“La variante di Lüneburg” di Paolo Maurensig.

Ipnotico come Il profumo di Patrick Süskind e sorprendente come Le menzogne della notte di Gesualdo Bufalino. La mia copia arriva dal banchetto dell’usato sicuro ed è datata 1994, vi ricordo che in quell’anno gli 883 partecipavano al Festivalbar con Chiuditi nel cesso. E, come chiarisce Wikipedia, «Questa canzone è stato l’ultimo singolo prima che Repetto abbandonasse gli 883». Insomma, pensare che l’undicesima edizione de La variante di Lüneburg e Chiuditi nel cesso bazzicassero il mondo nello stesso periodo mi crea un certo disagio.

Il libro – 158 pagine nella seriosissima veste Adelphi – lascia di stucco, e il barbatrucco sta nel gioco degli scacchi. La trama – a volersi rovinare la sorpresa – la trovate su Wiki, leggetela solo se garantirvelo un bel thriller senza americanate non basta a solleticarvi le papille librarie.

Dite che la recensione è troppo svelta? Sì, avete ragione, ma il libro è proprio bello, che altro devo aggiungere? L’ho letto mentre ero ricoverata in ospedale, setto nasale rifatto e tamponi ficcati fino al cervello. Leggendo La variante di Lüneburg ho scordato per un paio d’ore quei maledetti tamponi. Un miracolo.

Ah!, dimenticavo, per qualche assurdo motivo quel campare di scacchi mi ha fatto pensare a Open di Andre Agassi (con traduzione di Giuliana Lupi). Magari era solo colpa della flebo…

Annunci

Tag:, ,

About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

34 responses to ““La variante di Lüneburg” di Paolo Maurensig.”

  1. Barney Panofsky says :

    Interessante notare anche come gli scacchi siano i protagonisti di “Novella degli scacchi”, di Zweig, che mori’ suicida poco tempo dopo aver scritto il racconto. Perche’ non poteva sopportare il modernismo e il regime nazista. Ma d’altra parte vedo ora che anche Wikipedia fa questo parallelo, quindi sara’ certamente vero :-P.
    BTW, gran libro, quello di Maurensig.

    Mi piace

  2. CrazyAlice says :

    L’ho letto, La Variante di Luneburg, nel lontano 1994… ricordo che la sua lettura mi fece compagnia per una parte di quell’estate…ricordo che mentre lo leggevo mi rendevo conto di leggere un gran bel libro…

    Mi piace

  3. Letteralmente Felice says :

    Ah per fortuna, ho temuto per un secondo che ne avresti parlato male 😉 Paura 😉

    Mi piace

  4. Valentina says :

    È bellissimo, sono d’accordo anch’io. L’ho letto diversi anni fa per la scuola e stranamente mi è piaciuto un sacco. Dico “stranamente” perchè nonostante io ami leggere, le letture imposte mi sono sempre rimaste sullo stomaco. Come Anna Karenina, che poverella è rimasta col segnalibro in mezzo. Un giorno la riprenderò.

    Mi piace

  5. Luca.Sempre says :

    Gioiello di sintesi e capacità affabulatoria.
    Straconsigliato.

    Mi piace

  6. pipporusso says :

    L’ha ribloggato su Cercando Obliviae ha commentato:
    Giramento del sabato…

    Mi piace

  7. paolo f says :

    Lo lessi e mi piacque molto, moltissimo. Fu l’esordio di un Paolo Maurensig cinquantenne, di professione agente di commercio. Lo ricordo perché fu invitato da Corrado Augias a “Babele” la vecchia trasmissione sui libri di Raitre.

    Mi piace

  8. Aurora says :

    Cara Gaia, mi resuscito temporaneamente nel blog (per vedere quanto spam c’è, e perché uno m’ha scritto una mail dal contact-form del blog scambiandomi per una pittrice 😮 e chiedendomi di illustrare le etichette per il suo vino 😮 – l’avrei fatto volentieri, peccato!) e la prima cosa che leggo è questo tuo post. Non ci potevo credere che volessi stroncare questo libro e infatti t’è piaciuto e lo consigli, sono contenta perché anche per me fu un bel leggere, bellissimo, un mucchio d’anni fa!
    Poffarbacco, sono fuori da tutta la blogosfera da quasi un anno, non ho capito se ti sei operata di recente o no, comunque ti mando ugualmente un abbraccio, quanto meno per salutarti dopo tanto tempo! Sto cambiando lavoro e ho ricominciato a studiare daccapo, da tanto ormai.. chissà se e quando tornerò a metter qualche scritto nel web che non sia di lavoro/dovere ma di diletto.
    Ciao carissima, e approfitto anche per farti gli auguri per le feste, che tanto sono arrivate ormai! Anzi, auguri a tutti i frequentatori di Giramenti!

    PS- Sugli 883 non sono preparata! 😦

    Mi piace

    • Gaia Conventi says :

      Carissima, bentrovata!

      La mia operazione è recente, sto tentando di rimettermi in forma (ci riuscirò!).
      Grazie per gli auguri, ricambio quelli di Natale e ci aggiungo gli auguri per il nuovo lavoro. In bocca al lupo!

      Mi piace

  9. smilodonfatalis says :

    Il che mi fa venire in mente la famosa legge dei sei gradi di separazione. Un mio amico, compagno di scrittura, è amico di Maurensig e della sua scacchiera. (non è un doppio senso a sfondo sessuale, giuro). Mi hai incuriosito, vedrò di procurarmelo.

    Mi piace

  10. Zorapide says :

    Direi: ottima scelta!

    Mi piace

  11. 'povna says :

    Maurensig ha scritto un bel libro, che gioca con tanti modelli (Zweig, ma anche una certa Agatha Christie, e pure il nostro Arrigo Boito), ma con intelligenza, sapienza e capacità di variazione. Leggerlo ha sempre un suo perché.

    Mi piace

  12. sarapintonello says :

    Mi ero persa questa recensione…
    Libro molto forte, ho avuto l’onore di cantare con il mio vecchio coro allo spettacolo teatrale che si basava su questo libre superbamente interpretato da Milva. Toccante, commovente, da pelle doca dalla prima all’ultima parola 🙂

    Mi piace

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: