Giramenti da concorsi letterari con obbligo d’acquisto copie

Aspetta, fammi capire… “con un libro realizziamo i tuoi sogni”, ma se vinci il concorso “Ulteriora mirari” devi comprare alcune copie – ehm… 20, 30… – della tua pubblicazione. Beh, bello, innovativo: quasi quasi partecipo, così faccio un conto tondo con la tassa d’iscrizione. Perché a questo concorso non ci si fa mancare niente, eh?

Come funziona? E’ presto detto, ci sono quattro sezioni ed è previsto uno sconto se ti iscrivi a più di una. Non c’è che dire, è un vero affare.
Monografie, Tripodi, Mosaici, Letteratura in fasce: nel primo caso vieni pubblicato in solitaria, nel secondo ti affiancano mozzo e timoniere, nel terzo c’è tutta la ciurma. L’ultimo caso è per velisti alle prime armi. Se intendi partecipare alle Monografie devi inviare un testo che non superi le ottanta cartelle (e dieci euro per il disturbo), per i Tripodi dalle quindici alle venticinque cartelle (e dieci euro sul tassametro), per i Mosaici da una poesia fino a cinque, se sono racconti (micro-racconti, mi raccomando) si va da uno a tre (e dieci euro per l’impiccio causato). Per gli esordienti in fascia Letteratura in fasce le cartelle devono essere al massimo sessanta, e sempre con quei dieci euro di contributo.

Dicevamo che c’è lo sconto: diciotto euro per due sezioni, venticinque per tre, trenta per tutte. Se partecipi per le Monografie non fare il furbo – il furbo? – iscrivendoti anche a Letteratura in fasce, questa sezione è solo per opere prime e autori con non più di una monografia già in saccoccia.

E poi che succede?

I premi consistono nella pubblicazione di due Monografie (una di prosa e una di poesia), un volume della sezione Tripodi, un’antologia per la sezione Mosaici e due monografie nella sezione Letteratura in fasce. Insomma lo spazio non manca.

Tutti i volumi verranno pubblicati nella Collana sperimentale Ulteriora Mirari diretta da Enzo Campi. La giuria si riserva di invalidare una o più sezioni (previa restituzione della quota di partecipazione) qualora non si raggiunga un numero di opere che possa garantire un’adeguata selezione. La giuria si riserva la facoltà di inserire nell’antologia della sezione “Mosaici” estratti da opere finaliste delle altre sezioni ritenute meritevoli di pubblicazione. Insomma, la giuria si riserva di fare molte cose e ne ha tutti i diritti, però c’è un però: le pubblicazioni – metti il caso di finirci dentro – prevedono l’acquisto copie da parte dell’autore. Ma dai? Davvero? Già, perché questa è una collana sperimentale.

Per le Monografie – sono due, ve lo ricordo, una di prosa e una di poesia – all’autore verrà chiesto di acquistare 30 copie dell’opera con uno sconto del 50% sul prezzo di copertina. Prende poi un prezioso 6% sulle copie vendute, si sappia.
I tre autori della sezione Tripodi devono acquistare 20 copie dell’opera con uno sconto del 50% sul prezzo di copertina. Si ciucceranno poi i baffi col compenso in percentuale nella misura del 2% sul prezzo di copertina di ogni copia venduta. Per la sezione Mosaici non è previsto obbligo d’acquisto, ma ricordatevi che non riceverete alcun compenso. Ma vuoi mettere la soddisfazione?
E gli autori che vincono la sezione Letteratura in fasce? Anche loro devono comprarsi 30 copie del libro col 50% di sconto e incassano un bel 6% sul prezzo di copertina.

Ora qualcuno dirà che ha già pagato per partecipare e non si capisce perché si debba poi scucire altro, vi ricordo quindi che quei dieci euro sono da intendersi quale parziale copertura delle spese di segreteria. E il resto? Per quanto mi riguarda è EAP, edizioni a pagamento, stavolta in versione concorso letterario. E voi che ne dite?

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

6 responses to “Giramenti da concorsi letterari con obbligo d’acquisto copie”

  1. Mario C. Borghi says :

    Ne dico che spero che a Pasqua esce e vinco così ci faccio un regalo di Paasqua nell’uovo ai miei parenti, tutti.

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  2. Roberto R. Corsi says :

    “poveri cantautori, che per vendere i dischi se li compran da soli” (E. Jannacci)

    PS per i concorsi con “contributo” di vario genere, un mio vecchio rovello come sai, direi che la definizione giusta l’ha data editorinmaniototo : *S*premi letterari.

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