E se proprio avete deciso di passare un Natale in giallo…

In bianco no, troppo semplice: il meteo farà il possibile. Ma nemmeno in rosso, soprattutto se siete sovrappeso e avete la barba. Meglio quindi scegliere il giallo perché, contrariamente all’opinione comune, sta bene su tutto!

Delitti di Natale. Dodici brividi d’autore”

Gli aNobiiani ne parlano benino, l’opinione di Simomauri è questa: Alcuni belli, altri meno…e non sempre l’autore è garanzia di un racconto ben riuscito. Alcuni illustri sconosciuti firmano pagine “gialle” veramente ottime. Comunque da non perdere per gli amanti del genere. Ottimo regalo di Natale, ovviamente !!!


Proseguiamo col classico dei classici, Il Natale di Poirot” di Agatha Christie, talmente classico che per la trama abbiamo scomodato Wikipedia!

Possiamo riassumerla brevemente con una frase dello stesso Poirot: A Natale c’è molta ipocrisia e lo sforzo per essere amabili crea un malessere che può essere in definitiva pericoloso. Prendiamo per buono il consiglio di SandalialSole, ma gli altri sono comunque concordi: Superclassicone, con tanto di stanza chiusa, parenti serpenti e prove costruite ad hoc. Per una sera d’inverno. Direi che con questo andate sul sicuro, fate sloggiare i parenti e mettetevi comodi: sarà un buon Natale!

A “Casa Mondadori”, lo chef consiglia di mollare il panettone per gettarsi tra le pagine di “Delitto di Natale” (I Classici del Giallo n. 910) di Cyril Hare. Usciva a Natale del 2002 ma immagino che un Natale valga l’altro.

Se dovete affrontare Vigilia, Natale e Santo Stefano… meglio fare una scorta di gialli. Tra i Gialli Mondadori trovate anche “Natale con i tuoi” (I Classici del Giallo n. 982) di Stuart Palmer, I delitti di Babbo Natale” (I Classici del Giallo Mondadori n. 884) di Fredric Brown, Natale in rosso per l’ispettore Jury” (Il Giallo Mondadori n. 2693) di Martha Grimes e “Natale a sangue freddo” (Il Giallo Mondadori n. 1924) di William De Andrea.

Essendo curiosi come renne curiose, abbiamo indagato su “I delitti di Babbo Natale”: Scrivere sceneggiature radiofoniche è un mestiere che comporta ben pochi rischi, e Bill Tracy ne è assolutamente convinto quando decide di cimentarsi con il genere poliziesco. Finché qualcuno, mascherato da Babbo Natale, commette un omicidio ispirandosi proprio a uno dei suoi lavori. Per allontanare da sé i sospetti, Tracy è costretto a trasformarsi in investigatore, ma l’assassino continua a trarre dalle sceneggiature spunti per nuovi delitti. E il peggio è che si tratta di inediti che nessuno avrebbe potuto leggere… Su aNobii viene indicato come libro decisamente piacevole da Yann.

E se di gialli ne avete piene le… mensole, potete sempre affidarvi all’immancabile ristampa di Racconti di Natale” di Charles Dickens.

I racconti di questa raccolta furono pubblicati dapprima separatamente, poi in un unico volume dal titolo “Libri di Natale” con l’intenzione di istillare nel lettore “pensieri d’amore e di considerazione verso il prossimo che non sono mai fuori stagione in un paese cristiano”. Diretti agli umili e agli indifesi nella speranza di alleviare la loro condizione con un messaggio di protesta, ma anche di speranza, hanno una loro dimensione sovrannaturale e, come ogni buona fiaba tradizionale dove sono i deboli a trionfare, sono rivolti a un pubblico sia adulto che infantile. Solo tre di questi racconti hanno un’ambientazione natalizia e la costante che accomuna tutte le storie è l’immagine della famiglia riunita attorno al focolare domestico. E proprio il focolare domestico è il simbolo del Natale di Dickens e la parola-chiave con cui immergersi nell’universo di questi racconti.

Per noi c’è troppo zucchero, ma sappiamo che a Natale “siete” tutti più buoni…

Per un Natale multi-gusto, ecco spuntare “Racconti di Natale” (mai che si trovino titoli più originali, eh?!) edito da Einaudi. Ci piace la quarta di copertina: Chi l’ha detto che il Natale deve essere noioso, edificante, sdolcinato? Oltre al classico «bianco Natal» ne esistono di gialli, di neri, di rosa, di blu: Natali esilaranti e Natali scioccanti, Natali che dànno i brividi e Natali che mettono pace, Natali cinici, poetici, svagati, smagati. Natali inaspettati.

Per quanto riguarda i racconti dell’antologia, Einaudi segnala: In questo volume, per la prima volta, tutti questi Natali vengono riuniti in una raccolta di racconti straordinari, in cui i piú bei nomi della letteratura di ogni tempo – da Stevenson ad Auster, da Calvino a Buzzati, dalla Alcott a Conan Doyle – fanno a gara per stupire, commuovere, divertire, emozionare, in un coro di voci uniche e ormai classiche che regalano il ritratto più completo del giorno più speciale dell’anno.

Se al pranzo di Natale siete soliti gustarvi una bella macedonia, questo libro fa per voi!

Per oggi ci fermiamo qui: sappiate che il giallo a Natale va moltissimo, ma faremo il possibile per offrirvi un po’ di tutto, la nostra cucina è ben fornita. Rimanete lì, stiamo già sfornando i prossimi biscottini di carta!

g.

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Informazioni su Gaia Giramenti

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