“Destinatario sconosciuto” di Katherine Kressmann Taylor

Romanzo epistolare, o magari è meglio chiamarlo novella, racconto lungo, romanzo breve…
Fate voi, questo testo ha 77 pagine, si legge in 45 minuti ed è ormai un classico.
Sulla bancarella dell’usato sicuro ho scovato questa bella edizione Rizzoli del settembre 2000 a metà prezzo e in condizioni perfette.

La storia narrata è affascinante il plot, la resa grafica, il finale –, proprio com’è affascinante la sua pubblicazione. “Destinatario sconosciuto” esce in America nel 1938 come racconto sulla rivista newyorchese Story e diventa un romanzo l’anno successivo.

Ambientato tra il ‘32 e il ‘34 racconta l’amicizia fatta di lettere e messaggi di due soci in affari: Martin Schulse tedesco e Max Eisenstein, ebreo americano.
Martin torna in Germania mentre Hitler sale al potere, lo scambio epistolare ben presto inizia a farsi rischioso e i rapporti tra i due amici si incrinano: la grafica delle missive cambia prestate attenzione ai particolari –, così come cambiano i toni. Fin qui la vicenda potrebbe ricordare “L’amico ritrovato” (la mia rece è QUI).
Max in Germania ha una sorella che fa l’attrice, chiede quindi a Martin di aiutarla, di proteggerla. Ecco che si crea l’inghippo che fa decidere a Max di ideare una fredda e scrupolosa vendetta nei confronti dell’ex amico.

Tenete presente che il racconto risale al ‘38, all’epoca il giornale americano che lo ospitava andò a ruba, tanto che la gente iniziò a ciclostilare il testo della Kressmann per spedirlo agli amici. “Destinatario sconosciuto” prende spunto da una storia vera, da lettere realmente esistite, insomma… miga bae!

Qualche cenno biografico non può farci male.

La Kressmann era un copywriter pubblicitario diventata poi insegnante di giornalismo e scrittura creativa , per “Destinatario sconosciuto” aveva dovuto omettere il nome di battesimo in copertina. Pare che la storia nel ‘38 fosse troppo “forte” per una signora, eccola allora tenere soltanto i due cognomi il suo e quello del marito, proprietario di un’agenzia pubblicitaria per ovviare al problema.

Nel ‘39 il racconto diventa un libro e vende parecchio, la traduzione olandese viene ben presto fatta sparire dai nazisti, la versione in tedesco sarà stampata a Mosca.

Negli anni ‘50 Katherine Kressmann rimane vedova, si trasferisce a Firenze a metà degli anni ‘60 e lì continua scrivere. Nel 1967 si risposa con lo scultore americano John Rood e si sposta in Val di Pesa. Rimane di nuovo vedova, ché la sfiga non è mai troppa, e nel 1995 alla bell’età di 91 anni si vede ristampare “Destinatario sconosciuto” dalla rivista Story, per il cinquantesimo anniversario della liberazione dei campi di concentramento. Riscoperta, la Kressmann ottiene un nuovo grande trionfo per il suo romanzo, tanto che la versione in ebraico diventa un bestseller, adattato in seguito per il palcoscenico. In Israele la trasposizione televisiva di questo romanzo viene mandata in onda ogni anno in occasione della Giornata della Memoria.

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Informazioni su Gaia Conventi

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