Trame tramortite: lei, lui, l’altra… random.

Attenzione! La trama è lunga ma dobbiamo dedicarle cinque minuti del nostro tempo, così da stabilire dove può spingersi la fantasia – malata – di una tramista. Mettetevi comodi e allontanate gli oggetti contundenti, tra trenta secondi potreste decidere di usarli per far tacere il vostro monitor.

Sto scrivendo una storia, ma non so come continuare…?

Potrebbe essere un buon motivo per smettere, non credi? Molla la bic, esci, fai prendere aria alle sinapsi.

Vi scrivo la mia scaletta sotto forma di lungo testo (ho deciso solo il nome della protagonista):

Già, il nome della protagonista è fondamentale. La storia no, quella può essere una vaccata. Infatti…

Una diciassettenne è completamente folle, ha ucciso i genitori ed altra gente random,

Random, e uno. Iniziate a contarli, mi raccomando.
Dicevamo, una signorina vagamente fuori di melone – la chiameremo Genuflessa, per nostra comodità – ha fatto fuori papà e mamma. Poi, prendendoci gusto, ha falciato il postino, ha sgozzato il lattaio e ha strangolato l’idraulico. E non dite «poverino!», scovare un idraulico non è così semplice, soprattutto nei weekend… Genuflessa ci ha messo un mucchio d’impegno!, brava la nostra schizzata, tanti complimenti dall’Associazione Tramisti Tramortiti.

specialmente tra i suoi compagni, che la bullano perchè sta sempre per conto suo.

Ah, giusto, il random comprende anche i compagni di classe.
A scuola nessuno nota che manca parecchia gente, l’appello è caduto in disuso. Dopo qualche tempo devono accorpare le classi, molti danno la colpa al vertiginoso calo di natalità… nessuno pensa che sia la mortalità ad averci messo lo zampino. Che trama geniale, siora mia!, sono davvero colpita (in fronte, da uno spigolo furibondo).

Arrivano un nuovo ragazzo ed una ragazza.

Per noi saranno Giangianni e Cosetta, gentili personcine che arrivano – forse su invito del bidello – per occupare un paio di banchi. «Su, ragazzi, tanto per fare presenza!».

Si innamora di lui, dopo un po’ si mettono insieme.

Genuflessa fa gli occhi dolci – random – finché Giangianni non cade ai suoi piedi. Ci cade da vivo, state tranquilli.

Applauso del bidello e di tutti i compagni di classe, tranne i morti, s’intende.

Durante “quel periodo del mese”,

Che periodo sarà mai? Quello delle interrogazioni a tappeto? Può essere, su questo la tramista non si esprime. Peccato si esprima sul resto.

di notte, la protagonista fa un giro in una delle sue zone preferite nelle quali indirizzare le vittime ed ucciderle, in quanto buia e deserta.

Per comodità – vabbe’ il random, ma organizzarsi è meglio –, la nostra Genuflessa dà appuntamento alle sue vittime in un postaccio, magari via facebook (è così comodo!).
Le sue vittime, rispettando la trama, si fanno trovare al buio e si fanno ammazzare senza tante storie. Attenti, dunque, ad apporre il vostro parteciperò agli eventi su facebook: se è prevista una zona buia e deserta… è un appuntamento al buio che non prevede toccatine e pomiciate.

Lì vede la sua nuova compagna, per certi versi molto simile a lei,

Signorine che danno appuntamenti al buio, si somigliano un po’ tutte.

che da un’accettata (colpo con l’ascia, non ho idea di come dirlo con una parola sola) ad un compagno di un’altra classe, poco più grande, che aveva bullato entrambe le ragazze.

La zona – che la tramista vorrebbe buia e deserta – è assai frequentata: lì Cosetta fa le stesse cosette che fa Genuflessa, accettando la trama – non può fare altro – e accettando il malcapitato, vittima di Cosetta e di una tramista in libera uscita. Che aveva combinato ‘sto tizio? Oh, niente, aveva solo sfanculato Genuflessa e Cosetta, peccato non abbia sfanculato anche la trama… a quel punto avrebbe meritato una medaglia.

Fortunatamente la tramista non spaccia l’ascella per colpo d’ascia, è già qualcosa. Sì, insomma, un qualche merito dobbiamo pur darglielo!

Dopo “aver fatto amicizia” (non sto a spiegarvi tutto per filo e per segno)

Genuflessa e Cosetta diventano amiche, scambiandosi creme per il viso e accette per il collo.

scoprono che per entrambe è la prima volta che hanno un’amica viva

Le amiche morte sono le migliori – non si lamentano mai – però le amiche vive non puzzano di cadavere. Applauso alle amiche vive!

(la protagonista ha dato il nome Ariel ad un’arma creata da lei, pensando fosse un’amica).

Mettete fiori nei vostri cannoni e mettete i cannoni tra i vostri amici.
Certo che scambiare armamenti per amici carissimi è roba che manco i due presidenti Bush!

Ma non vogliamo infierire ulteriormente, la tramista non ha bisogno del nostro aiuto, fa tutto da sola. Ma che brava la nostra tramista! Brava, brava, brava!

Commettono diversi omicidi insieme,

In amicizia, cantando trullallero trullallà, piglia l’ascia, lascia l’ascia e accetta l’accetta, trullallero trullallà…

generalmente di altri compagni che le scherniscono e deridono.

La popolazione scolastica cala, ma pare che nessuno se ne lamenti poi tanto. E i genitori di questi poveretti che dicono? Niente, pure loro accettano la trama e lasciano che i propri pargoli siano accettati dalle protagoniste. Qui ognuno deve fare la propria parte, quella della tramista è sparare cazzate a manetta, e le riesce benissimo.

(Evitiamoci l’ennesima gif, ci siamo capiti).

La protagonista mantiene la sua relazione con il fidanzato, ma passa più tempo con la sua prima ed unica amica, non solo per uccidere, ma anche per divertirsi ed uscire.

Genuflessa fila ancora con Giangianni, ma lo vede poco. Difatti preferisce passare il suo tempo con Cosetta, tra una seduta dalla parrucchiera e una parrucchiera seduta, con l’accetta ficcata in testa. Una sana amicizia tra insane assassine, tutto normale.

La polizia indaga a scuola, in quanto molti omicidi sono stati commessi proprio li, ed è sulle tracce delle protagoniste.

Oh, finalmente qualcuno inizia a contare le assenze: possibile che tutti si siano accordati per marinare la scuola? Ecco che la polizia, arrivando con tutta calma, comincia a fare il conteggio dei banchi vuoti. Manca troppa gente… mumble mumble, chi saranno i colpevoli?
Basta cercarli tra i vivi, e Cosetta e Genuflessa sono di sana, robusta e viva costituzione. Saranno mica loro le colpevoli? E se fosse un suicidio di massa? Magari dopo aver preso il numerino, come al banco salumi…

Poi metto un po’ di avvenimenti random,

Siamo al secondo random. Questo random ci piace un sacco, suona meglio dell’eccetera eccetera.

come un professore che cerca di ucciderle

La moda dilaga, adesso anche il professore – se calano gli studenti, cresce il tempo libero – decide di accettare la sua parte e accettare le protagoniste. Evviva!

e si ritrova a guardare il sangue zampettare

Zampettare, ci diamo ai termini tecnici.

dall’aorta tranciata dalle ragazze, un po’ di omicidi random…

Random, e siamo a tre.

Passa un’anno

Passa anche l’asino, e si nota.

di vita sostanzialmente normale,

Ormai ammazzare gente è normale amministrazione, lavoro d’ufficio, che barba che noia.

la relazione della protagonista continua più o meno stabile,

Nel frattempo abbiamo perso di vista la polizia, che forse sta indagando sulla scomparsa di merendine dai distributori automatici dell’aula magna.

quando lei e la sua amica vengono chiamate dalla polizia per essere interrogate,

Ta dan! Rispunta la polizia, colpo di scema!

e non potendo portare armi e capendo di essere in pericolo cominciano a pensare a come comportarsi,

«Come ci vestiamo?», «Metti l’abituccio nero, ti slancia, ti sta benissimo!», «Tu dici? Ma non mi tira un po’ sui fianchi?».

contando sul fatto che quando sono insieme sono più forti che mai…

Con l’accetta in mano fanno miracoli! Ma anche col fard e l’ombretto hanno il loro bel da dire.

puntualmente,

«Che ore sono?», «È ora d’ingabbiarle, poi andiamo a prenderci uno spritz».

vengono messe in due salette d’aspetto differenti, e gli viene detto che gli interrogatori seguiranno le stesse modalità.

Che dramma! In due salette differenti non potranno controllarsi vicendevolmente il make up!

Paziente,

Cosetta è paziente, mangiarsi le unghie comprometterebbe la manicure.

la seconda ragazza (la seconda arrivata..) viene chiamata, senza che la prima ne sappia nulla.

Genuflessa non sa nulla di quanto accade all’amica del cuore, crede le abbiano convocate per omaggiarle di una messa in piega.

Il detective, molto acuto,

Acuto?

spara al muro,

Già, molto acuto. Non si nota? Il collega parlava di sciarpa, guanti e berretta e lui capisce Beretta: la sfila dalla fondina e spara. «Certo che tengo la Beretta, non esco mai senza, mica so’ scemo!». Difatti no, non è scemo, lui è acuto.

apparentemente senza ragione.

Apparentemente, in realtà il detective spara al muro perché prenderlo a capocciate non sarebbe acuto.

Dopo meno di cinque minuti arriva la prima ragazza, impugnando due pistole e sporca di sangue, ansimante.

Quel non potendo portare armi è andato a farsi benedire, ma non è un problema, visto come butta l’intera trama. L’entrata in scena di Genuflessa – ansimante e sporca di sangue – è cosa che leva il fiato e la voglia di leggere il resto. Che fa la nostra Genuflessa?

Spara una mezza dozzina di colpi all’ispettore, che sopravvive,

Acuto e fortunato, Genuflessa lo impallina come un piccione ma lui sopravvive.

in quanto tutto calcolato,

Be’, sai, gli acuti fanno così.

perchè indossava un giubbotto antiproiettile.

Altro colpo di scema! Il detective indossa un bel giubbino di peltro, un modello estate-inverno per colpi a bruciapelo. Acuto come uno spigolo!
Ehm, restando in tema… mi assento un attimo per tirare due capocciate al muro. State lì, torno subito.

Le ragazze si ricongiungono e scoprono di essere innamorate l’una dell’altra,

Perché, dopo tanto sparare, dobbiamo anche sparare minchiate: Genuflessa e Cosetta – amiche vive – si scoprono innamorate. E questa è una bella cosa, sia chiaro, ma Giangianni… chi glielo dice a Giangianni?

e scappano dalla stazione di polizia uccidendo un po’ di agenti per sopravvivere.

Un po’, ovviamente random, ma mica per cattiveria, eh? Solo per sopravvivere.

Essendo ricercate in tutta la città

Eh, per così poco! In questa città sono davvero antipatici, stanno lì a contare i morti!

ed essendoci posti di blocco e poliziotti ovunque

Tranne quelli già morti, sia chiaro. Quelli morti li stanno ancora contando.

decidono di rifugiarsi “sulle montagne”,

Magari a Cortina, tanto per non svilire la location della trama.

da qualche parte vicino alla città.

Ecco, sì, non troppo lontano, sennò col pullman extraurbano non ci si arriva.
Vi ricordo che Genuflessa ha diciassette anni e pare che anche Cosetta sia sprovvista di patente (un bel casino quando decidi di rifugiarti sulle montagne!).

Lì uccidono un contadino e gli rubano la proprietà,

Le buone maniere pagano sempre.

imparando a lavorare i campi e a trattare il bestiame grazie a libri ed appunti del precedente proprietario.

Come, come? Un prontuario del contadino montanaro? Ma tu guarda la fortuna!

Vivono felici la loro relazione per un annetto.

Le belle contadinelle assassine, che immagine poetica!

La loro vecchia classe, però, con diversi nuovi alunni a rimpiazzare i precedenti uccisi dalle ragazze,

Ah, ecco! Lo dicevo io che bisognava integrare le presenze.

va in gita in una baita poco distante dalla fattoria.

E abbiamo un nuovo colpo di scema.

Il ragazzo della protagonista si allontana e vede la fattoria,

Giangianni e Genuflessa non si vedono da un anno – lei nel frattempo ha stretto, e di molto, l’amicizia con l’amica viva – ma il ragazzo continua strenuamente a considerarsi il suo ragazzo. Giangianni è un tizio fedele. Cornuto e coglione, ma fedele. Anche lui merita il nostro applauso, fate finta ci sia una gif adatta e andiamo avanti.

quando avvicinandosi scorge le due protagoniste mezze nude che lavorano il campo, giocano e si baciano.

Attenzione, attenzione!, l’immagine poetica ora si avvale di tette al vento! Genuflessa e Cosetta stanno lavorando il campo – grazie al prontuario di cui dicevamo – e si divertono come matte, si baciano, si abbracciano… Insomma, la sana vita di campagna. Tette al vento.

Essendo anche lui, come tutti, a conoscenza di chi fossero realmente le due ragazze,

Lui lo sa, tutti lo sanno, infatti le due sono talmente famose da diventare un’attrazione turistica…

si spaventa, e corre a dirlo alla classe.

«Uè!, classe! Le amichette assassine stanno qui a due passi… andiamo a prendere un caffè?»

Questa però è costretta a rimanere nella baita per un paio di settimane (dietro c’è una ragione logica,

Logica? Quale, quale? Non riesco a immaginarne una, voi sì?

ma non sto a spiegarvela.

No, certo, raccontaci solo le chiaviche… ti riescono così bene!

Già è lungo così!).

Così. E pure un po’ random.

Era già programmato che stessero lì per tanto tempo,

Una gita scolastica lunga quanto un Erasmus.

quindi avevano provviste in abbondanza, ma erano costretti ad uscire a coppie per procurarsi della legna per stufa e camino.

E per portare le frittelle alla nonna.

Naturalmente, le protagoniste si erano da tempo accorti della presenza degli ex compagni, ma essendo felici così avevano deciso di non interferire.

Sono scappate dalla città – col bus –, hanno ammazzato il contadino per fregargli casa e terreno – e la guida del contadino montanaro –, la polizia le sta cercando, la classe che hanno tentato di sterminare è in gita proprio lì… ma loro non si preoccupano. Già, sono troppo felici per interferire, magari con l’accetta.

Un giorno escono insieme il ragazzo della protagonista

Giangianni e Genuflessa stanno ancora assieme, Giangianni l’ha vista baciarsi con Cosetta ma non ci ha dato molto peso. Non ha dato peso nemmeno al numero di cadaveri di questa trama. Giangianni, a dirla tutta, è un tizio piuttosto accomodante. Cornuto e accomodante, un uomo da sposare!

ed una sua amica di vecchia data e vanno nel bosco per prendere della legna…

Attenti che arriva un nuovo colpo di scema!

E qua colpo di scena,

Ecco, appunto…

di fatti si scopre che il ragazzo era a sua volta uno schizzato,

L’avreste mai detto?
Quindi non era un coglione! Saperlo mi fa stare meglio, ma magari altre due capocciate allo spigolo…

e che anche lui aveva in precedenza commesso diversi omicidi, attribuiti dalle ragazze al professore, che aveva cercato di uccidere anche loro.

Qui tutti ammazzano tutti, random.

Si scopre anche che era stato proprio lui a proporre quella gita,

Giangianni è un organizzatore di gite omicide, un pazzo scatenato e il fidanzatino di Genuflessa. Non comincia a starvi simpatico?

essendo ancora in contatto con la fidanzata.

Si scrivono su facebook, si mandano gli auguri di Natale, si regalano teste mozzate…

Insomma, spaventa la ragazza che era con lui grazie all’aiuto delle protagoniste e la uccide. (fine per ora).

Avrebbero potuto accopparla senza farle prendere uno spago, ma non ci sarebbe stato gusto.

E qua viene il mio problema: il ragazzo dovrebbe o meno sapere della relazione tra le due ragazze?

Aspetta, rivediamo la scena: quando avvicinandosi [Giangianni] scorge le due protagoniste mezze nude che lavorano il campo, giocano e si baciano. Che potrà mai pensare? Ovviamente darà la colpa al manuale del perfetto contadino montanaro: tra zolle e zinne sbagliarsi è un attimo.

Poi sviluppo la storia in base a questa scelta, ma non so davvero cosa scrivere.

Ah!, quindi questa minchiata la vuoi davvero scrivere…
Forse devo scegliere uno spigolo più acuto, abbiate pazienza, torno subito.

Potreste darmi un consiglio, spiegandomi il perchè della scelta, in modo che io ci possa ragionare su? Grazie in anticipo ^^

Possiamo prima sapere se ci sei o ci fai? Poi ti spieghiamo come ragionare – random – di cretinate e altre amenità.

Scusate se il riassunto è molto lungo, ma ho anche cercato di stringere 🙂

Vuoi stringere? Mettiti le mani al collo, vedrai che poi stai meglio.
Stiamo tutti meglio, credimi.

Inoltre potrebbero esserci errori di coerenza nei tempo verbali,

Errori di coerenza. Punto.

o altri piccoli problemini di punteggiatura..

Solo???

vi prego di non badarci troppo, è solo che ho scritto veloce. Generalmente non ne faccio, di questi errori. Poi boh, magari non ce ne sono nemmeno, ma volevo avvisarvi 😀

Stai tranquilla, l’errore fondamentale sta nella trama: non dovevi scriverla.

Onestamente preferirei far sì che le ragazze continuino ad ammazzare gente a destra e a manca,

Random è meglio.

magari insieme al ragazzo,

Il triangolo no, non l’avevo considerato.

ma non avevo in mente di concludere qui…

Peccato!

Inoltre avrei voluto lasciare un finale aperto, almeno un po’,

Per far prendere aria ai tuoi artistici pensieri…

per permettermi nel caso uscisse qualcosa di bellino di scrivere il secondo libro.

Dormi tranquilla, nessuno ti chiederà il seguito.

Poi boh, magari lo pubblico 🙂

Magari no, per il bene dell’umanità.

Comunque grazie della risposta, ora vedo qualcun altro se mi da idee che mi vanno più a genio, altrimenti seguirò il tuo consiglio 😀

Vediamo un po’ il buon consiglio dell’utente rispondente…

Roberto, un tizio che nella vita intrattiene rapporti col resto del mondo (in questa maniera)…

Dicevamo, Roberto – l’anima della festa – pare avere la soluzione ai problemi della tramista.

potresti mettere che le ragazze lo dicono al ragazzo e così il duo diventa un terzetto e vivono felici insieme.

Hanno gli stessi gusti – Giangianni e Cosetta, intendo – e lo stesso hobby. La relazione a tre sembra la soluzione migliore.

nel frattempo alcuni compagni in gita , preocupata perchè il ragazzo non torna vanno a perlustrare la zona e vedono(senza essere visti) il trio

I tre saranno nudi o vestiti? Saperlo è fondamentale.

fanno un piano per ucciderli e librare tutti e decidono di ucciderli uno a uno.

Che mi pare la scelta più comoda.

incontrano prima il ragazzo e lo uccidono,

Ciao Giangianni, noi ti vogliamo bene ma loro ti vogliono morto…

le ragazze lo scoprono si infuriano e uccidono quelli che hanno ucciso il ragazzo e tutta la classe.

Genuflessa e Cosetta andrebbero premiate per l’impegno.

poi tornano a scuola e per vendicare il ragazzo uccidono tutti quelli che da quel momento andranno in quella scuola.

Avanti e con estrema convinzione, nel frattempo la polizia sta ancora indagando sul mistero delle merendine.

poi se farai il secondo puoi mettere un particolare che gli fa cambiare luogo.spero di esserti stato di aiuto ciao.

Cambia la location ma la polenta resta la stessa. Che grande idea! E lo pensa anche la tramista, difatti è pazza. Pazza e con una tastiera, un vero pericolo pubblico.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

18 responses to “Trame tramortite: lei, lui, l’altra… random.”

  1. minty says :

    Ci sono talmente tante cose sbagliate in questa trama (consiglio esterno compreso) che non so davvero…
    Mi concentro su una: il sangue che zampetta. Zampetta. ZAMPETTA?!?
    Sarà un retaggio dell’infanzia?

    Notevoli anche i poliziotti che aspettano un anno per fare gli interrogatori a scuola (per non parlare dei metodi!), e che, con le assassine a un tiro di autobus dalla città a fare le allegre contadinelle, si guarda bene dall’andare a cercarle, nonostante abbiano sterminato mezza centrale. Ottimo! °_°

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  2. carlotta says :

    Cara Gaia, vorrei cominciare con un apologo. Abbi pazienza, in fondo ti sei sorbita tutta la trama della tramista pazza, e ciò vuol dire che tra e Giobbe ci corre poca differenza. Dunque anni fa io comprai in una bancarella della piazza dei Miracoli di Pisa un souvenir che era anch’esso un miracolo, di kitsch però. Si trattava di una torre, ovviamente di Pisa, contro la quale era avvinghiata una donnina nuda, con la bocca a contatto con la sommità e il corpo che strusciava lascivamente il resto dei piani.Il tutto in una orrenda resina giallastra. Fui così fiera del mio acquisto che decisi di iniziare una collezione di oggetti kitsch. Misi insieme qualche altro pezzo… ma lì mi fermai e buttai via tutto. Avevo capito che il pezzo originale, la donnina nuda e lasciva abbarbicata alla torre di Pisa, eclissava tutto il resto: era la sublimazione del kitsch, il kitsch dei kitsh. E ancora la possiedo: lei sola.
    Che c’entra? Dirai. C’entra, c’entra. Anche tu hai trovato la tua tramista tramortita ideale, oltre la quale non si può andare: un genio che oscura tutto il resto. Non credo che potrai più scovare qualche trama che possa emulare la sua. Tutto impallidisce, di fronte al sangue che zampetta.

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    • Gaia Conventi says :

      Lo so, trovando questa tramista ho scovato la genialità tramistica al suo stato più puro.

      Però, lo ammetto, la mia torre – lasciva – di Pisa resta questa trama (https://gaialodovica.wordpress.com/2011/05/13/trame-tramortite-la-storia-piu-idiota-dell%E2%80%99universo/), e ancora la ricordo con le lacrime agli occhi. Ehm, no, non è commozione… la leggo e ancora mi ribalto come una cimice.

      Purtroppo l’impaginazione lascia a desiderare – la trama è stata traslata da un altro blog – ma il senso rimane. Ed è qualcosa di micidiale.

      (Gradirei, dal profondo del cuore, avere una foto della torre con siurina… posso chiederti tanto?).

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      • carlotta says :

        Beh, devo dire che la trama di Pangea & ragazze-continentali , che non conoscevo, mi ha dato un rude colpo. Io però rimango affezionata a Genuflessa, Cosetta, Giangianni e al sangue che zampetta.
        Volentieri ti manderò la foto della siurina osé ma devi avere pazienza. Io non ho una macchina fotografica e devo attendere il ritorno di una mia amica dalle vacanze pasquali: amica capace anche di spedirtela via mail. Ciao.

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        • Gaia Conventi says :

          Sono generi differenti – e diverse manifestazioni di follia -, ma bisogna ammettere che entrambe le tramiste ci hanno messo dell’impegno. Non riuscirei a inventare robe così nemmeno sotto l’effetto di peperoni tossici. E quindi brave – brave, bravissime! – le nostre tramiste.

          Attendo la foto. Se me lo consenti, la infilerò nella mia personale mostra fotografica d’orrori (su facebook ho due album fotografici dedicati al fascino della bruttezza). E grazie per la foto, non ho fretta… l’attesa sarà una dolce tortura. 😀

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  3. Alessandro Madeddu says :

    Fanno film dell’orrore con trame molto più stupide, che è tutto dire O_o

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  4. esprit74follet says :

    In fondo questa tramista è una sorta di genio incompreso… accettiamola 😉

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  5. Paul says :

    Ma è una delle cose più malate che mi sia capitato di leggere! Questa ragazza va affidata agli assistenti sociali, parlo seriamente

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    • Gaia Conventi says :

      Eh, lo so, leggere trame tramortite porta allo sconforto. Purtroppo, dopo decine e decine di trame, inizio a farci il callo. Non mi sembrano più così terribili. Drammatico, non trovi?

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  6. sarapintonello says :

    Io dopo l’arma sirenetta ho perso il filo della trama….e non ho la forza di rileggerla! 🙂

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  7. lfk74 says :

    Io devo contattare questa ragazza… le devo dire che l’amo. E che ho una Beretta FS92 col caricatore pieno e il colpo in canna. Per sicurezza ho divelto la sicura. E’ la stessa arma con la quale sterminai la mia classe in gita a Riccione, ma nessuno se ne accorse fino all’esame di maturità, due anni dopo, quando un carabiniere mi chiese da accendere e capì dal mio accendino che ero stato io. Ma io gli gettai l’accendino addosso e lui bruciò come una torcia. Da allora appena incontro qualcuno gli sparo in fronte.

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