Giramenti televisivi: Gusto, Gioacchino Bonsignore e Wikipedia che non se lo fila nemmeno di striscio

Ok, lo ammetto, i programmi mangerecci mi danno noia, vedere gente che cucina davanti alla telecamera è come sbirciare a casa dei vicini.
Per me i fornelli sono fornelli, quella roba che va a gas, l’accendi e ti fai un piatto di maccheroni onde evitare d’estinguerti anzitempo. Insomma, è sopravvivenza.

Immagino non sia così per tutti, sennò non ci si spiega il pullulare di libri “mangia e bevi” e i tanti programmi dedicati alla cucina. Però c’è un però, con me il però c’è sempre, ormai ve ne sarete accorti: i programmini cucinieri post telegiornale che ti cucchi per sbaglio se non sei veloce a pigliare il telecomando, ecco, sono quelli che detesto con maggior vigore e convinzione.

Uno su tutti: Gusto.

Già il titolo mi sa da film porno, poi salta fuori lui, Gioacchino Bonsignore,

un tale che associo alla gomma, un signore dalla mimica facciale davvero straordinaria, un tizio che gesticola come un mulino a vento e ti piomba addosso dopo una sigla degna della galera a vita urlando come un forsennato.

Ma chi è Gioacchino Bonsignore? Vi piacerebbe saperlo, eh? Già, piacerebbe anche a me, peccato che nemmeno Wikipedia mi sia d’aiuto.

Ora, parliamoci chiaro, credo che Bonsignore sia l’unico giornalista italiano a non essere wiki-schedato e la cosa mi sembra piuttosto strana.

Trovo invece dopo lunga e penosa ricerca online Gioacchino Bonsignore che parla di se stesso in questi termini: Sono un uomo banale, scontato e prevedibile. E quindi, in un ristorante siciliano, presentato da uno chef siciliano, con due genitori siciliani, insomma che potevo fare?…ho cercato di sottrarmi, di fuggire, di rifugiarmi nel prosciutto e melone, nelle tartine alle uova di lompo, negli antipasti misti, ma alla fine…ho ceduto. Beccatevi la caponata! (Il copia-incolla è fedele e di gusto)

Insomma, gira e rigira non trovo uno straccio di notizia sulla vita e le opere di Bonsignore, scovo però un pregevole articolo di Girolamo Melis QUI e ve lo segnalo convintamente.

Niente, niente da fare, nemmeno la quarta di copertina dei libri ovviamente di ricette di Bonsignore riporta la sua biografia. Per essere certi della sua esistenza in vita dobbiamo cuccarci almeno un video di Gusto, ma visto che già la sigla del programma mi urta, temo dovrete andare su youtube senza di me.

 

About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

8 responses to “Giramenti televisivi: Gusto, Gioacchino Bonsignore e Wikipedia che non se lo fila nemmeno di striscio”

  1. mikecas says :

    Chi sia Gioacchino Bonsignore lo ignoro e sono contento di continuare ad ignorarlo…
    ma che si debba considerare la cucina come semplice questione di sopravvivenza… e no, cara… non ci siamo proprio… stai praticamente buttando nel cesso uno dei piaceri fondamentali della vita… è di fatto l’equivalente testuale del pensiero della chiesa cattolica che il sesso deve servire solo alla procreazione…
    Cerca di ravvederti…
    😉

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    • mikecas says :

      aggiungo che ho appena finito di leggere “memorie di un cuoco di astronave” di Massimo Mongai, che propone addirittura una visione galattica del piacere della cucina
      😛

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      • Gaia Conventi says :

        E come direbbe ogni piccolo moccioso… ‘nciaafaccio.
        Per me la cucina è quella parte della casa dove sta la macchina per il caffè, sarà contento il prossimo inquilino!

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  2. maria antonietta noseda says :

    Gioacchino era uno studente del Liceo Visconti di Roma.Era bravo e timido,tutto mi sarei immaginata fuorché che sarebbe diventato un personaggio televisivo.E bravo! Ma Gioacchino,dove sono finiti i tuoi capelli rossi?

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    • petercap says :

      a dire il vero io l’ho visto che stava all’ex liceo Goethe a Roma , sull’aventino, ed era di sinistra ; ora non voglio neanche pensare di che possa essere.

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