Indovina indovinello se lo spam è brutto o bello…

Farsi spammare è un conto, ma farsi spammare da Frate Indovino è una roba che mette una tristezza da lacrimoni. Ma come? Sei indovino e non indovini che del tuo calendario dell’avvento non ne sento il bisogno? Sarai mica difettoso? Un indovino scarico? O magari non sei nemmeno indovino, anche se ‘sta cosa la racconti da un mucchio di tempo.

Che poi, diciamocelo, perché un frate dovrebbe essere pure indovino? Non mi sembrano due attività affini, tre se ci mettiamo dentro il mandare email di spam. Quattro se contiamo il fatto che adesso Frate Indovino ha una pagina Facebook.

Ebbene sì, i tempi cambiano! Già c’è il sito – questo –, ma ora il frate si fa social e sbarca sui social. In occasione dello sbarco…

In occasione dell’apertura della Pagina Facebook di Frate Indovino, diamo la possibilità SOLO a pochissimi utenti di scaricare il nuovo Calendario 2013! Clicca “MI PIACE” e scarica il nuovo Calendario 2013! >

Aspetta, fammi capire. Facebook si sta riempiendo di pagine di servizi e prodotti che “regalano” un buono sconto – di 1 euro! – a chi clicca “mi piace” e adesso ci si mette pure Frate Indovino?

Il frate si è fatto social è ha subito imparato l’antifona: ha indovinato che un “mi piace” non si nega a nessuno.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

29 responses to “Indovina indovinello se lo spam è brutto o bello…”

  1. Sonsierey says :

    Ma perché, c’è gente che segue sia Facebook, sia Frate Indovino? Le due cose mi sembrano incompatibili. Forse perché, nella mia esperienza, il calendario di Frate Indovino al massimo può interessare a mia nonna…

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  2. Lorenza says :

    Allora, Il Calendario di Frate Indovino arriva a casa mia da anni, credo sia un’eredità di mia madre, perché non l’ho mai richiesto, comunque lo appendo in cucina, dietro la porta, perché mi serve per vedere i cambiamenti della luna, controllo delle mie piante e dei miei giramenti lunari!

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    • minty says :

      A casa mia arriva per eredità del nonno. Quando però ha cominciato ad arrivare in duplice-triplice copia (perché, ho scoperto, se t’azzardi a fare beneficenza a qualche associazione a scopo sociale, poi vieni inserito in qualche oscura lista di polli-da-spremere e cominci ad essere bombardato a destra e a manca da messaggi strappalacrime che chiedono soldi per questo e per quello, e da qualsiasi pubblicazione pseudo-religiosa esistente sulla faccia della Terra…), mi sono attaccata al telefono e ho chiesto che la piantassero e si limitassero a mandare la solito, singola, copia che piace tanto a nonna.
      Che il Frate Indovino sarà pure simpatico, con tutti i motti, gli aneddoti, i consigli di saggezza popolare e i disegnetti belli, ma uno in casa basta e avanza!

      E comunque sul controllo delle fasi lunari e compagnia cantante, nessuno batte “E’ Lunèri di Smémbar”, un vero culto della Romagna! Non so se sia diffuso fuori dai confini regionali, ma è noto che ‘ci piglia sempre’ e ‘l’aveva detto e’ lunèri!”. Qua ce n’è una copia in quasi tutte le case, e ogni ortolano lo consulta con reverenza:

      http://www.tipografiafaentina.com/luneri/luneri.html

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      • Gaia Conventi says :

        Allevando soltanto piante grasse – le mie piante hanno qualcosa di vivo e vagamente luciferino – non presto attenzione alle fasi lunari. Mi dicono dovrei farlo almeno quando mi taglio i capelli. Niente, nemmeno in quell’occasione.

        Temo di non aver mai avuto il piacere d’un incontro live col calendario di Frate Indovino, a casa mia gira quello della “banca di famiglia” – no, non è nostra, ha solo il nostro conto e si spupazza mio marito che lì lavora da anni e anni e anni, praticamente è cresciuto in banca -, il calendario è fatto per gli orbi, con caselle belle grandi per scriverci le scadenze delle bollette. Viaggia in coppia con l’agenda settimanale per segnare i post programmati su Giramenti, ché la banca è banca di famiglia e adesso è pure la banca di Giramenti.

        Non conosco il calendario romagnolo – mannaggia! -, ma se faccio un salto dalle tue parti me ne procuro una copia. 😀

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      • Lorenza says :

        Purtroppo qui in Toscana, nonostante siamo ai confini, non arriva, altrimenti sarebbe nella mia collezione. Il link che alleghi non si apre, comunque ti ringrazio per il pensiero, lo cerco subito 😉

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      • Lorenza says :

        Si è aperto finalmente il link carinissima la presentazione storica e poi una chicca sull’origine del nome scelto…io lo metto tutto qui, così Gaia si diverte a trattarmi male 🙂
        La storia

        Sembrerà strano, ma l’edizione che ha reso la Tipografia Faentina nota in tutta la Romagna è il popolarissimo Luneri di Smémbar.
        Nacque la notte di S. Silvestro del 1844 durante una riunione di artisti che erano riuniti nell’Osteria di Marianàza a Faenza per festeggiare l’anno nuovo, in modo modesto, come era costume a quei tempi.
        Al termine della serata, mancavano i quattrini per pagare l’oste, allora uno della combriccola (l’artista e scenografo Romolo Liverani) si fece portare un foglio di carta e su di esso disegnò un uomo dal vestito a brandelli a cavalcioni di un magro ronzino seguito da altri personaggi anch’essi malmessi: era il generale degli Smembri che si dirigeva verso la Locanda della Miseria.
        Poi il Liverani, assieme ai suoi amici, scrisse sul foglio un «Discorso generale» nel quale faceva profezie e pronostici sulle stagioni e sugli avvenimenti politici. Finito il lavoro, gli artisti consegnarono il foglio all’oste esclamando: «Prendi, sarà la tua fortuna». Ed è stata davvero un’impresa fortunata la pubblicazione di questo Lunario; iniziatosi nel 1845 col nome di Lunario Faentino e proseguito poi dal 1847 col nome attuale di Lunêri di Smémbar ora il popolarissimo Lunario stampa oltre 100.000 di copie distribuite in tutta la Romagna. Ogni romagnolo lo affigge in casa o nella bottega dove lavora.
        Purtroppo i primi numeri sono ormai rarissimi, e i collezionisti che ambiscono di averli, pagano cifre da capogiro quelle annate ormai introvabili.
        Dal 1989 il lunario, sempre nella sua veste grafica tradizionale, è passato dal bianco e nero al colore.
        Cosa significa la parola «Smémbar»?

        Chiediamolo ai nostri vocabolari e alla Redazione de Lunêri:
        – Vocabolario Romagnolo-Italiano del Morri – 1841
        Smémbar = voce inesistente.
        (Questo vuol dire che la parola Smémbar fu creata appositamente per il lunario la notte del 1844)
        Nell’edizione del 1863, dello stesso Morri, troviamo:
        Smémbar = Gretto, Tritone, Galuppo, Sbricio, Gnudo bruco. Essar dla cumpagnèja di Smémbar, essere entrato nel numero degli imbrogliati. Fêr un quël a la Smémbar, far checchessia a miseria.
        – Vocabolario Romagnolo-Italiano del Mattioli – 1879
        Smémbar = vedi Sbràndël.
        Sbràndël = Cencioso, vestito di abiti logori e laceri.
        – Vocabolario Romagnolo-Italiano di Ercolani – 1971
        Smémbar = Povero diavolo. Per via del «Lunêri di Smémbar», «smémbar» è diventato sinonimo di ubriacone, poiché i personaggi di quel lunario sono poveri diavoli sempre alle prese con fiaschi e damigiane di vino.
        – Redazione de Lunêri di Smémbar
        Per noi «smémbar» vuol dire che i fondatori del lunario, anziché essere un gruppo di «membri», si definirono «smembri» viste le precarie condizioni nelle quali si trovavano.

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  3. Lorenza says :

    Dimenticavo per Sonsierey , ho 62 anni suonati, sono nonna solo per adozione virtuale, sono su Facebook, anche se è molto tempo che non lo frequento più…ma non disdegno i calendari, compreso il Pirelli. 😀
    Per quelli della mia generazione, anni 50 per intenderci, il calendario ha un significato importante, primo l’inesorabile scorrere del tempo, di cui bene o male tocca prenderne coscienza, secondo, è uno dei tanti modi di collezionare ricordi del passato.

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    • Gaia Conventi says :

      Ohhh il calendario Pirelli! Spesso bellissimo, a volte sefò – sta per vagamente barocco e farlocco -, sempre fonte di commenti irripetibili. Bel calendario, qualche anno fa andava molto anche quello delle bare, con modelle discinte su casse da morto. Credo d’averci scritto pure un articolo.

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  4. Lorenza says :

    Mi è sfuggito quello delle bare….sarà una rimozione Freudiana?

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    • Gaia Conventi says :

      Il calendario delle bare richiede una predisposizione alla bieca ironia, non facilmente riscontrabile in persone normali.

      Qui – http://www.cofanifunebri.it/calendario-2011.htm – se ne decreta la morte: “Il calendario Belle e Bare non è più disponibile perché ritenuto offensivo per la dignità delle modelle ritratte e per la profanazione del senso religioso”. E potrebbe anche essere vero, sia chiaro… ma a me non ha mai levato il sonno. 😉

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      • Lorenza says :

        A onor del vero se qualcuno mi dava della “normale” la ritenevo una grande offesa, visto che tutto sono fuor che quello, ma in questo caso, ne sono ben felice, perché le bare mi danno subito un senso di “soffocamento” 😉

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        • Gaia Conventi says :

          Già, il “normale” bisognerebbe ben valutarlo prima di spenderlo (me ne scuso). 🙂

          Aggiungo di non avere preconcetti verso le bare, finché ne sto fuori. 😀

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          • Lorenza says :

            Non hai bisogno di scusarti con me, in fondo ancora non mi conosci e poi traggo sempre in inganno perché sono una diversamente giovane 😀
            Ammiro la tua mancanza di preconcetti e mi associo, soprattutto all’arguto ” finché ne sto fuori “

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            • Gaia Conventi says :

              Mmm… diversamente giovane mi ricorda una premiazione letteraria vagamente comica.

              Roma, premio tal de tali a “La morte in pentola”, in quel giallo umoristico la detective è una signora settantenne. Arrivo al tavolo della giuria e mi chiedono se sono la nipote della siora Conventi.

              Certo, certo… difatti per scrivere un giallo bisogna per forza aver ammazzato qualcuno. 😀

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  5. Lorenza says :

    Grazie per la dritta, lo aggiungo a “La morte scivola sotto la pelle”… 😉

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  6. Dea Silenziosa says :

    Gaia, il calendario me lo ricordo, l’ho visto a casa dei miei nonni anni fa, ancora non m’è capitato di riceverne lo spam, ma di certo ho ricevuto delle proposte peggiori, sempre nello spam, riguardo i calendari: già sono arrivate diverse mail con proposte di stampare calendari con foto mie alla modica cifra di-non-ricordo-quanto. Non è molto peggio???
    E il fotografo di nozze che ci voleva per forza propinare un calendario pure con le nostre foto? Abbiamo dovuto metterci della violenza, nel rifiutarlo, un simile orrore.. brr

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