"13" di Maurizio Ganzaroli

Si tratta di una storia vera di un paziente di Sigmund Freud, che non riuscì a curare.

Freud riceve un uomo vistosamente nervoso e agitato che dice di essere preda di una ossessione da alcuni giorni e di non darsene una risposta né trovare tregua; ha perso il sonno, ha perso peso perché non riesce a mangiare, e continua a sentirsi in pericolo.

Il dottore gli chiede di spiegargli meglio il problema e lui risponde che alla base di questa ossessione è il numero 13 che continua a tormentarlo.

Ogni giorno la sveglia anche se non viene puntata suona all’una e 13  e alle 13 e 13, la nuova numerazione della strada lo ha messo al numero 13 della tredicesima strada, su qualsiasi cosa si soffermi e per qualsiasi motivo, il risultato è lo stesso: il numero 13 spunta sempre fuori.

Sigmund prova in tutti i modi di curarlo e scavare nel profondo, senza ottenere alcun risultato, fino ad arrivare all’unica conclusione possibile: è matto da legare e la sua ossessione lo porterà alla morte.

Gli dà l’ennesimo appuntamento, ma ha già deciso che sarà l’ultimo, poiché non può veramente fare nulla per lui, ma quel giorno l’uomo non si presenta e non risponde al telefono, Freud non ci fa troppo caso e anzi si sente sollevato dal non dover rifiutare quel povero diavolo, ma quando gli scivola l’occhio sul giornale, nella pagina della cronaca legge: Ieri sfortunato incidente alle 13 e 13, il signor… uscendo dal palazzo dove risiede l’ufficio del conosciutissimo dottor professor Sigmund Freud, è stato investito da un autobus, morendo sul colpo, portava il numero della linea 13.

(Testo e immagine di Maurizio Ganzaroli)

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Una risposta a “"13" di Maurizio Ganzaroli”

  1. Claudio Guiduccio jedi Spega dice :

    Se lo (tre)dici tu….

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