Incontri con animali non è un porno!

Gerald Durrell, scrittore e zoologo, forse avrebbe riso alla mia battuta… era uno che sapeva spassarsela, mica il solito musone!

“Incontri con animali” l’ho reperito – come spesso accade – per puro caso: un giro tra i libri usati e la classica copertina della “Piccola Biblioteca” Adelphi ha attratto la mia attenzione.

Per leggerlo – e qui bisogna essere chiari – dovete avere un amore spassionato per gli animali. Se dell’argomento ve ne infischiate, passate oltre.

Durrell ci racconta del suo passato di “cacciatore di prede vive per zoo”, lavoro che io mai farei… le bestie preferisco lasciarle dove stanno. Nonostante l’idea negativa che mi sono fatta del suo mestiere – pur capendo che da qualche parte gli animali in via d’estinzione bisogna stiparli, visto che andiamo a rompere le balle a casa loro e finiamo per farli fuori, più o meno volutamente – i suoi racconti sono risultati interessanti.

Non che io abbia un particolare interesse a sorbirmi venti pagine sulla creazione di nidi d’uccelli in Amazzonia, ma la parte dedicata agli “animali di famiglia” è risultata assai godibile. Tenete però presente che quando parla di bestiole strane, reperite in giro per il mondo, otto volte su dieci il racconto non ha un lieto fine. Non saprei dire se fossero sfigate le bestie o se Durrell portasse iella, prestate attenzione a questa cosa se vi accingete a leggere “Incontri con animali”: se siete giù di morale, non è detto che questo libro possa farvi bene.

La mia copia risale al 1978 (azz, siamo quasi coetanei!) e la “traduzione bomboniera” di Anna Ponti la rende ricca di arcaismi e leziosità. Non infastidiscono e rendono la lettura un’immersione rapida nell’italiano ben curato e meno piatto del solito.

Consigliato ai curiosi, sconsigliato a chi se ne sbatte della biodiversità.

g.

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About Gaia Conventi

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  1. Gerald Durrell, l’uomo dai titoli incredibili! « giramenti - 20 settembre 2011
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