“Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita” di Giulio Cesare Giacobbe

Ci sono quattro tipologie di libri, quelli intelligenti con titoli cretini, quelli cretini con titoli cretini, quelli intelligenti con titoli intelligenti e quelli cretini con titoli intelligenti.
Solitamente la manualistica autosalvifica diete della luna, manuali della luna storta, autoipnosi della luna nera e similari hanno titoloni e testi degni di Zelig. La cosa vale anche per molti drammoni d’amore ambientati a metà ottocento, da qualche parte in Inghilterra, con baroni, baronetti e altri mangiapane a tradimento.

I titoli seri con contenuto serio sono diventati classici, i titoli seri con pagine cazzare spesso sono diventati bestseller. Ma ci sono anche i titoli come quello che vi presento oggi, una roba che pare proprio una stronzata e invece si dimostra un testo degno di considerazione. Del resto l’autore non è il primo pirla che passa.

Vediamo chi è lui, poi ci occuperemo di capire che accidenti ha infilato sotto la copertina.

Giulio Cesare Giacobbe è laureato in Filosofia e ha vinto il premio dell’Accademia Nazionale dei Lincei per le Scienze Filosofiche. E’ stato docente di Storia delle Matematiche, Storia del Rinascimento Scientifico, Storia della Logica e Fondamenti delle Discipline Psicologiche Orientali. In California ha conseguito la specializzazione in Psicologia e Counseling Psicoanalitico ed è stato docente di Psicologia Umanistica. Ha praticato analisi personale e formazione in psicoterapia presso l’Istituto di Psicosintesi di Firenze ed è iscritto all’Albo degli Psicologi Italiani. Fondatore nel 1988 dell’Istituto Internazionale di Biopsicosintesi e nel 1998 della psicologia evolutiva e della psicoterapia evolutiva.

Direi che bastano queste poche note a sintetizzare il fatto che no, Giacobbe non è un cretino. E’ invece una persona assai preparata e che, come diceva Einstein, mastica talmente bene la materia da poterla spiegare anche a sua nonna.
Stabilito questo, perché un docente di comprovate capacità, uno che non ha tempo da perdere in vaccate, ha deciso di scrivere un libro così? Ma, soprattutto, cos’è un libro così?

“Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita” è uno di quei volumetti che si comprano nella certezza di farsi due risate e che furbescamente riescono poi a infilarti in zucca qualche concetto piuttosto serio.

E’ possibile metterlo in quel posto alle nevrosi leggendo il libro di Giacobbe? Magari no, non subito, ma un’idea la dà, altroché!

Il libro l’ho scovato voi sapete che credo molto alle scoperte fatte per caso, quelli bravi parlano di serendipity, ma io lo chiamo colpo di culo alla bancarella dell’usato: nona ristampa, aprile 2004, Ponte alle Grazie. Testo in ottime condizioni, con qualche orecchia i segnalibri per qualcuno sono seghe mentali a lasciarmi intendere che il proprietario precedente l’ha effettivamente consultato.

Com’è che mi sono portata a casa ‘sta roba?
Partiamo dal fatto che io appartengo se uno mi legge su Giramenti non ne sarà certo stupito a quella parte di popolazione atta alla sega mentale benefica. Chiamatelo pensiero creativo o sorridenti voli pindarici, ecco, quelle cose che poi ti fanno scrivere un articolo, un romanzo o una teoria matematica in grado di cambiare il mondo. Per me, sia chiaro, la cosa si ferma al parlare di benemerite cialtronate sul blog e al buttare giù editori permettendo qualche divertente romanzetto pieno di morti.
Ecco, mi infilo con entrambe le scarpe in questa categoria artisti seri, fatemi posto! e per me un libro così è fonte di grandi e piccoli ragionamenti degni del miglior cazzeggiatore da spritz.

Ma c’è anche chi della sega mentale ha fatto un piccolo inferno quotidiano. La sega mentale malefica è quella che porta sofferenza e che, gira e rigira, è sempre lì a dirci che il mondo ci vuole male, che siamo in pericolo, che dobbiamo starcene tutti tesi dalla mattina alla sera per evitare il peggio. Insomma, quella turba mentale per cui si finisce a campare male e/o al manicomio.

Il testo di Giacobbe spiega come nascono le seghe mentali il pensiero come surrogato dell’azione è una sega mentale cattiva, il pensiero che porta all’azione è una sega mentale di indubbia utilità – e perché nascono: il pensiero si produce indipendentemente dalla nostra volontà, volontariamente solo quando ci applichiamo alla risoluzione di un problema tangibile. Il libro spazia dal buonsenso di mia nonna Eva alle teorie degli yogi no, non Yoghi, non si sta parlando d’orsetti golosi al pensiero del Buddha nella sua accezione più terra terra. Quindi, per farla breve, nel libro ci trovate i consigli seri e semiseri di uno che coi segaioli mentali ci ha passato un mucchio di tempo.

Grazie a Giacobbe ho scoperto d’avere la stoffa dello yogi, di accompagnarmi da anni a un mantra non significativo il mio è fanculo, fanculo, fanculo e d’aver capito al volo che la consapevolezza del presente è l’unico modo per godersi la vita senza pippe mentali. Sì, lo so, ci eravate arrivati anche voi a queste conclusioni magari non passerete del tempo con quel fanculo, fanculo, fanculo, ma può essere che abbiate le vostre paroline magiche per sbollire e quindi potete tranquillamente godervi “Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita” di Giulio Cesare Giacobbe come un bel passatempo, distensivo e ridanciano.

Se poi ma immagino di no, nessun triste segaiolo mentale potrebbe mai leggere Giramenti siete in una brutta fase, una brutta che butta al brutto, dove tutto è brutto e il mondo è lì solo per rompervi le balle, allora potete leggervi il manualetto per fare un po’ d’autoanalisi. Magari non vi farà stare subito meglio, magari non vi farà nemmeno stare peggio, però potrebbe farvi decidere di stendervi sul lettino di qualche collega di Giacobbe: da qualche parte bisogna pur cominciare, o no?

Libro consigliato a chi le seghe mentali se le fa, a chi non se le fa e a chi vuole regalare un testo all’amico e collega per fargli intendere che con quelle seghe mentali ha davvero rotto i coglioni.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

12 responses to ““Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita” di Giulio Cesare Giacobbe”

  1. Glauco says :

    Ma sai che l’avrò svogliato decine di volte senza mai comprarlo? Sono un po’ refrattario ai manuali, a parte quelli di fotografia avanzata.
    Però qualche paginuccia l’ho letta… in effetti è come dici tu, sembra proprio che Giacobbo (ehm… Giacobbe) mastichi bene la materia che vende, almeno dieci volte prima di deglutire. Magari la prossima volta lo compro.

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  2. Dino Finetti says :

    Il libro di G. C. Giacobbe è uno dei più vecchi della serie, che adesso è pubblicata da Mondadori. L’ho letto a suo tempo, ma non posso dire che mi abbia cambiato la vita. Ho anche conosciuto di persona l’autore.

    A voi donne consiglio “Come diventare bella, ricca e stronza”: c’è un passo dove in poche righe dice quello che io ho cercato di spiegare in almeno due miei libri, riguardo l’inconciliabile diversità fra il modo di pensare maschile e quello femminile.

    Ultimamente è uscito: “La paura è una sega mentale”. Mi sono fatto tentare e l’ho comprato. Lo sto leggendo, lentamente, molto lentamente: se anche stavolta non mi risolverà qualche mio cronico problema, giuro che non mi farò più incantare da Giacobbe.

    Vi farò sapere se qualcuno mi interpellerà.

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  3. giulyvolusia says :

    A suo tempo l’ho comprato, l’ho letto volentieri e, sempre a suo tempo, visto che mi dedicavo molto alle seghe mentali malefiche, devo dire che una mano me l’ha data…se non altro a capire cosa mi stava succedendo, visto che mai prima di allora mi era successo! Son contenta di averlo letto, lo rileggerò per puro diletto e mi studierò molto bene “ricca, bella e stronza”, visto che sono un pò stufa della mia situazione di single da più di 10 anni…”come diventare Buddha…” pure fa parte della mia libreria, ed è stato piacevole anche considerando che io sono Buddista da un bel pò! Insomma, a me il Giacobbe aggrada, di molto 🙂

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  4. Romy says :

    Olà Gaia, trovo questa tua rece tardino (appena procuratami in libro… vengo qui e apprendo a colpo sicuro ;)) devo proprio dire che non è molto approfondito. Troppo concentrato sulla spiegazione dell’origine e della consistenza delle seghe mentali, lascia per ultime e poco approfondendole la meditazione, i mantra, le soluzioni pratiche insomma. Si ,mi aspettavo un manualetto pratico, ma tutto ciò che sta lì dentro… l’ho già imparato e superato grazie alla mia mitica psicoterapeuta. Lei sa tutto di seghe mentali, infatti mi ha nominato lei il libro ma… non l’ho trovato poi così illuminante.
    Ci vuole un gran lavoro per chi si fa quelle malefiche (moi), due pagine decisamente non riassumono bene l’impegno. 2 stelle e mezzo.

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    • Gaia Conventi says :

      Effettivamente questo è un “libro passatempo”: non risolve. Ma io dubito che un libro, da solo, possa guarire le pippe mentali. Lo dubito fortemente.

      Ciao Romy, buona giornata! 🙂

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