Assurdi che più assurdi non si può!

I libri più assurdi del mondo


Russel Ash e Brian Lake sono due ometti che si divertono un sacco.
Il primo gestisce, assieme alla moglie, una grande libreria antiquaria: molto frequentato è l’angolo, pensa un po’, dedicato ai Bizzarre Books. L’altro, pure lui un allegro sessantenne, ha scritto parecchie cose: dagli annuari dei primi dieci in tutto, in qualsiasi campo, una vera follia!, ad un’enciclopedia per bambini. Insomma, questi due signori inglesi decidono che è arrivato il momento di ridere in compagnia… e danno alle stampe “I libri più assurdi del mondo”. Sulla mia scrivania ho la prima edizione del 2007, ringrazio Castelvecchi per questa splendida scoperta e la Melbookstore di Ferrara per averlo messo tra i libri usati. Notevole anche l’introduzione di Emanuele Trevi: “Che lo straordinario repertorio di assurdità e mostri bibliografici… entri finalmente nel catalogo Castelvecchi… è un fatto non privo di significato”, che può voler dire che da Castelvecchi si stanno specializzando in stramberie oppure, come spero, che da quelle parti si sono stufati di roba seria. Prosegue dicendo che in questo catalogo dell’assurdità troveremo mostri sacri come Storia del bidet, Ufologia radicale, una Storia delle mutande e molto altro. In effetti io ho scovato di peggio, parecchi titoli sono assolutamente off limits per bambini ed educande! Voglio precisare che questi libri esistono, inventarne di così scemi sarebbe stato impossibile.

Titoli con doppio senso involontario, ad esempio…

Il noiosissimo La resistenza dei pilastri alla penetrazione, diventa, in favore di slang (piles significa “pilastri” ma anche “emorroidi”) un saggio importante circa un problema assai doloroso.

Ma anche L’ultimo gemito del grande foro, potrebbe trarre in inganno qualsiasi maniaco alle prime armi, in realtà è un libro che parla dello scavo dell’Hoosac Tunnel. La perla però, a mio avviso, è il meraviglioso testo dal titolo Piantare le tende tra i cannibali, del 1883. Già così sembra assurdo, ma lo slang fa il resto: to camp sta per “piantare le tende” ma anche per “comportarsi in maniera effeminata”. Lascio alla vostra immaginazione questa incredibile avventura di un eccentrico esploratore in reggicalze!

Tra i libri incredibilmente specialistici, vi segnalo: Il décolleté al tempo di Elisabetta I, del 1909 (da abbinare al reggicalze di cui dicevamo); una nuovissima e intonsa copia di Misurazione antropometrica dei piedi dei brasiliani (da quelle parti i ciabattini sono pignoli!); Pitture e disegni sul retro dei quadri della National Gallery, sarebbe carino farglieli girare tutti per constatare se il libro è da prendere sul serio; Storia sociale della mitragliatrice, perché quando un uomo con la pistola ne incontra uno col fucile il primo è di certo spacciato… ma se ne arriva un terzo con la mitragliatrice, oh, sì, cambia il finale del film!

In questa sezione voglio porre la vostra attenzione su testi utilissimi: Cosa dire quando si parla da soli, Storia delle orge, Tecniche di difesa con uso di lampade tascabili, Sorelle poco note di uomini famosi, Come scrivere durante il sonno, Dizionario di calunnie internazionali e il geniale, stratosferico Letteratura Ferroviaria 1556 – 1830 (nota degli autori: si occupa di quell’interessante periodo della storia delle ferrovie che precede l’invenzione del treno).

Tra le varie sezioni, particolare rilievo ha quella dedicata al mondo della natura. Grazie a Animali Criminali, del 1896, apprendiamo ad esempio che tra i pappagalli l’assassinio è piuttosto diffuso (se in casa avete un simile killer, fate attenzione!). Inutile poi chiedersi a cosa possa riferirsi Avventure con animali di piccola taglia, Godetevi il vostro camaleonte o Divertirsi coi paguri, per certe cose bisogna esserci tagliati! E la Storia soprannaturale dei vermi? Non vogliamo indagare oltre, siamo troppo presi a consultare L’arte di contraffare il pollame da esposizione.

La medaglia d’oro del cinico va però a Ricettario per gli animali investiti sulle strade dell’Illinois, anche da quelle parti del maiale non si butta via niente! Il premio per il precisino dell’anno va invece a Quella macchia sul parabrezza, utile guida per capire quali bestiacce abbiamo tirato le cuoia sul vetro della vostra auto. Ci avevate mai pensato?

Tra i testi medici troverete una vera galleria degli orrori, io ad esempio vado matta per Malattie infettive in pratica e per L’etica dell’omicidio medico e delle amputazioni. Indubbia l’utilità di Come diventare schizofrenico.

Non voglio sciuparvi il gusto di scovare ulteriori cretinate, ma permettetemi di concludere con una chicca del 1883, ahimè di autore anonimo… Fantasmi commestibili.

A voi, se vorrete e se avrete tempo libero da buttare, scoprire quali altri titoli si celino in questo incredibile tomo!

Gaia Conventi

Tag:, , ,

Informazioni su Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: