“Situazione disperata ma non seria” di Robert Shaw.

More about Situazione disperata ma non seria

La mia edizione è una Garzanti del 1966 – addirittura la prima edizione, ma tu guarda la fortuna di comprare roba usata! –, con traduzione di Maria Eugenia Morin Zuppelli.

La storia parte da una trovata assolutamente geniale: due aviatori inglesi salvano a stento la pelle, paracadutandosi sulla Germania del ‘44, e vengono aiutati da un personaggio dall’aspetto topoide. Il nazista di sani principi – semmai la cosa sia possibile – li nasconde in cantina e ne fa la sua personale compagnia, le sue bestioline da accudire. Finisce la guerra – i due tizi non lo sanno, loro vivono in questa cantina-acquario senza manco sapere che tempo fa – ma il carceriere ci ha preso gusto. Senza di loro si sentirebbe tanto solo…

Il tutto si risolve in maniera rocambolesca quando il pazzoide non può più prendersi cura dei due inglesi e li libera, come si fa con gli uccellini negli spot televisivi. E lì inizia la seconda parte del libro, quella in cui gli ex ingabbiati si rendono conto che la guerra è finita da un pezzo.

Poteva essere un libro divertente, ma non è stato così. La prima parte, molto intimista, parlata e pensata, ha il difetto d’essere troppo lunga. Il ritmo è quello di una Ritmo in salita. La seconda va un tantino meglio, c’è qualche pagina con spunti comici interessanti, il resto è piatto.

Se andate di fretta, leggete altro.

Tag:, , ,

About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

8 responses to ““Situazione disperata ma non seria” di Robert Shaw.”

  1. Andreina says :

    Gaia, ma tu lo sapevi che l’autore del libro in questione è lo stesso Robert Shaw che ha interpretato il coriaceo cacciatore Quint nello “Squalo” (il primo, quello vero)?

    Mi piace

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: