“Il Malpensante. Lunario dell’anno che fu” di Gesualdo Bufalino

More about Il malpensante

Malpensante chi mal pensa, ma anche chi pensa il male e ci sguazza, lo accarezza a scudisciate, lo spalma sulla carta come Nutella. Insomma, male per male, tanto vale parlarne; ah, il male!, tagliarlo con l’accetta, riderci sopra, magari, ma con un sottofondo di drammatica tristezza.

Destino inesorabile, come la morte… e allora prendiamo in giro anche quella.

Un aforismario, uno zibaldone, un insieme di note e note stonate: Il Malpensante è questo e molto altro, un prezioso lascito di quel dannatissimo genio di Bufalino, insegnante di liceo che – sessantenne – ha sbalordito tutti col romanzo Diceria dell’untore – che recensirò presto.

Grande giocoliere della parola, mente preparatissima e dalla cultura sterminata. Talmente ampia che anche i suoi aforismi a volte incutono terrore: ma li abbiamo capiti davvero?

Largo quindi all’immaginazione, la «pazza di casa», al contrario della realtà, che Bufalino considera «la scema del villaggio». In barba alla morte – che si crepi, santo cielo!, in fondo è solo un modo per «fregare l’insonnia» –, morire è umano quanto il nascere – ma «perseverare è diabolico», e – con un certo sforzo – campando «in corsivo».

Questo prezioso libricino potrei raccontarvelo così, pizzicandolo a occhi chiusi e stando a sentire come suona, ma preferisco dar retta a Bufalino: «Un conferenziere che si rispetti non dovrebbe mai parlare dell’argomento promesso. Solo disorientando il pubblico si può sperare di trattenerlo seduto e attento mezz’ora di fila». E se è vero che «Certi libri, già dopo tre righe mostrano un radiatore che fuma», vi consiglio di riporre Il Malpensante sul comodino, per gustarlo piano piano. Non stanca, datemi retta. Concludere la giornata con una massima di questa raccolta sarà sempre piacevole, ma è meglio che l’autore – di lassù, certamente, ché «Dio è migliore di quel che sembra, la Creazione non gli rende giustizia» – non senta i vostri pareri positivi. Bufalino non aveva il pollice verde nel curare i propri ammiratori: «Quanto poco mi piace piacere agli altri. Come si permettono, che è questa confidenza?».

Vorrete mica perdervi un libricino così?

Annunci

Tag:, , ,

About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: