“Il Dottor Divago” di Marcello Marchesi.

Chi va con lo zoppo, impara il twist. Così recita il sottotitolo, ché Marchesi era diretto e poco portato per il “diversamente dritto”.
La prefazione è di Gino & Michele – Anche le formiche nel loro piccolo s’incazzano è una battuta di Marchesi – e l’introduzione di Gianni Turchetta, interessante ma noiosa. Il volume raccoglie la produzione umoristica di un mostro sacro. E non solo dell’umorismo, un mostro sacro in generale.

Marchesi è stato – e lo è ancora: il genio non muore mai – sceneggiatore, regista, paroliere e cantautore. Dovreste ricordarlo almeno per Carosello, ma se proprio vi sfugge chi sia questo signore: ecco Wiki.

E pur essendo un tizio dalla comicità stratosferica – molte gag di Totò sono state ideate da Marchesi –, nell’animo covava la sua buona dose di mestizia. Ovviamente riportata su carta alla sua maniera. E forse le poesie più seriose – amare e taglienti, sanno persino far sorridere – risultano la parte migliore del volume. Difatti i teschi ridono sempre, probabilmente perché sentono ancora il solletico dei vermi (pagina 49).

Altro da dire? No, davvero. Il Dottor Divago – definizione spicciola che Marchesi dava di Aldo Moro – è un libro da gustare poco per volta, e lo si apprezza maggiormente dopo aver dato un’occhiata alla biografia dell’autore.

Qui la recensione di Luigi Mascheroni per Il Giornale. Leggetela, dice molto più della mia.

Annunci

Tag:, ,

About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

13 responses to ““Il Dottor Divago” di Marcello Marchesi.”

  1. impossiball says :

    se vuoi fare un post di successo devi scrivere di Fabio Volo, non di Marcello Marchesi 😀

    Mi piace

  2. ernesto ponziani says :

    condivido in tutto suppergiù: di marcello marchesi non ne fanno più

    Mi piace

  3. mosco says :

    ma secondo te, negli anni 70 han sparso scie chimiche sull’italia per far fuori gli “umoristi”? Marchesi nel 78, Campanile nel 77 Flaiano nel 72… forse dovevano far posto al Bagaglino

    Fabio Volo? Non sei un litBlog? e lui che c’entra con la letteratura? Secondo me te lo puoi risparmiare.

    (si l’ho letto. Anzi ne ho letto 15 pagine poi ho acceso la stufa, alla pepe carvalho)

    Mi piace

    • Gaia Conventi says :

      Gli anni ’70 hanno fatto una bella ecatombe, tocca ammetterlo. Io sono del ’74, spero vivamente di non risultare l’ennesimo chiodo sulla bara dell’umorismo.

      E Fabio Volo? Mai letto, mi sono accontentata di conoscerlo grazie a Pippo Russo e alla presentazione ferrarese dell’ultimo capolavoro voliano. Diciamo che non è il mio genere, ecco. 😉

      Mi piace

      • mosco says :

        Guarda, proprio per non fare la prevenuta radical chic ho provato a leggere qualcosa. Adesso non sono più prevenuta.

        Peraltro, io chic, ti immagini? 😀

        della presentazione ferrarese avevo letto. mo vado a leggermi Pippo Russo

        Mi piace

  4. pipporusso says :

    L’ha ribloggato su Cercando Obliviae ha commentato:
    Giramento del giovedì…

    Mi piace

  5. Christian says :

    Marchesi è stato anche il primo traduttore di “Asterix”… ed è stato lui a inventare l’acronimo SPQR = Sono Pazzi Questi Romani (non presente nell’originale).

    Mi piace

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: