Lo strano caso di Bruno Filipponio, l’uomo che chiede libri in cambio di libri. Da sempre.

Da tempo ci occupiamo di spam. La spam che arriva via email, che fa squillare il telefono mentre sei sotto la doccia, che s’insinua sul tuo profilo Facebook col booktrailer di un libro autoprodotto. Il “comprami, dai!, comprami!” mandato a te, a tua cugina Filomena e pure a Ubaldo, il tuo dirimpettaio.

C’è pure la spam che si riproduce per sporogenesi, si piazza tra i tuoi messaggi privati su Facebook e ti chiede di condividere il link, di avere il tuo “mi piace” e quello dei tuoi quattro fratelli, che dovranno chiedere un “mi piace” ai loro amici, e gli amici dovranno poi costringere il resto del mondo a mipiacciare in eterno. E se non è un “mi piace”, allora è un voto al concorso di poesia dedicata al patrono di Cocomaro di Focomorto. E se non è Cocomaro, allora è la sagra della vongola gobba a Zola Predosa.

Siamo così abituati alla spam volante e volatile, che quasi abbiamo dimenticato la spam storica: quella fatta di carta.
Ricordate le catene di Sant’Antonio? Arrivavano per posta, a volte il mittente riutilizzava il francobollo, lo staccava col vapore della pentola. Nel frattempo preparava un piatto di maccheroni al sugo. Eh, bei tempi! Tempi andati.

Andati??? Ma nemmeno per sogno!

Ci scrive un nostro gentile utente, cortese nel volerci raccontare questa sua strana esperienza spaziotemporale. Per preservarne il buon nome – nessuno vuole essere additato come lettore di Giramenti –, lo chiameremo Giangiusto.
Giangiusto si palesa con una storia che ha dell’incredibile, roba da far impallidire i complottisti delle scie chimiche e impallinare chi gioca al lotto i numeri della fine del mondo. E mi chiede…

Hai mai sentito parlare di Bruno Filipponio, il decano di tutti gli spammatori librari?
L’amico Giangiusto mi prende subito all’amo, io non conosco il sior Filipponio. Ma Giangiusto sì.

Infatti…

Mia moglie ha ricevuto stamattina una lettera battuta a macchina (!) da questo anziano signore di Salerno che in un linguaggio ampolloso e zoppicante le chiede una copia del suo ultimo libro in cambio di un presunto volumetto degli anni cinquanta, prezioso cimelio di famiglia.

Urca! Uno scambio librario con tanto di missiva pestacciata a macchina.

Insospettiti dall’assurdità della proposta, googliamo il tizio e capitiamo sul blog di uno studioso che nel 2010 aveva ricevuto una lettera identica (evidentemente ribattuta a macchina ogni volta con titolo diverso, c’è la foto).

Ecco il blog che ci segnala Giangiusto. La foto è cliccabile.

Nei commenti a quel post decine di persone raccontano di aver ricevuto negli anni lo stesso identico testo, e alcuni assicurano che le lettere di Filipponio girano in tutta Italia fin dai primi anni sessanta.

Roba che gli vale il titolo di spammatore più longevo d’Italia.

In pratica questo tizio scrocca libri da mezzo secolo con la stessa lettera striminzita, nel nostro caso battuta con un nastro dell’anteguerra, offrendo in cambio sempre lo stesso cimelio di famiglia…

Dove sta dunque il trucco? Lo studioso citato poco fa lo spiega così: «Bruno Filipponio has been scrounging books off their authors for nearly 50 years!!! I wonder if he has ever bought a book in his life?? Indeed I presume that the books he offers in exchange are books previously sent to him by their authors, perhaps decades ago!». In pratica – e tenendo conto che io parlo solo il broccolino stretto –, il sior Filipponio chiede libri e li scambia con libri chiesti anni prima. A mio modesto avviso se ne deduce che il sior Filipponio è uno spammator cortese e un simpatico guaglione. Sì, è vero, scrocca. Ma lo fa elegantemente e dall’alto della sua decennale esperienza.

Altro post interessante, qui la siurina Vilallonga – suo il post, suo il blog – ci racconta le origini antichissime di queste lettere spammone di scambio libri: «Google em va portar també al catàleg dels arxius italians. Hi vaig descobrir que els escriptors Ruggero Jacobi, Emilio Cecchi i Eduardo de Filippo havien rebut una carta del meu corresponsal. Una provenia de l’any 1977 i les altres dues de l’any 1963. Fa quaranta-cinc anys que Bruno Filipponio reuneix llibres de la mateixa industriosa manera!?». Una rapida ricerca su Google ci fa trovare i segni del passaggio di Filipponio in diverse ere. Sì, ho controllato, è proprio così.

Che ne dice l’amico Giangiusto?

Qui siamo alla preistoria dello spam, anni prima dello scam nigeriano e delle catene di Sant’Antonio…
Ebbene sì, ci ritroviamo dove tutto ebbe inizio: l’universo spammatorio è nato dal tic tic tac della ferrosa Olivetti di Bruno Filipponio. Da lì in poi, niente è più stato come prima.

La cosa buffa è che caccia soprattutto libri di alta o altissima caratura scientifica, mica bruscolini.
Be’, chiamalo scemo! A scroccare tascabili sono capaci tutti.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

73 responses to “Lo strano caso di Bruno Filipponio, l’uomo che chiede libri in cambio di libri. Da sempre.”

  1. stranoforte says :

    E’ una persona elegantissima. Però, sarà ancora vivo o il suo metodo è stato tramandato e ora sono i soi figli a ticchettare sulla tastiera?

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    • Gaia Conventi says :

      Attività a conduzione familiare? Be’, potrebbe essere. 😉

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    • Stephen Games says :

      Should I feel honoured?

      I received one of Signor Filipponio’ letters in London this morning. The letter is typed on an old typewriter, and full of the sort of mistakes made in the days before word processing, and by people whose eyesight isn’t so good.

      What is odd is that the letter was addressed not to my publisher, nor to my home address, but to the synagogue that I attend. Sgr Filipponio could only have traced me in this way by searching for my name on Google. We know therefore that he has a computer or that he has basic computer literacy. Why, then, does he continue to write his letters on his old Olivetti?

      He offers to send me a copy of “un caro ricordo di famiglia (stampata a Napoli nel 1974)” entitled “La Testa del Cavallo: mito, arte e storia”. I have to say that family heirloom usually go back a few generations: 1974 seems a bit too recent. And, sadly, I have no interest in la testa del cavallo.

      And so, since the book he asks for – “Pevsner: The Complete Broadcast Talks” (Ashgate 2014) – retails for 117 Euros, I propose to decline Sgr Filipponio’s kind offer. Mi scusi.

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    • rosadea says :

      Ho appena ricevuto una sua lettera con la richiesta di un libro 😉

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  2. minty says :

    Che scoperta meravigliosa e affascinante! Meglio che a Superquark! °_°

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  3. ficciones says :

    quello che mi ha colpito è la ripetitività in tutto quel tempo della pratica del signor filipponio.non so…come se venisse tessuto un filo rosso tra tutti i destinatari

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  4. KINGO says :

    Sono come San Tommaso, se non vedo non credo. Per me è una delle solite leggende metropolitane, mi dispiace per l’anonimo lettore di Giramenti, ma ne ho già sentite migliaia di storie come questa, per cui non credo neanche a una parola.

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  5. diait says :

    Filipponio sembra il nome di un personaggio dei Monty Python (Brian di Nazareth).

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  6. Alessandro C. says :

    Appena riuscirò a pubblicare un mio libro, lo proporrò in cambio di cibo.

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  7. LFK says :

    Filipponio è un cognome e esiste veramente. Quello che conosco io è un Generale di Stato Maggiore, amico di amici di famiglia. Non credo sia lui, mi sembra che si chiamasse Mario lui, e adesso dovrebbe anche essere in pensione.

    Però sarebbe curioso sapere se, effettivamente, lui poi manda i libri in cambio, nel qual caso non mi sembra una cattiva cosa. Anzi. Forse non è l’antenato della spammidea, ma del bookcrossing via posta. Se mi scrivesse, glielo manderei volentieri il mio libro, se non altro per sapere cosa mi manderà.

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  8. maje says :

    Oggi ho ricevuto una sua richiesta…di un volume che ho iniziato a stampare ieri pomeriggio (lavoro in una tipografia)…l’indirizzo della busta è scritto da una calligrafia tipica di un anziano…come fa a sapere dell’uscita? Sono a 800 Km da lui!

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  9. RC says :

    Nel nostro caso la richiesta è arrivata all’editore e all’estensore dell’introduzione, però per lo scambio ci è stata proposta un’altra opera rispetto a quella sul blog di Hispanofila.

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  10. joelle koster says :

    I am a professor at a US University, University of Rhode Island and I just received the letter!! so Bruno is now working outside Italy!

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  11. impossiball says :

    Gaia, ma il commento qua sopra l’avevi visto? 😀

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  12. Marc says :

    Anch’Io, archeologo belga, ho ricevuto oggi a Bruxelles questa lestera e proposta da Bruno Filipponio.

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    • Gaia Conventi says :

      Bruno Filipponio continua la sua baldanzosa opera di persuasione. 😀

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      • Maria says :

        Sì, nel lontano 2001, quando L’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti pubblicò la mia tesi di Laurea, ricevetti la lettera di Filipponio, non mi ha chiesto nulla in cambio, semplicemente si diceva povero, ma non ha mai ringraziato dell’invio, né si è più fatto vivo, ero sciocca e credulona!

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  13. vittorio says :

    Ho ricevuto l’accorata lettera del sig.Filipponio e gli ho inviato il mio libro che era appena uscito “immagini dal silenzio”. mi ha offerto in cambio un libro dell’ottocento “La Terra” trattato popolare di geografia. Non ho saputo più nulla. Non ho ricevuto nè il libro nè un suo ringraziameno. Non ha telefono e l’indirizzo sembra errato. Questo mondo è strano e ci sono molti furbi e tanti sprovveduti, come me!

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  14. chiaralorenzetti says :

    Di tante che ne ho viste, manca all’appello la lettera di Filipponio.
    Sai cosa ti dico, Gaia? Ora mi invento un nome finto, un libro finto, una pagina fb finta che promozioni il mio libro finto, un blog finto dove parlo della mia pagina fb che promuove il mio libro finto di me che sono finta e aspetto! 😉

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  15. Christine Gadrat-Ouerfelli says :

    I have juste received the same kind of letters, from the same person. I was wondering who he was and I came to your blog… discovering all the story. Strange and funny !

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  16. rita says :

    Proprio oggi (26 giugno 2015) ho ricevuto la consueta lettera di Filipponio. Sono in Valtellina… Molto divertente e galante. In ufficio ci ha strappato un sorriso e credo che gli manderemo il libro che ci ha richiesto!

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  17. Karen says :

    Ne ho ricevuto una proprio oggi! Sono in California!

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    • Gaia Conventi says :

      Bruno Filipponio porta l’Italia all’estero, come la Pausini. 😉

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      • Karen says :

        Mi sento stranamente fiera d’essere riconosciuta dal Sig.re Filipponio. E’ come scoprire che ci sta veramente una stretta di mano segreta che segnala che una persona è arrivata per vero nel mondo accademico. Un’accoglienza inaspettata…

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  18. kaiou says :

    Ormai una lettera di Mr Filipponio finisce direttamente sul muro degli onori e dei trofei di un autore.
    Chissà come sceglie chi premiare con le sue attenzioni…

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  19. Maria Paola Barlozzini says :

    Oggi 23/02/2016 ho ricevuto una lettera di Filipponio

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  20. Marco E. Visconti says :

    Affascinante esemplare di italica furbizia, il signor Bruno Filipponio non solo parrebbe esistere – almeno come entità astratta, degna degli studi di Roscellino di Compiègne – da lunga pezza, ma ha avuto l’onore di finire negli epistolari dei letterati: Lettere a Ruggero Jacobbi: regesto di un fondo inedito con un’appendice di lettere, a cura di Francesca Bartolini, Firenze University Press, Firenze 2006, p. 88:

    18. BRUNO FILIPPONIO
    1. Salerno, 3 gennaio 1977 [lettera]
    Chiede se può inviargli la sua opera “Teatro” di Rosso di San Secondo perch6 vorrebbe leggerla ma non può comprarla [Pier Maria Rosso di San Secondo, Teatro, a cura di Luigi Ferrante, introduzione di Francesco Flora, premessa di Ruggero Jacobbi, Roma, Bulzoni, 1976, V. 1 e 2]. In cambio gli offre il volume di saggi politici di Pagano del 1806 [Francesco Mario Pagano, Saggi politici dei
    progressi e decadenza della societiz, Napoli, Stamperia di Raffaele Raimondi, 1806].

    E si guardi ancora in http://www.cinetecadibologna.it/files/biblioteca/pdf_fondi/FONDO%20PIETRO%20BONFIGLIOLI.pdf, per un altro “illustre centrato”.

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