“Tramonto e polvere” di Joe R. Lansdale.

Avrei ottimi motivi per non infilare questo libro tra gli evitabili: nessuno stronca Lansdale – sulla fiducia o per venerazione – e tutti parlano bene o benino di Tramonto e polvere. Sono due cose che dovrebbero farmi sentire una maledetta stronza. Ora, sia chiaro, al maledetta potrei storcere il naso ma se mi date della stronza sono costretta ad annuire convintamente.

E allora vediamo di stroncare Lansdale senza indugi, e senza esagerare. Possibile? Be’, sicuramente è possibile farlo in velocità. Dipende da quanto andate di fretta.

Versione centometrista

Sembra scritto da un esordiente con la passione per Lansdale. Tenta di imitarlo, sbanda in curva.

Versione di fretta

L’avesse scritto un esordiente, sarei pronta a incoraggiarlo: dai, amico, smetti di scrivere come Lansdale, piantala di giocare a Hap & Leonard e vedrai che qualcosa di buono – e di tuo – prima o poi salterà fuori. Ah!, mi dite che il libro è stato scritto proprio da Lansdale? Ma porc…

Versione in poltrona

Caro Lansdale, in quarta mi raccontano che il tuo romanzo – uscito per Einaudi nel 2005, tradotto da Luca Conti – è stato accolto in America come un capolavoro. E mi sa che in America hanno preso un granchio.
Vedrò di esporti le mie lamentele, senza scordare che sei un genio assoluto e che solitamente mi piaci. Solitamente, stavolta no. Stavolta ti avrei preso a ceffoni.

America, Grande Depressione. Ovviamente meteo avverso, come al solito, come sempre. L’uragano nelle prime pagine, nelle ultime le cavallette. A dire “un tempo di merda” si finirebbe per incrementare il numero di volte in cui la cacca viene citata nel romanzo. A pagina 251 mi ritrovo una roba così: «In bocca le sembrava di avere dei calzini ammuffiti e fradici di piscio, tenuti fermi da un bastone di merda». E bada che Hap & Leonard – che qui hai spudoratamente preso a modello per personaggi e dialoghi – li leggo sempre volentieri. Sì, insomma, non sono la perpetua!

Ma diciamo che posso passarci sopra, quello che invece mi manda fuori di testa è la trama incasinata. Per arrivare al gran finale – fiacco – hai allungato il brodo. Tanto.
Qualche personaggio lo potevi pure lasciare a riposo: serviva e non serviva, tutto sommato serviva talmente poco che avresti potuto evitare di chiamarlo in causa. Si stava bene comunque. Io, almeno. Ma io sono un lettore rompicoglioni, lo sanno tutti.

Il Texas orientale, il tempaccio, le carestie, la Grande Depressione e gli hoboMolti dei tuoi libri cominciano a farmi l’effetto Vitali: già visto, già letto, già sentito. E dopo romanzi e romanzi, il Texas orientale inizia a starmi sulle balle, esattamente come Bellano.

Apriti al mondo, santo cielo! Esci, vai in gita: tu a Bellano, Vitali in Texas.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

33 responses to ““Tramonto e polvere” di Joe R. Lansdale.”

  1. citoyenflorelle says :

    Uno dei pochissimi libri che ho mollato dopo poche pagine, non ce facevo proprio, una noia mortale.

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  2. diana corsini says :

    oddiomio

    Meno male che Lansdale ha la sua palestra di kung fu o qualcosa del genere!

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  3. Francesca says :

    Sinceramente? Io l’avrei stroncato solo per il titolo… prima di sapere chi sarebbe stato l’autore. Mannaggia che tristezza.

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  4. Silvia says :

    “Tramonto e polvere” è il primo libro di Lansdale che ho letto , devo dire che mi fece una certa impressione [valido ma triste mi dissi, (mi par di ricordare) :-)], però dopo la lettura non son stata stimolata a legger altro di Lansdale per anni , poi per caso ho letto il 3° della serie di Hap e Leonard ( Il mambo degli orsi ) e mi son detta Ah! l’autore è lo stesso di quel tal romanzo letto…. la serie di Hap e Leonard ha elementi più positivi che la rendono godibilissima, l’amicizia sincera e indissolubile, dialoghi acido_spiritosi ecc… mentre in “Tramonto e polvere” tutto è sporco e corrotto ( anime e corpi) non c’è un minimo di gioia di vivere … non c’è nulla che argini o compensi le storture , dato che il primo di Hap e Leonard è stato scritto da Lasndale nel 1990 e invece “Tramonto…” nel 2004 , ti do ragione appieno 🙂 è venuto male, troppa cupezza e schifo senza scopo…:-)

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  5. minty says :

    Ecco. Mi sa che sia una delle prime volte in cui il mio giudizio è diametralmente opposto al tuo, Gaia. Prima o poi doveva succedere, oh! XD E di sicuro questo non rovinerà la nostra amicizia ;D

    Dico la verità, anche nel mio caso “Tramonto e polvere” è stato il primo Lansdale, e sarà che quindi per me il pericolo del ‘già visto’ era completamente escluso, ma devo dire di essermelo bevuto avidamente, non-stop e godendomela un mondo! Certo, ho notato il manierismo, e l’ossessione per il dettaglio scatologico un po’ ingombrante, ma, semplicemente non potevo smettere di leggere. Quando un libro mi fa quell’effetto lì, non c’è verso, lo amo! 😀
    Dopodiché, colta da subitaneo entusiasmo, ho deciso di continuare a esplorare l’autore e di vedere ‘sta famosa serie su Hap & Leonard che tutti mi decantavano. E siccome sono personcina metodica, ho scelto di partire dal primo libro, “Una stagione selvaggia”. E…

    Oh, sapete che c’è? Io non sono una tifosa di Lansdale e di sicuro non ho soggezione nei suoi confronti né timore dei suoi fan. Detta fuori dai denti, a me, “Una stagione selvaggia” ha fatto ca*are. Ecco. Mi ha provocato proprio un’insofferenza profonda: sapete quei libri che state lì a ripetervi “Quando finisce ‘sta tortura?”. Quella roba lì. Mi spiace dirlo, ma a me Hap e Leonard stan proprio sul c*lo.
    Quindi?
    Quindi siccome sono comunque una testona e il bell’effetto di Tramonto e Polvere non me lo scordavo, ma d’altro canto non avevo voglia di ritentare coi due tizi da insofferenza astrale, ho deciso di ridare una possibilità a Lansdale quando ho trovato nell’usato una copia de “La sottile linea scura” (che come trama e ambientazione un po’ mi richiamava T&P – l’ho detto che a me di quel libro è piaciuto proprio il clima? XD). In più, per il Natale appena trascorso, mi son fatta regalare anche “La notte del Drive-in”. Voglio esplorarlo da tutti i lati, ‘sto Lansdale, prima di decidere se mi piaccia o meno.
    Questo è. 😛

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    • Gaia Conventi says :

      No, direi che la nostra amicizia va ben oltre Lansdale, e capisco benissimo il tuo punto di vista.
      Io ho conosciuto il sior Lansdale con La sottile linea scura, e quello resta il mio romanzo del cuore (parlando di Lansdale, ovviamente).
      Una stagione selvaggia l’ho letto dopo Bad Chili, e per quanto siano in molti a definire Bad Chili non propriamente una genialata, l’ho comunque preferito a Una stagione selvaggia, che ho però infilato tra i libri sì.
      Ho saltato la saga del Drive In e ho letto Il carro magico, della serie western. Mi restano un boh, un bah e un non saprei. Non mi ha convinta del tutto.

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    • impossiball says :

      Minty, tu che sei una fan di Adachi, glielo spieghi tu a questa bruta che se uno è fan di un qualche autore, le trame tutte uguali vanno benissimo?

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      • Gaia Conventi says :

        Ma le trame non possono essere tutte uguali, e cambiare soltanto il titolo non vale. 😀

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        • impossiball says :

          Fidati: possono

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          • minty says :

            Tocca dar ragione al sior impossiball: c’è chi può. E Adachi può.

            Adachi è uno che, a qualsiasi età, ti rimette in quella disposizione d’animo che avevi da bambino, quando ogni sera ti facevi rileggere la stessa f*ttuta favola, e ogni volta ti ri-emozionavi allo stesso modo (con somma costernazione dei tuoi genitori).
            Adachi disegna da 40 anni la stessa storia, con minime variazioni, e ogni volta i suoi fan-bambini si piazzano intorno al fuoco per sentirgliela ri-raccontare. E come racconta bene… *_*
            A me di Adachi piacciono soprattutto il caldo estivo e il suono delle cicale prima delle partite. E se dite che con un fumetto uno non può farvi sentire il caldo sulla pelle e le cicale nelle orecchie, è perché non siete i bambini di Adachi ^^

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            • impossiball says :

              A me di Adachi piacciono soprattutto il caldo estivo e il suono delle cicale prima delle partite

              è anche vero che giocare a baseball ad agosto a tokyo, e per di più all’ora di pranzo, è semplicemente disumano: 40 gradi e 100% di umidità assicurati.

              Detto questo, mi manca Katsu! e poi ho finito col recupero delle storie vecchie (in attesa che Flashbook pubblichi Nine, e che arrivino i nuovi volumetti di Mix e Idol A)

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              • minty says :

                (in attesa che Flashbook pubblichi Nine

                Guarda che il vol. 1 è già uscito! *_*

                (ma come facevi a sapere che parlavo proprio di Adachi? 😀 )

                Perché l’hai scritto tu esplicitamente là sopra? 😛

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            • impossiball says :

              (ma come facevi a sapere che parlavo proprio di Adachi? 😀 )

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  6. diana corsini says :

    RE: palestra. No, intendevo che ha un Piano B, professionalmente parlando.

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  7. ernesto ponziani says :

    L’ultimo Lansdale non l’ho letto (e non lo leggerò). Vorrei però invitarti a venire a Bellano (esattamente un po’ sopra e un po’ di lato). Vitali, poverino (in senso umano), è una vittima della sua notorietà.

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  8. newwhitebear says :

    La tua stroncatura mi lascia indifferente come Lansdale, del quale non ho letto nulla.
    Perché? Quando uno scrive diverse dozzine di libri in poco più di dieci anni (almeno quelli pubblicati in italia) ovvero quattro o cinque l’anno qualcosa non torna. Mi appare un serial writer che punta a far cassetta piuttosto che sulla qualità.

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  9. mosco says :

    sto leggendo proprio or ora, alla mia veneranda età, il mio primo Lansdale, “cielo di polvere”. Per ora mi sta piacendo abbastanza, senza ululati di gioia insomma. Tipo un 7++ Ti saprò dire

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  10. Liam says :

    pure io adoro Lansdale ehehe 😀 ora, non c’entra nulla, ma la copertina sarebbe stata più ganza senza la signorina sognante.

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  11. mosco says :

    eccerto che era di sabbia. (l’ho detto, vero, “veneranda età”? :D)
    E’ tutto il pomeriggio che guardo in rete foto di tempeste di “dust”, mi si perdoni 😉

    Ho letto la tua recensione, sono d’accordo ma fatico ad aggiungere la 4 stellina. Hai predente la prof delle medie “7 e mezzo più più” “8 meno meno” “potrebbe fare di più”.. ecco. Comunque me ne manca ancora più di metà, la valutazione può cambiare in corso d’opera.

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  12. 'povna says :

    Io invece anche Hap&Leonard li ho trovati davvero ben riusciti solo nel primo quartetto; poi molto mestiere e sempre più personaggi piatti. Per questo mi sono tenuta a distanza dalle (relativamente) ultime uscite. A quanto pare, ho fatto bene.

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