“Una scomoda indagine e un cane fetente” in pdf (ancora???)

Per fortuna il Comiz mi fa da badante, qualifica che gli consente di farmi notare che nel pdf del cane fetente mancavano due pagine.
Bene, perfetto, datemi una pensioncina e un sedadavo… in cambio eccovi la nuova versione – metti sia pure completa… – di Una scomoda indagine e un cane fetente.

Una scomoda indagine e un cane fetente (pdf)

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Antonella Fanelli (la Fanelli di “Giallo di zucca”…) ha letto “D’argine al male” e…

A volte capita che i personaggi di un libro si facciano vivi su Facebook, è il bello di sapersi scegliere i personaggi.
Qualcuno forse ricorderà la Fanelli dalle belle gambe, le più belle di Ferrara, stava in Giallo di zucca e aveva pure lavorato dai Girondi. Insomma, Antonella Fanelli per me è di famiglia, sulla carta e dal vivo. Dunque grazie ad Antonella per questo post, messaggio graditissimo che mi ricorda di dover finire ‘sto stramaledetto seguito di Giallo di zucca. Non manca molto, devo solo abbattere la pigrizia.

“Il silenzio assordante di Chernobyl”, una mostra multisensoriale che vi terrà svegli la notte

Alle ex scuole primarie di Bondeno (FE), piazza Aldo Moro, fino al 17 dicembre 2017. Sabati e domeniche, dalle 10 alle 20. Apertura straordinaria l’8 dicembre. A cura dell’associazione culturale “I luoghi dell’abbandono”.

Una mostra spaventosa per quanto è studiata e curata nei minimi particolari. Ma partiamo dal freddo, il freddo che ti segue fin dentro le aule dell’ex scuola elementare – diverse finestre sono semiaperte, il freddo fa parte dell’esperienza multisensoriale – e che subito rende il polistirolo sparso in giro una credibilissima neve ucraina, e le foto – bellissime – alle pareti incrementano la sensazione d’essere stati catapultati a Chernobyl. Esperienza straniante, ve lo assicuro. E poi i rumori, le aule che diventano l’ospedale civile, la base radio, il parco giochi… Venticinque stanze allestite a tema, documentari video di approfondimento, duecentotrenta foto in esposizione. Occorrono circa due ore per vedere la mostra e cinque euro per entrare. Soldini spesi bene. Andateci!

Il mio album su Facebook: QUI.

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