Non fermatevi al custode! In copertina anche il guardiano fa la sua porca figura.

Del custode già si era detto, ma il custode è roba sfruttata, il custode sta su troppe copertine. Perché non provare con qualcosa di diverso? Un guardiano, magari.

Ecco, sì, un guardiano da copertina, che può essere guardiano degli innocenti, del frutteto, del faro, dei sogni, dei demoni, del buio, del cristallo, di vacche e stelle – contemporaneamente, ché è un guardiano piuttosto impegnato –, dello spirito, della città perduta, dei giardini del cielo, del grano, del fiore di loto, del silenzio, delle menti, delle oche, della foresta, del palazzo, della sinagoga e dei cinghiali. Mi fermo perché al povero guardiano gira la testa.

Se il guardiano vi sembra poco convincente, vi ricordo che ci sono altre gaggiate ampiamente funzionanti quando si tratta di titoli e titolame in genere. Per andare sul sicuro, munite il vostro tomo di una profezia, una qualunque. Ma se la profezia dovesse sembrarvi roba già vista, letta e sentita – ma dai, davvero? –, allora inseritevi nel filone del sigillo. Nei romanzi il sigillante serve ad aderire perfettamente alle mani del lettore, l’incauto smanazza la copertina ed è poi costretto a condurre con sé alla cassa qualunque genere di ciarpame.

Per i copiosi cupi autori, la tomba ha sempre il suo bel da dire. Per una tomba in copertina non è mai morto nessuno, che sia piena o vuota, di qualcuno in particolare o addirittura del diavolo: la tomba cucca.

Se poi, stanchi di mettere in copertina un termine abusato ne volete scovare uno davvero nuovo e folgorante, vi consiglio il bacio.

Ibs contempla ben 26 pagine di titoli sbaciucchiati, 648 titoli da fare invidia alla Perugina.
L’ultimo bacio, il bacio in bocca, quello cremisi, il bacio del risveglio, il bacio nell’ombra, quello del vampiro o dell’angelo caduto – sarà scivolato su tutta ‘sta saliva –, il bacio sacro, oscuro, svelato, della tempesta, della notte, del demone, della medusa…

Mi fermo alla prima pagina, a forza di baci ho preso l’herpes.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

5 responses to “Non fermatevi al custode! In copertina anche il guardiano fa la sua porca figura.”

  1. G.V. Falconieri says :

    Complimenti a tutti per la fantasia. Un paio d’anni fa, c’era la moda delle copertine con fanciulle virginali su sfondo verde/naturalistico/piovoso. Te la ricordi? Poi aprivi il libro e ci trovavi la storia di un camionista eroinomane alle prese con la mafia armena.
    Consiglio agli editori: rimane ancora da sfruttare “Il Guardiano dei Guardiani”, concetto interessante da approfondire, giacché, come dicevano i latini “Quis custodiet ipsos custodes?”

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    • Gaia Conventi says :

      Uè, Falconieri, lieta di rileggerti! 😀

      Ricordo bene la verginella su sfondo piovoso, ho sempre pensato fossero libri da mettere in cornice. Dici che qualcuno li ha davvero letti?

      Immagino vedremo anche “Il Guardiano dei Guardiani”, ormai nessuno li può fermare…

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  2. tigli&gelsominO says :

    …”il guardiano della porta col sigillo” ti risulta? che al limite registro il titolo e poi mi prendo quei 30-35 anni per scriverlo…
    tigli&gelsominO

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    • Gaia Conventi says :

      Ciao Tigli, come stai? Ricordati che su facebook c’è un messaggio che ti aspetta.
      Nel frattempo il tuo diritto di prelazione su “Il guardiano della porta col sigillo” l’ho già messo in nota: dovessi trovarmi davanti un furbacchione che vuole usare quel titolo, gli scatenerò contro l’ira di Gelsomino!

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