Altre forme, altri linguaggi… e una tizia stramba che va a Thiene (Vicenza) a raccontare di Giramenti.

Stefano Verziaggi – con Chiara Pieropan e Luca Bortoli insegna al corso di scrittura di Thiene – con questo post annunciava la serata e con questo la commentava, mentre io me ne tornavo verso casa.

Solito meteo impietoso – immagino che per i miei prossimi spostamenti dovrò preferire il bucintoro all’auto – che però non ha spaventato i corsisti di “Altre forme, altri linguaggi”.

Ieri sera la mia parte era piuttosto semplice: raccontare la scrittura da blog.

E non dico semplice perché gestire un blog sia cosa da poco – non lo è, porta via tempo ed energie – ma semplicemente perché ormai online ci vivo. E ci sto bene, soprattutto quando Giramenti porta il web a tavola – i nostri pranzi sono famosi – e a casa vostra… col paccozzo commentozzo.

Non vi fornirò l’audio della serata – ho parlato per quasi due ore e spero d’aver detto cose sensate – ma vi invito, se siete di Thiene e dintorni, a tenere d’occhio i corsi di Stefano Verziaggi e compagnia. Le cose intelligenti vanno supportate. Poi ci sono io, e io vado sopportata.

Grazie ai corsisti di Thiene, conoscervi è stato bello.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

15 responses to “Altre forme, altri linguaggi… e una tizia stramba che va a Thiene (Vicenza) a raccontare di Giramenti.”

  1. impossiball says :

    Senza cofana non sei credibile, sorry

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  2. Io says :

    Meno male che sei contro i corsi di scrittura, però se ti pagano per andarci cambia tutto vero?
    Lo so che questo commento lo lasci in moderazione.

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    • Gaia Conventi says :

      Che figura di merda… al corso di scrittura ci sono andata gratis.
      In moderazione? E perché? Cercavi la figura di merda: eccola.
      Resta pure nell’anonimato e con email fasulla, la figura di merda ti raggiunge comunque. Addio!

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      • Io says :

        No cara non ci sei andata gratis, ci sei andata per farti pubblicità, e questo non è GRATIS. E comunque non ha spiegato perché pur essendo contraria ai cosi di scrittura ti sei sobbarcata un viaggio fin là a tue spese. beneficenza? Filantropia? Ma vavavavavava che la figurina ce l’hai fatto tu.
        Questa mi sa che òa censuti però eh? bella.

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        • Gaia Conventi says :

          Te lo ripeto: sei un coglione.
          Ci sono andata perché invitata da un amico, ottima occasione per rivederlo. Sai, tra amici funziona così.

          Ti servono altre figure di merda – pubbliche, in un post che contempla altra gente oltre a me – o credi di trovare finalmente la pace interiore?

          Commentando senza nome e con email fittizia, fai esattamente la parte per cui sei tagliato: quella del fallito rancoroso.
          Se hai problemi con me, metti nome e cognome e capisco con chi sto perdendo il mio tempo. Se invece sei semplicemente un povero idiota senza spina dorsale, allora puoi semplicemente levare il disturbo.

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        • paolo f says :

          La filantropia è cosa buona e giusta, perché mai disprezzarla?
          E poi quello è diverso dai corsi di scrittura che si fanno di solito, a pagamento, anche da persone incompetenti.
          Capito, imbecille di un Io?

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  3. Mario Borghi says :

    Che sia anonimo è un pourparler, è chiaro che ti conosce, e bene, ma tiene un piede un due scarpe, altrimenti che ci vorrebbe a scrivere: sono pincopallino?

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  4. Io says :

    La figura di merda l’hai fatta tu, stai tranquilla.

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