Se il ciapiner non va alla montagna…

(Da La poesia e lo spirito)

“Una sposa conveniente” di Elsa Chabrol

Può una donna salvare il mondo? Forse no, eppure ne basterebbe una per sistemare le cose in quel paesino della Cevenne: baluardo d’aria buona e di arzilli vecchietti, uno più strambo dell’altro.
Da quelle parti i nonni si aggrappano alla vita e non vogliono saperne dell’eterno riposo. Eppure…

Eppure sono vecchi, in gamba finché volete, ma quelle gambette hanno percorso chilometri e ci si mette pure la strada dissestata! Quella via che porta al paesello accanto, fonte di delizie… almeno là hanno il supermercato. Mettetevi nei panni di questa decina di poveretti, per il sostentamento si appoggiano al giovanotto del luogo, cinquantenne sì, ma rispetto a loro è un ragazzino. Va a fare la spesa e si occupa delle piccole riparazioni, un buon diavolo insomma, il ciapiner (se la Cevenne comprendesse i colli bolognesi il tale si occuperebbe, appunto, dei ciapin).

Ma che ti combina il tipo? Decide che è ora di mettere su famiglia, ma lì attorno le candidate da impalmare scarseggiano, tocca andare in città, anche se questo vuol dire abbandonare quella tribù d’anziani. Pensa, valuta, escogita… se il ciapiner non va alla montagna, bisogna cercare una montagna (non troppo bella, non troppo brutta, non troppo intelligente, ma nemmeno stupida) da portare al ciapiner. Ecco che spunta fuori internet, che piomba nella desolazione delle vecchie case secolari come il monolito tra le scimmie di “2001 Odissea nello Spazio”. Oh che scena, signori miei!

Vi consiglio caldamente di mettervi comodi per gustarvi questo libro e la pianificazione del rapimento, già, perché da cosa nasce cosa e la bella russa, che credeva d’aver fatto girare la testa a un pezzo grosso di Parigi… beh, si ritrova nel niente più assoluto, tra gli anziani neo malavitosi e il ciapiner. Una scena paradossale, uno spasso delirante. Ma non è finita qui, diciamo che non ve lo posso raccontare tutto, non sarebbe cortese da parte mia sciuparvi il resto.

Tenete presente che tra gli incredibili personaggi troverete anche “una pantera del ribaltabile” che non vuole morire vergine (già, prima era bacchettona, ma ha deciso di cambiare registro… si campa una volta sola!), una coppia di “giovani” sessantenni che si ritirano in quel mortorio per cercare un po’ di pace (e non la troveranno), una storia d’amore nata per caso (e con un piede nella fossa!)…

Vi serve altro? Ah, già, magari titolo e autore: Una sposa conveniente di Elsa Chabrol, edito da Frassinelli, 19 euro spesi bene.

Gaia Conventi

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