RECEspiccia: “La pazzia di Re Giorgio” di Alan Bennett (trad. Franco Salvatorelli)

L’antico vaso (da notte) è stato portato in salvo!

Se rendere la complessità di un’opera teatrale affidandosi soltanto alla carta è un’impresa difficile — il che è una fortuna, almeno non perdiamo il piacere d’andare a teatro —, raccontare una vicenda storica senza far sembrare gli attori degli insegnanti di sostegno per lettori e spettatori è qualcosa che ha del geniale. Detto questo, se troverete in giro delle recensioni che “sì, però, si ride poco…”, dite pure a ‘sta gente d’andare a nespole.

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