Cani guida per non scriventi

Che da queste parti tiri pessima aria per i manuali di scrittura, è roba che ve lo possono dire tutti. L’aria era piuttosto gelida anche nel mio articolo su Lpels, dove prendevo a gentili randellate “Come non scrivere un romanzo” di Howard Mittelmark e Sandra Newman. Gli esiti del pelo e contropelo li potete leggere lì, questa divagazione serviva solo ad introdurvi il concetto: “scusi lei, può insegnarmi a scrivere?”.

Una breve gitarella nel web mi ha fatto incocchiare diverse utilissime guide di questo genere. Certo avrei preferito trovarmi vis-à-vis con una guida alpina, con questo meteo avverso mi sarebbe stata più utile…

Partiamo da questa pagina, però fate i bravi: cliccatela. Scrutatela un pochino e poi ditemi se non ci trovate niente di strano.

Ci siete? Ok, quel che vedo io sono manuali ottimi, tutti. Viene quindi da chiedersi se qui siano recensiti solo quelli buoni, scansando le nefandezze (magari è una precisa linea editoriale, cosa in cui non mettiamo il becco: noi abbiamo la nostra e ci avanza!). Dite che forse avrebbero dovuto spiegare che esistono anche manuali di scrittura con cui accendere la stufa, ma hanno deciso di ignorarli per il nostro bene? Ripeto: sono scelte. Da queste parti recensiamo anche la roba cattiva. Siamo in pochi a farlo, chi perde tempo con le cialtron-stories? E, soprattutto, chi lo fa gratis? Ovviamente noi, perché rivoltarci nel torbido ci strappa un sorriso… e se non siete in grado di ridere del dorato mondo dell’editoria, cambiate mestiere.

Prendiamo un manuale a caso, e giuro che mi è proprio capitato davanti agli occhi: “Manuale di scrittura creativa” di Roberto Cotroneo. Noi di Giramenti non l’abbiamo letto, e, come sempre in questi casi, ci affidiamo al web. Ecco quindi l’opinione di CARROLLART: Vantaggi: Utili indirizzi e contatti forniti . Svantaggi: Una buona metà del libro è tempestata di “vuoto cosmico”. […] il libro di Cotroneo è da una parte una raccolta di esempi al limite del puerile, dall’altra un manuale che presenta caratteristiche di alta praticità. Utile la sezione che esplica l’andamento del mercato editoriale, la funzione degli agenti letterari e la dinamica delle case editrici. Il manuale non si prefigge in partenza di fare di voi degli artisti attraverso tecniche che ormai non sono un segreto per nessuno, ma cerca di aiutarvi a fare di quest’arte una professione fornendovi i più svariati contatti ed indirizzi: dalla webeditoria alle associazioni di scrittura creativa,passando in rassegna tutto il suolo nazionale. Non sono informazioni cui non potreste comunque pervenire via web, ma se trovate comodo mettere tutto l’indispensabile in un’unica “scatola” questo testo può, con tutte le limitazioni del caso, esservi utile.

Su Gamberi Fantasy (che noi spesso sbirciamo e che mai ci lascia indifferenti) troviamo qualche altra indicazione circa questo testo: In generale anche i manuali meno brillanti possono insegnare qualcosa, e non mi sono mai pentita di averne letti. Tranne in un caso. Parlo del famigerato Manuale di scrittura creativa per principianti di Roberto Cotroneo. Distribuito dall’autore come PDF gratuito e in seguito pubblicato in versione ampliata da Castelvecchi.

Alla pagina di Gambery Fantasy che vi ho indicato troverete il resto, non siamo qui per impallinare Roberto Cotroneo, ci mancherebbe!, era solo per dirvi che qualcuno a volte si prende la briga di raccontarci la sua opinione anche sui manuali di scrittura. Ah, Gamberi Fantasy è rimasto in disarmo per mesi, siamo lieti di riaverlo con noi… ci è mancato molto.

Per non essere tacciati di disfattismo, accogliamo anche il parere di chi, in questi testi, vede una certa utilità. Sul blog “Anima di carta” dei manuali di scrittura viene detto: […] Quando ho cominciato a scrivere, per la verità non mi sono affatto posta il problema. Ho sempre avuto un po’ di idiosincrasia per le tecniche preconfezionate… Eppure ad un certo punto mi è capitato sotto mano un manuale di scrittura e da allora ho cambiato decisamente idea.
Scrivere di getto, seguendo le idee e l’estro del momento è probabilmente la pratica più diffusa tra gli aspiranti scrittori. Eppure, viene il momento in cui bisogna fermarsi e prendere in considerazione qualcos’altro.
Io la penso così: la creatività non basta.
L’esperienza è di certo la scuola migliore e più si scrive più si impara… ma conoscere determinate regole può essere un aiuto inestimabile. Per due motivi: prima di tutto perché conoscere le “regole” della scrittura può essere utile a rendere ciò che si scrive scorrevole e piacevole; in secondo luogo perché le “regole” possono fornirci un valido supporto nel momenti critici. Parlo di quei momenti in cui rileggendo ciò che abbiamo scritto ci viene voglia di cancellare tutto e di darci al giardinaggio.
Ovviamente nessun manuale o corso può sostituire l’attitudine e la passione, ma di certo possono aiutare, soprattutto se si interiorizza la tecnica, la si fa propria. Solo così è possibile far sì che davvero arte e tecnica vadano a braccetto.

Cosa ne pensiamo noi? Che “Anima di carta” può certamente avere ragione, ma noi preferiamo leggere, leggere, leggere.

Leggere e decidere cosa ci colpisce, perché se i trucchi ci sono (e così è), un lettore scaltro li scova e li mastica, li digerisce e sa dirti perché funzionano. Magari non un lettore frettoloso o quello che sui libri passa un’oretta di svago… ma quello che legge&scrive, ecco: lui sì. Saprà quindi parlarti di chi legge e perché, delle pecche che trova negli scrittori che non legge più… dite che non saprà indicarvi i nomi e i cognomi di chi ha inventato le regoline e di chi le ha applicate per primo?

Scusate, ma i manuali di scrittura devono insegnarmi l’arte sacra d’imbrattare la carta o devono preparami all’esame di stato? Perché da queste parti siamo prettamente degli artigiani, gente che è andata a bottega dai grandi (leggendoli) e poi ha deciso di mettersi in proprio, partendo con poco. Magari col portatile di seconda mano.

g.

P.S. non ce ne voglia Cotroneo, e non se la prendano gli scrittori che pubblicano manuali di questo genere. Le opinioni qui riportate provengono dal web, noi ci prendiamo la responsabilità d’averle scovate e proposte sul nostro sito, e di questo rispondiamo.

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Informazioni su Gaia Conventi

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