Baricco e la fascetta cialtrona di “Open”.

Ieri vi raccontavo di Open di Andre Agassi – qui – e ho volutamente tralasciato di dirvi della fascetta editoriale che gli fa da panciera. Non voglio certo rubare il mestiere a Fascetta Nera, a cui va tutta la mia stima; non so se l’avete notato, ma su Giramenti – in basso a destra – arrivano gli aggiornamenti di quel blog, perché le fascette meritano sempre un occhio: raramente di riguardo, spesso di scherno.

Veniamo dunque alla fascetta di Open, presa da questa recensione su Repubblica. Alessandro Baricco inserisce la biografia di Agassi tra i migliori cinquanta libri degli ultimi dieci anni. Ovviamente non cita il nome del traduttore – lo facciamo noi, anzi lo rifacciamo, l’edizione italiana è tradotta da Giuliana Lupi – e la recensione può essere più o meno condivisibile. Ma non parliamo di quella, limitiamoci a quanto Einaudi ha ritenuto adatto a stralciare e inserire sulla fascetta. Naturalmente in maiuscolo – ché il lettore è orbo –, consentitemi d’evitarvelo.

«Se parti non scendi più fino all’ultima pagina. Roba che i famigliari protestano e sul lavoro non combini più un granché».

Giuro, stavo per lasciare il libro sullo scaffale, stavo per ritrarre la mano in preda allo sconforto. Non tanto perché detesto Alessandro Baricco – sì, certo, non mi piace, lo trovo la fuffa più fuffica del panorama editoriale italiano e non ne ho mai fatto mistero –, quanto, invece, perché non sopporto gli imbonitori da fiera di paese. Qui si sta tentando di vendermi l’aspirapolvere, la soletta termica, il pelapatate a ultrasuoni. Insomma, qui mi si piglia per coglione.

Ma voi mi direte che la fascetta è simpatica, alla buona, in amicizia…

E chi ha detto a Einaudi che io ci tengo a essere in rapporti così stretti con ‘sta fascetta? Stiamo cascando nel solito – e scusate il ferrarese e il francesismo – “Amig, amig, amig al cazz!”, tradotto suonerebbe all’incirca così: “Amici molto amici, ma prima o poi te lo mettono in quel posto”. Mi vuoi vendere questo libro? È un bel libro? Perfetto, allora non ti pigliare tutta ‘sta confidenza e lascia Baricco su Repubblica. Almeno lo scanso.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

20 responses to “Baricco e la fascetta cialtrona di “Open”.”

  1. mozart2006 says :

    Delendus Bariccus!

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  2. alessandromadeddu says :

    “Amico e bicchiere tradiscono che è un piacere” (citazione colta): e pure Baricco non scherza…

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  3. julka75 says :

    Potremmo dirlo, a Einaudi, che se continua a usare Baricco per le fascette rischia di perdere dei lettori… Nel senso, scriviamole una mail! (basta che non arriva in copia anche a me)

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  4. Daniela says :

    e se Enaudi ha pensato questo: Baricco mi ci ficco!?

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  5. newwhitebear says :

    Su Agassi e Baricco mi sono dilungato ieri e non ripeto, Però la fascetta no… quella no! Tontoloni, sì ma almeno so leggere (e anche scrivere con qualche errorino) e non prenderei mai in mano un libro con la fascetta, di qualunque colore essa sia. Capisco che è da lasciare ammuffire sullo scaffale.

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  6. Stranoforte says :

    Ho iniziato Oceano mare. E’ che per regola di vita io finsco sempre i libri che inizio, fatte salve le prescrizionin del mio psichiatra.

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  7. Dea Silenziosa says :

    Nemmeno a me Baricco piace, ho letto Oceano Mare in treno (viaggio lungo) perché al tempo m’ero scordata uno dei miei libri e l’ho preso in prestito da mia madre. Per me è un bluff. Però una volta che ho detto che non mi piaceva in un post, e l’avevo messo fra gli autori di moda, quelli che fanno audience etc.. (ma così en passant, mica gli facevo la recensione, parlavo d’altro) ho avuto molte proteste. Poi uno mi ha detto tutto orgoglioso che aveva regalato Gibran per natale: che gli dovevo dire? E’ una brava persona, uno che frequenta il mio blog, e io non faccio le recensioni, non lì almeno.. sono una comune blogger…: gli ho detto ‘hai fatto bene’, 😦 una bugia che m’ha oppressa per qualche giorno, io non le voglio dire le cose che non penso! Ma in un blog comune che vuoi fare. 😕
    I libri con la fascetta hanno sempre destato diffidenza anche a me, indipendentemente da quello che c’è scritto. Con loro mi regolo con le dovute cautele.
    Ciao!
    Aurora

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    • Gaia Conventi says :

      Qui Baricco non ha grandi fan – ormai posso sparargli addosso e la gente non si scompone -, su Giramenti risultano intoccabili la Santacroce – coi santacrociati sempre sul piede di guerra – e Carletto di Passerano Marmorito (alias Faletti).

      Tempo fa una tizia fece fuoco e fiamme per Ann Brennan (https://gaialodovica.wordpress.com/2011/05/08/caccia-al-guru-barbara-ann-brennan/), “Devo scegliere meglio i miei amici, evitando i cafoni!”, disse prima di bannarmi su fb. Aveva tutte le ragioni del mondo, pure io dovrei evitare i coglioni, per fortuna si autoeliminano. 😉

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