I Misteri di Murdoch

In questi giorni, durante le mie sedute di aerosol, mi sono imbattuta nella serie “I Misteri di Murdoch”. Qualche puntata l’avevo già vista, poi mi ero decisa a lasciar perdere: questo è un telefilm per brave persone alla ricerca di una serie televisiva dove si spara poco, e i protagonisti non dicono “cazzo” prima e dopo aver dato il buongiorno. Già, una serie educatissima, curata nei dettagli storici e, tutto sommato, una gran palla.


Siamo in Canada alla fine del XIX secolo e il nostro Murdoch fa il detective, ovviamente alle spalle ha un triste passato la cosa vale sempre, in ogni epoca e in ogni telefilm e davanti a sé una possibile storia d’amore con una collega. Anche questo è un classico, ma andiamo con ordine.

William Murdoch (Yannick Bisson) è uno che riesce a fare il Grissom nonostante i mezzi di fortuna dell’epoca in cui gli ideatori della serie l’hanno cacciato. Uno belloccio e gran baciapile, è sempre il più bravo della classe. Se due giorni prima hanno scoperto un nuovo metodo per rilevare le impronte digitali, lui già lo conosce, manco l’avesse letto su Wikipedia!

I suoi colleghi sono delle strane macchiette, l’ispettore Brackenreid (Thomas Craig) sembra l’Orso Yoghi con manie di persecuzione guai a mettergli davanti della roba troppo moderna! e il resto della ciurma ha la capoccia che pesa meno di un chilo.

Ecco quindi che Murdoch che legge moltissimo, legge e si informa: quel che non sa lo inventa, quello che non inventa lo impara al momento è innamorato ma pure lei ci sta, o ci starebbe, o ci è stata… dipende a che punto della serie siete arrivati della patologa Julia Ogden (Hélène Joy).


Lei vive in un laboratorio tenuto come la casa delle bambole e fa autopsie con l’aria di una massaia che prepara il ragù. Sempre vestita con gusto, tenta di non intingere i lunghi capelli nel pancreas di qualche sfortunato ospite della Morgue.

La Toronto del telefilm è un paesino tutto pizzi e merletti, dove Murdoch gira in bicicletta e dove la storia vera si insinua in maniera grottesca in ogni puntata. Nell’episodio di oggi, ad esempio, c’era Arthur Conan Doyle, ma in altre occasioni mi sono imbattuta in Houdini e Buffalo Bill.


In Canada questa roba va alla grande, ma è anche vero che là o fanno roba alla Murdoch o telefilm con le Giubbe Rosse.

Tag:

Informazioni su Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

Trackback/Pingback

  1. I Misteri di Murdoch | SegnalaFeed.It - 22 ottobre 2011
  2. I Misteri di Murdoch - 22 ottobre 2011
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: