RECEspiccia: “Il mondo nuovo” (trad. Lorenzo Gigli) e “Ritorno al mondo nuovo” (trad. Luciano Bianciardi) di Aldous Huxley

Non è 1984 di George Orwell e non è Fahrenheit 451 di Ray Bradbury. Il mondo nuovo è molto più spaventoso.

La prima edizione de Il mondo nuovo è del 1932 – 1984 è del ’48, Fahrenheit 451 è del ’53 – e la sua visione del futuro spiazza per la logica con cui viene proposta. È un gioiellino che non può mancare sul vostro scaffale distopico.
Nel saggio presente nella seconda parte del libro – Ritorno al mondo nuovo, 1958 –, l’autore ragiona su quanto le sue intuizioni antiutopiche si siano effettivamente realizzate. Ecco, il saggio in questione rivela tristemente la sua età, cosa che non succede al romanzo. Insomma, se andate di fretta leggete solo Il mondo nuovo, ma leggetelo perché è da brividi. Nel bene e nel male.

RECEspiccia:”La ragazza dal cuore d’acciaio” di Joe R. Lansdale (trad. Seba Pezzani)

Il Twin Peaks dei peggiori bar di Caracas.

Lansdale deve aver deciso di fare un libro à la Lansdale: Texas orientale, due tizi che somigliano incredibilmente a Hap & Leonard, salti della cavallina degni di medaglia olimpica, il maltempo e la bambinetta sveglia. Non manca niente, difatti ci ha messo troppo. Persino troppe parolacce, tanto che parecchi personaggi finiscono per parlare alla stessa maniera: uno stillicidio di cazzoculofiga da club degli ergastolani.
Mica un brutto libro, semplicemente un condensato di Lansdale alla massima potenza. E lui ha scritto di meglio.

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