Tornando a parlare di Edizioni Epsil. Le cose cambiano e cambiano in meglio, così ci racconta il sior Epsil in persona.

Era novembre e noi mettevamo online questo post, accogliendo con gioia la segnalazione di una nostra utentessa che si era imbattuta nel sito di una nuovissima casa editrice. Nuova, strana e con qualche pecca. Roba di poco conto, a ben guardare. Però diverse cosette ci erano sembrate buffe e ne avevamo fatto un articoletto satirico.

A distanza di tempo e dopo averci scovati – tendiamo sempre a nasconderci malissimo, soprattutto quando combiniamo qualche marachella – il sior Epsil in persona ha deciso di spiegarci il perché e il percome. E devo dire che abbiamo trovato la sua email davvero interessante.

Così, come promesso al sior Epsil e come siamo soliti fare, eccovi la sua email (con un comodo copia e incolla).

Lo so, lo so … vista in quest’ottica sembriamo dei poco di buono, degli sfruttatori, degli improvvisati e forse anche dei piccoli
truffatori, ma vi garantisco che non è così, e se avrete voglia di leggere la nostra, anzi la mia, storia, forse capirete.
Intanto mi presento, sono Giuseppe, e sono il direttore editoriale della Edizioni Epsil, un giovane di 35 anni che per 10 anni (dai 15 ai 25 anni) ha lavorato nel mondo del giornalismo.
Il mondo della carta stampata però, purtroppo, non è molto remunerato e quindi, essendomi creato una famiglia, sono stato costretto a cercare altro.

A distanza di 10 lunghi anni, dopo svariate peripezie lavorative, lo scorso mese di settembre ho deciso di rispolverare la mia vecchia passione, ossia il giornalismo, decidendo di aprire una casa editrice all’interno di una società che avevo già costituito tanti anni prima (ecco il motivo per cui la edizioni epsil nasce all’interno di un’azienda che fa già beverage e servizi vari, è quello che ho fatto fino a poco tempo fa per vivere). Ma andiamo avanti.
Quando decido di aprire la mia casa editrice devo trovare necessariamente un modo per distribuire i manoscritti alle librerie italiane, ma qui arriva una sorpresa inaspettata: nessuno è disposto a distribuire opere di una casa editrice che non ha almeno pubblicato un libro. Un pò una contraddizione, lo so, anche perchè in questo modo nessuno potrebbe iniziare.
Ma non mi abbatto e vado alla ricerca di una soluzione, soluzione che trovo in un portale che offre servizi di self-publishing.
Lo so, non è come pubblicare con il proprio marchio, ma è l’unico modo che ho per mettere in commercio il nostro primo libro.
Preciso che il manoscritto, che ha un discreto riscontro, è stato rivisto da un editor mio amico, che oggi lavora con me, e stampato a carico nostro (senza nessun costo per l’autore). Poi ovviamente il libro può piacere o non piacere, ma questo è un altro discorso.

L’esperienza distributiva con il serf-publisher non è certo stata delle più brillanti, all’autore sono arrivate centinaia di segnalazioni relative all’indisponibilità dell’opera nelle librerie e all’impossibilità di ordinarla, ma nonostante ciò la nostra prima “semi pubblicazione”, se così possiamo chiamarla, ci ha permesso, oggi, di essere accettati da un grosso distributore nazionale che dal prossimo mese distribuirà i manoscritti editi dalla Edizioni Epsil in tutta Italia.
Intanto, in questi mesi, abbiamo cercato di migliorare ogni aspetto, ancora embrionale, della Casa Editrice, come il sito internet che come giustamente faceva notare qualcuno di voi era incompatibile con gli altri servizi di cui si occupa la Epsil e che oggi trovate all’indirizzo www.edizioniepsil.it
Grazie a qualche vostro suggerimento, insieme ad altri amici che lo hanno visto e valutato, abbiamo sistemato anche i contenuti del sito, ma cosa fondamentale abbiamo mantenuto la nostra idea originaria, ossia quella di valutare tutte le opere che ci arrivano quotidianamente, e sottolineo tutte, con relativa scheda di valutazione, e se il manoscritto è valutato positivamente decidiamo di sostenere noi le spese di pubblicazione e distribuzione.
Alla luce di quanto vi ho raccontato penso che oggi questo articolo non rispecchi più una realtà che qualche mese fa sembrava essere così.
Ringrazio tutti per le critiche (da noi viste come spunti e suggerimenti) e spero che oggi la Edizioni Epsil possa essere anche per
voi una valida rappresentante del mondo editoriale.
Grazie

Questo è tutto, e se lo vorrai ti chiedo di “sostenere” questo post,
grazie ancora di tutto.

Giuseppe

E noi certamente sosteniamo e pubblichiamo quanto Giuseppe ci ha raccontato. Lo ringraziamo per aver colto il lato ridanciano del nostro blog – ragazzi, noi facciamo satira… non ammazziamo nessuno – e auguriamo a Edizioni Epsil lunga vita e prosperità.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

23 responses to “Tornando a parlare di Edizioni Epsil. Le cose cambiano e cambiano in meglio, così ci racconta il sior Epsil in persona.”

  1. LFK says :

    Oddio non posso crederci. Un editore, bistrattato da Giramenti, che manda una lettera di ringraziamenti e spiegazioni? Ma cosa sta succedendo? Comunque questi signori hanno dimostrato un’umiltà senz’altro da ammirare, perché non solo non si sono sentiti offesi, ma hanno preso spunto dall’articolo per migliorarsi.
    Ragion per cui, complimenti signori Epsil.

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  2. sandra says :

    Clap clap anche da parte mia!

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  3. minty says :

    Applausi per il fair play e le spiegazioni al signor Epsil!
    Anche se ha battezzato la propria casa editrice come una marca di detersivi da bucato franzosi… XD

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  4. tibi says :

    Sono d’accordo, bel gesto quello di dare spiegazioni, ma soprattutto positivo il modo di porsi. Complimenti alla serietà, non se ne vedono molti!

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  5. pipporusso says :

    L’ha ribloggato su Cercando Obliviae ha commentato:
    Giramento del martedì…

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  6. Perennemente Sloggata says :

    questa è intelligenza e savoir faire. finalmente!
    in groppa al riccio anche da parte mia!

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