Caccia al santone: Dyer Wayne

Da sempre convinti che il santone si annidi sotto il tappeto – che in questo caso non vola -, abbiamo impugnato il catalogo della “Corbaccio” come fosse una ramazza: ne è uscito fuori un cospicuo numero di santi e beati. Beh, beati loro che riescono a convincerci – chi solo su carta, ma qualcuno pure da una tv personale, creata ad hoc – che tutto è possibile. Questa potrebbe essere una rubrica, o forse no, dipende da quanto tempo impiegano i santoni a scovarci e a ridurci in cenere.

Comunque vadano le cose, oggi partiamo alla scoperta di Dyer Wayne!

Sì, lo sappiamo, sembra il Capitano Stubing della Love Boat.

Ecco, appunto, la foto casca a fagiolo, così potete fare i dovuti confronti.

Però non siamo qui per parlarvi di questa simpatica somiglianza, per quanto anche Wayne sia un capitano, mio capitano, perché lui è quello che può lanciarvi il salvagente… e pazienza se sopra non c’è scritto Love Boat!

Quindi, di chi accidenti stiamo parlando? Beh, impariamo a conoscerlo dai titoli della “Corbaccio”:

C’è una soluzione spirituale a ogni problema (Ma non sarà un po’ troppo ottimistica come visione del mondo?)

Cosa volete davvero per i vostri figli? (Che leggano Topolino e stiano alla larga dai santoni?)

Come fare miracoli (Testo di indubbia utilità: quando cominciamo?)

Credere per vedere (Avevamo sempre pensato il contrario, ma noi siamo cialtroni, mica santoni!)

Dieci segreti per il successo e l’armonia (La top ten della beatitudine)

Il cambiamento (Ci trasformi in cosa? Tanto per sapere se possiamo anticiparlo alle nostre mamme…)

In armonia (A noi basta un bicchiere di vino, ma forse tu vuoi rendere tutto più difficile)

Niente scuse! (Ma ci mancherebbe!)

Il potere dell’intenzione (Volere è potere, e adesso assaltiamo la Mondadori e ci facciamo pubblicare!)

La saggezza del Tao (Di cui non discutiamo, non sapendone una beata cippa…)

La saggezza di ogni giorno (Ma la saggezza di chi? Ancora del Tao? Tutti i giorni? Eh ma che noia ‘sto Tao, ha sempre ragione lui!)

Il tuo sacro io (Lo dici perché non ci conosci bene)

La voce dell’ispirazione (Che parli più forte, siamo anche sordi!)

Non stupitevi se vi diciamo che, a casa nostra, uno così non entrerebbe: mica perché abbiamo in antipatia i santoni, eh no, è solo che ci pare un tantino ripetitivo.
E poi ha sempre un consiglio su tutto, sembra il calendario di Frate Indovino!

Wikipedia ci racconta la triste storia del dottor Wayne – sappiate che è laureato, mica un santone che ha fatto le serali! – ad iniziare da quel 1940 che l’ha visto in fasce, poi viene rimbalzato in un orfanotrofio, ne esce e se la cava alla grande: nel 1958 si diploma alla Denby High School, poi riceve il Dottorato in Educazione alla Wayne State University, quindi diventa docente alla Saint John’s University di New York. Pare che la vita accademica lo soddisfi finché – ta dan, colpo di scena! – un agente gli propone di pubblicare un libro. Trattasi di Le vostre zone erronee, una “guida all’indipendenza dello spirito”. Era il 1976: Wayne diventa un santone cartaceo – o cartonato, fate voi -, abbandona la carriera da terapista e si dedica giorno e notte a spiegarci che siamo dei gran fighi e che basta crederci.

Scrive libri su libri, tiene seminari e serate di lettura, quando – ovviamente – non sta alle Hawaii a decidere come chiamerà il prossimo miracolo e se è il caso di moltiplicare pani e pesci alla riunione degli adepti.

I suoi interessi sono anche indirizzati verso la conoscenza spirituale e attualmente s’interessa alle interpretazioni di Tao Te Ching. Così ci racconta Wiki, aggiungendo che è stato sposato 3 volte – ma come? la conoscenza spirituale porta così facilmente al divorzio? – e dalla terza moglie Marcelene ha avuto ben 7 dei suoi 8 figli.

Sappiate poi che Dyer ha aperto un canale televisivo che parla d’apprendimento alla prosperità, salute e motivazione personale. Insomma, un palinsesto davvero ampio.

Bene, non avete scuse, imparate a fare miracoli e trovate una soluzione spirituale a ogni problema. O così o niente, è qui che sta la differenza tra santoni e cialtroni!


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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

7 responses to “Caccia al santone: Dyer Wayne”

  1. Carola says :

    Una sola semplice domanda avete letto un suo libro?
    Non vi è dubbio sul fatto che si ripete.
    Eppure la Saggezza del Tao lo consiglierei…alla fine non è tutta farina del suo sacco…e resta sempre da chiedersi cosa e chi lo ha portato a tanto successo? Che trasversalmente in fin dei conti i suoi consigli portino ad un risultato? E che iniziativa e creatività siano davvero un star-up?
    Io dico sempre anche dagli stupidi vi è qualcosa da imparare
    diffida sempre di chi critica troppo gli altri a forza di criticare a tutti i costi va a finire che sarà tale e quale a chi critica se non peggio.
    Anche nelle cose più banali vi è qualcosa da imparare.
    Una mente libera non conosce confini tutto accetta e tutto nega.

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  2. Simona says :

    Hai avuto dei benefici dopo questa inutile recensione? Avresti almeno potuto metterla sul ridere…ah,forse lo hai fatto?Scusa,non me ne sono accorta! Hai detto che puoi smettere quando vuoi…?

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