Andar per concorsi: la notorietà in spray e quel cialtrone di Stranoforte.

Come Ubik e persino meglio, ogni bando di concorso sembra il precedente ma con quel tocco di più o meno Ubik, in pomata o in spray, per farci i gargarismi o per esplosioni controllate. Per scovare qualcosa di nuovo occorre leggere tra le righe. E quel che ci trovi porta più in basso l’asta del Limbo.

Vediamo cosa possiamo proporvi oggi, e tenete presente che già l’amico Stranoforte si è fatto amare raccontando di questi bandi. Fate un salto ai commenti del suo post, ne vale la pena.

Partiamo dal concorso in cui «La Segreteria del Premio declina ogni responsabilità in caso di disguidi postali e non si accettano raccomandate/assicurate». Si dovrà inviare un pacco? Non si sa, ma se raccomandate e assicurate non fanno al caso, allora non rimane che la posta prioritaria. Ovviamente si tratta di una spedizione non tracciabile, e per quella non risponde nemmeno Poste Italiane. O meglio, può rispondervi d’averla consegnata a destinazione… qualcuno può forse sostenere il contrario? E se sì, se proprio decidete di fare a braccio di ferro con Poste Italiane, come ritrovare la busta smarrita? Con un miracolo, o magari nemmeno con quello.
E visto che «I lavori» devono essere «accompagnati da un contributo per spese di segreteria di Euro 10,00 per ogni poesia o racconto» ma Poste Italiane specifica che «l’invio di denaro, preziosi e titoli può avvenire solo con Posta Assicurata, dichiarando il relativo valore», mi chiedo se ci si debba affidare alla fortuna. Contravvenendo alle indicazioni di Poste Italiane, e al buonsenso.

Stamattina abbiamo anche un concorso con tesseramento all’associazione che lo organizza – e fanno venti euro, più altri dieci se l’autore intende inviare una seconda opera – con una clausola di recessione davvero interessante: «L’autore potrà ritirare la propria opera in ogni momento finchè – sig! – non sarà pubblicata la classifica dei finilisti – sig! – sul sito web ufficiale del premio. Nel caso l’autore esprima la propria volontà di ritirare l’opera già selezionata nella rosa dei finalisti, potrà ritirarla solo previo pagamento di una penale di 30 €».
Chiediamoci per quale motivo un autore dovrebbe ritirare il proprio testo dalla competizione dopo aver pagato quei venti euro. Forse perché ha vinto un altro concorso? Ha inviato lo stesso lavoro da più parti tentando di farsi pubblicare? Può essere. La pratica è abbastanza diffusa, soprattutto se gli autori sono del genere “do ciapo, ciapo” (dove prendo, prendo).

Gli organizzatori di questo concorso con clausola faranno bene o male a tutelarsi in tal modo? Lo lasciamo decidere a voi, l’importante è tenerlo ben presente. Anche perché l’associazione in questione «si riserva la facoltà di annullare il Premio per cause che dovessero impedirne il regolare svolgimento secondo i tempi e le modalità sopra indicati» e di rendervi i venti euro non se ne parla, trattandosi – come specifica il bando – di partecipazione gratuita previo tesseramento. E guai a dire che non l’avevate capito.

Interessante anche il concorso a partecipazione gratuita con casa editrice a pagamento. Ma davvero l’editore è EAP? Vi invito a leggere questo curioso commento sul forum di Writer’s Dream. Poi fate voi.

Questo concorso, invece, ve lo segnalo per una strana trovata: «I primi classificati di ciascuna sezione, oltre all’inserimento nella raccolta cartacea con la dicitura di opera 1° classificata, riceveranno attestato su carta pergamenata (l’attestato verrà inviato via e-mail se non ci sarà possibilità di ritirarlo personalmente)». Sperando che la vostra stampantina di casa digerisca la pergamena.

E per restare in tema – di attestati e pure di soldi inviati in busta –, ecco il concorso gratuito che chiede «€ 5,00 per spese segreteria nella busta della domanda di partecipazione» in caso s’intenda «richiedere all’atto dell’iscrizione il rilascio della pergamena-attestato».

Veniamo quindi al bando dell’od, già citato da Stranoforte nel post che vi segnalavo.
Anche la Treccani concorda con noi cialtroni nel sostenere che «od è raro nello scritto (dove suona burocratico e pedante)», immaginate che effetto fa ritrovarlo in simili occasioni: «od, racconta» – la Treccani chiarisce che «nella forma scritta la d eufonica non si segna prima di virgola» e va usata per «evitare lo scontro con la vocale iniziale della parola seguente» – e «in treno od in auto».
Noi non ci teniamo a fare polemiche e ognuno mette la d eufonica dove meglio crede, però la Treccani è così pignola…

Ma sappiate che i bandi sono zeppi di strafalcioni, qui al vincitore va «un buoano Week end culturale dela valore di».

E arriviamo al concorso del buon proposito, l’intento è nobile e questo spiega perché «La quota di partecipazione stabilita è di € 20,00 (venti) per un racconto € 30,00 (trenta) per due», dunque un costo non indifferente per un elaborato che «non deve superare i 2000 caratteri (spazi inclusi)». Questi soldini serviranno «esclusivamente a copertura delle spese organizzative» specificate nel bando, che però scorda clamorosamente l’intenzione «di raccogliere fondi». Ma noi facciamo finta di niente, invitando gli organizzatori – di tutti i concorsi – a rileggersi, magari mettendosi nei panni di chi intende partecipare.

Di questo concorso poetico, si sappia!, apprezziamo – e non poco – la spietatezza: «Le opere con errori grammaticali verranno immediatamente escluse. Non si accetteranno reclami in tal senso». Bravi, vi siamo vicini e vi vogliamo bene.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

25 responses to “Andar per concorsi: la notorietà in spray e quel cialtrone di Stranoforte.”

  1. LFK says :

    Interessante l’esclusione per dichiarata incapacità grammaticale. Mi chiedo se non sia un mettere le mani avanti per spiegare che no, di editing manco se ne parla, non tocchiamo manco una virgola.

    Ah, una cosa: ‘ndo cojo, cojo. Dove prendo, prendo. Questa è più carina secondo me, ma possiamo metterla al voto. Naturalmente per votare è necessario pagare, no, cioè, donare due euro. Si può votare più di una volta, ma dalla seconda in poi il prezzo aumenta di un euro per ogni nuovo voto.

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  2. Liam says :

    € 30,00 ? Sai quante pizze mi sforna il mio pizzaiolo di fiducia?

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  3. stranoforte says :

    E’ he abito su in’isola, altrimenti incomincerei a girare per le varie cerimonie di premiazione e a intervistare i vincitori. Così il bene che mi vorranno sarà maggiore.
    I concorsi sono una cosa bellissima, meglio del luna park.

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  4. pipporusso says :

    L’ha ribloggato su Cercando Obliviae ha commentato:
    Giramento del giovedì…

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