A Natale non comprerò: “E mo’ te spiego Roma. La mia guida all’antica Roma” (del ghostwriter) di Francesco Totti.

Da diversi anni tentano di spacciare Francesco Totti per scrittore umoristico. Pare abbia scritto – più o meno aiutato – Tutte le barzellette su Totti (raccolte da me) nel 2003, Le nuove barzellette su Totti (raccolte ancora da me) nel 2004, «Mo je faccio er cucchiaio» nel 2006, La mia vita, i miei gol nel 2007 e Quando i bambini fanno «Ahò» nel 2009. Con quello uscito nel 2012 fanno sei: sei libri scritti da Francesco Totti. Se Totti giocasse contro i romanzi di Jane Austen, finirebbe in pareggio. E spero che questo vi abbia messi in allarme.

Antonio Genna ne parla sul suo blog, inserendo un assaggio.

«Mi chiamo Francesco e sono nato a Roma. Roma, la città più bella del mondo. Una città da visitare, da conoscere e da scoprire. Io sono un personaggio abbastanza famoso. Diciamo pure molto famoso. Uno di quelli che non possono andare in giro fra la folla con estrema tranquillità. Se io passeggiassi in via del Corso un sabato pomeriggio, quelli che mi amano per le mie gesta sportive, mi assalirebbero per un autografo, una foto col telefonino, una stretta di mano, una pacca sulle spalle. Per non parlare, poi, di quelli che mi amano meno, sempre in virtù di ciò che rappresento nel calcio… Quelli, come si suol dire, dell’altra sponda del Tevere, che probabilmente manifesterebbero in maniera diversa la loro opinione nei miei confronti. Ciò che voglio dire, insomma, è che da alcuni anni non posso passeggiare tranquillamente per Roma, la mia città. È un peccato, perché gironzolare a piedi in via dei Fori Imperiali, in piazza San Pietro, perdersi nei vicoli di Trastevere sono cose semplici e allo stesso tempo bellissime, che tutti dovrebbero poter fare. (…) Quando vengono a Roma, i giocatori stranieri rosicano. Provate a guardare alla prossima partita della Roma contro una squadra europea se non picchiano giù duro: è per colpa della bellezza dei nostri monumenti. Uno sgambetto per l’Altare della Patria. Un “tackle” in scivolata per la Domus Aurea. Un’entrata da dietro per le Catacombe di San Callisto. Allora mi sono detto: un po’ per il famoso Fair Play della Champions League, un po’ per il tifoso che viene in trasferta con la sua squadra, un po’ per la mia voglia di parlare della mia città, che è un po’ come se ci potessi passeggiare, mo’ la scrivo io una piccola guida di Roma. Una cosetta semplice, con i luoghi più rappresentativi, i personaggi famosi e qualche curiosità storica. Sperando, alla prossima partita, di avere un calcio negli stinchi in meno e un turista in più».

Un campione gratuito del campione calcistico che non mi ha molto convinta, nonostante il parere positivo di Genna – «una breve guida all’antica Roma raccontata con il suo stile davvero unico» – e la lunga bibliografia tottiana.

Ecco perché, nonostante tutto, sono costretta ad ammettere che no, a Natale non comprerò E mo’ te spiego Roma. La mia guida all’antica Roma di Francesco Totti (o chi per lui).

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Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

21 risposte a “A Natale non comprerò: “E mo’ te spiego Roma. La mia guida all’antica Roma” (del ghostwriter) di Francesco Totti.”

  1. julka75 dice :

    (oddio. Io adoro il capitano, ma, ecco, i suoi libri, o quelli di chi per lui, non mi sono mai sognata di comprarli!)

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  2. nony1975 dice :

    se ti può consolare… no! non lo comprerò neanche io! ao’ so’ pure della juve! 😉

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  3. Antonello Iannoni dice :

    Beh…che siano libri a 8 mani, e forse più, non c’è alcun dubbio.
    Basta sentirlo parlare per qualche secondo…
    Anche io, pur essendo (purtroppo) tifoso giallorosso (e, in questo
    periodo, più rosso di arrabbiature che altro), non ho mai acquistato
    un suo libro.
    Ma che Roma sia una delle città più belle del mondo non c’è dubbio
    alcuno. E lo dice uno che da 35 anni non ci abita più.
    Roma ha quasi il 50% del patrimonio storico/artistico dell’universo.
    Neppure su Alfa Centauri (dove sono stato il mese scorso) esistono
    tante bellezze.
    Poi…ci sono i romani…vabbè…questo è inevitabile…con tutti i loro
    difetti che, anch’essi, sono al 50%.
    Tutto non si può avere dalla vita. A qualcosa bisogna rinunciare.
    Ma chi nasce romano è orgoglioso in genere.
    E io lo nacqui.

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  4. Gaia Conventi dice :

    Chiaramente non ne faccio un fatto calcistico – l’ultima volta che ho guardato una partita, il pallone era in budello di brontosauro -, mi limito a considerare Totti – che mi sembra pure una brava persona – in qualità d’autore: dobbiamo proprio credere alle sue doti di narratore? Non basta seguirlo allo stadio? Mah.

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    • Antonello Iannoni dice :

      Non ci crede nessuno infatti. Noi romani per primi.
      Ma non era questo il senso del discorso. E neppure quello del libro.
      Il contorno è di chiara impostazione commerciale.
      Il contenuto, anche se non l’ho letto, senz’altro vero.

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      • Gaia Conventi dice :

        Ma ci mancherebbe!, il contenuto – merito di Roma, intendo – non è in discussione. Non lo è nemmeno l’orgoglio romano per la propria città – guai non ci fosse! -, e qualunque guida – anche scritta da un alieno – non può che rendere merito a Roma e ai suoi monumenti.
        Continuo a non amare le operazioni commerciali fatte sui libri scritti – presumibilmente – dai calciatori, ma questo nulla toglie alla città. E come potrebbe?

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  5. Claudio Guiduccio jedi Spega dice :

    Totti non si discute, si ama !
    E Ilary ancora di più !

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  6. Fenoglio dice :

    Boh, io il libro l’ho preso in mano in libreria e in quarta di copertina ho letto un gioco di parole su Apollo- Ah pollo che nemmeno il mio cuginetto di 6 anni. Mi sembra che anche il ghost writer di Totti qui batta la fiacca.

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  7. Daniela dice :

    ao’ a Gaiaaa, che c’hai er cuore de pietra pure per Natale (mi sto sotterrando da sola, porta pazienza). Comunque e torno seria…secondo voi è frustrato il ghost writer di Totti? O forse ha trovato il gallo dai libri d’oro? Che poi ragazzi, sti libri li vendono e bene, sicché…

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  8. minty dice :

    Parto rassicurandovi: neanche io comprerò il libro di Totti.

    Però, fosse mai che il ghostwriter abbia fatto un buon lavoro, fosse mai che un ultrà della Roma sia invogliato a comprare il libro per il Totti in copertina, fosse mai che poi riesca pure a leggerlo…
    Ecco, se questo libro servisse a far entrare un po’ di cultura, per quanto annacquata, nella testa di anche uno solo di quelli che tutto ritengono di voler fare nella vita, tranne che leggere, ecco (2), a questo libro occorrerebbe farCI un monumento °_°

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    • Gaia Conventi dice :

      Le vie del Signore sono infinite! Se la guida semiseria di Totti incuriosisce l’ultrà a leggere di meglio… butteremo mica via l’occasione? Voglio essere ottimista, e poi voglio essere realista: mi pare poco probabile.

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  9. Mihaela dice :

    La Mondadori sta dando i numeri ultimamente: quella foto è photoshoppata (mii, che brutto!) veramente male.

    Quanto percepisce un ghost writer?

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  10. Mihaela dice :

    Hilary ehi! Sono qui, mi vedi?

    Tralasciando gli scherzi: circa 3000 euro a libro, con dieci ore di lavoro per più o meno sei mesi… O scrivi più libri in contemporanea o fai la fame.

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