Lo scrittore spammatore: leggi il mio libro ma non dire a nessuno che…

Oggi la segnalazione ci arriva da Maria Semispammiscappovia, nostra affezionata utentAmica.
Maria ci racconta che su aNobii riceve posta da un autore di grido – arghhhh… –, così di grido che è costretta a urlarcelo: «Aiuto!, tizio mi spamma!». E noi, volentieri, corriamo in suo soccorso.

Non tanto perché tizio lo si possa fermare con un post – raramente i post riescono a troncare le manine agli spammatori – quanto, invece, perché facciamo ancora in tempo a scoraggiare gli spammatori titubanti. Quelli che ci stanno pensando, quelli che, con un po’ di fortuna, potrebbero risultare autori simpatici. Guardate che è semplice, eh? Basta evitare di rompere i coglioni.

E quindi parliamo di tizio, un tizio cognome e nome.

Quante volte abbiamo tentato d’immaginare lo scrittore spammatore come un essere privo di malizia? Ci dicevamo che sì, spammava il suo libro, ma in realtà non si rendeva conto della rottura di coglioni procurata ai suoi simili. Perché, è chiaro, se uno lo sa… dico bene? Se uno lo sa è impossibile credere lo faccia comunque. O magari lo fa scientemente – ché alla fine si campa una volta sola e tanto vale fare il maggior numero di danni – e non ha alcun problema ad ammetterlo: lo fa perché lo fanno tutti, lo fa perché la promozione si fa così, lo fa perché ha ragione lui. Insomma: ci è o ci fa; se ci fa ma non vuole farlo sapere, allora il dramma è completo.

Di che tipo sarà mai il nostro tizio cognome e nome?

“Ciao..andando a zonzo sono capitato sulla tua libreria e dopo aver sbirciato mi sono chiesto…sarebbe possibile farti leggere e nel
possibile commentare il mio ultimo romanzo, ”[omissis, titolo da meteo]”? Se ti interessa fammi sapere 😛
Se mi lasci una tua mail te lo invio volentieri – e gratuitamente – in formato digitale :)))
Buona giornata

Grazie in anticipo per l’attenzione
ps. se accetti la cosa ti prego di non nominare il fatto di come l’hai ”ricevuto” 😛
a me interessa venga letto, ecco 😛
[Cognome e Nome]

Gentile [Cognome e Nome] – e già così la stima cala –, andando a zonzo (due punti di sospensione) sei capitato di certo su molte librerie. Non ti ci vedo a farne una sola, sarebbe come spammare soltanto il 29 di febbraio. E mentre gironzolavi, rendendoti conto che su aNobii la gente piazza libri nelle proprie librerie – maddai! –, ti sei ricordato che scrivi. No, dai, giura! Scrivi? Ohhh…

Dunque, visto che tu scrivi e la gente legge – su aNobii, almeno –, hai pensato d’unire l’utile allo spammabile: proponendo il tuo nuovo romanzo. Bene, bravo!, non ci aveva mai pensato nessuno.

Vediamo allora come tenti di piazzare il tuo romanzo, tu che ti sei alzato una mattina e hai deciso di tentare una faccenda mai tentata prima.
Lo proponi in maniera discreta, e chiedendo assoluta discrezione: tu mandi il libro in pdf – gratuitamente, eh?, ci mancherebbe – e chi lo legge deve tacere sulla provenienza spammatoria del capolavoro. E perché? Ma è chiaro, santa pazienza!, fa brutto dire che hai mandato ‘sta cosa al primo che passa.
Meglio far credere che il primo che passa abbia cercato in lungo e in largo, abbia finalmente trovato il testo e… toh!, vuoi mai che lo inserisca nella sua libreria di aNobii? Magari commentandolo, certo.
Ma, mi raccomando, acqua in bocca! A te interessa che il romanzo venga letto – parole tue –, mica che si sparga la voce su come l’hai appioppato ai poveri utenti di aNobii che, a sentire Maria Semispammiscappovia, ora temono d’averti tra i piedi per un bel pezzo.

Dunque, cari scritthobby di tutto il mondo – me compresa –, sappiate che questo genere di promozione non porta lontano. Non siete i primi e non sarete gli ultimi a tentare un tale approccio libresco. Sarete semplicemente uno dei tanti rompicoglioni, e con un po’ di fortuna parleremo di voi su Giramenti.

*[Nota di colore: su Goodreads trovo le recensioni al suo romanzo precedente, anche in quel caso il libro l’aveva spammato in giro. E, viste le poche stelle ricevute dai lettori scovati spammando, poteva risparmiarsi il disturbo].

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

66 responses to “Lo scrittore spammatore: leggi il mio libro ma non dire a nessuno che…”

  1. LFK says :

    Tra meno di un’ora anche io ho uno spammer alle prime armi di cui raccontare. Uno che scrive mail “maildestre”.
    Questo però è furbetto: non dire a nessuno come hai avuto il libro, così pensano che l’hai pure comprato. Già. Io la recensione gliela farei, pessima. A prescindere. Così la prossima volta ci pensa su due volte.

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  2. sandra says :

    Forse a me è capitato di peggio: ricevere una mail da una sconosciuta che mi chiedeva di recensire il suo libro, si diceva disposta a essere intervistata, ma il romanzo – un Harlequin Mondadori – me lo sarei dovuta comprare di tasca mia!
    E Poi cosa vuole ancora? Il servizio lavo-stiro e farle pure i vetri?

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  3. arj74 says :

    >Quelli che ci stanno pensando, quelli che, con un po’ di fortuna, potrebbero
    >risultare autori simpatici. Guardate che è semplice, eh? Basta evitare di
    >rompere i coglioni.

    THIS

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  4. Alessandro C. says :

    La definirei “Accatton-Press”, per come questi autoruncoli elemosinano lettori e recensioni.

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  5. tibi says :

    Io l’ho fatto: mi è stato chiesto di recensire un libro spammatomi privatamente (a me poi o_o) e l’ho scritta, ma non mi sono risparmiata di dire come l’avevo avuto. Faccio la brava e buona, ma sotto sotto nascondo un’anima da bastard inside.

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    • LFK says :

      La verità fa male, ma in certi casi è meglio dirla. Che si plachino gli animi di codesti autospammerautori.
      Bravissima. 😉

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    • Gaia Conventi says :

      Mi pare giusto, l’onestà paga sempre. Lei, almeno. 😀

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    • minty says :

      Grande tibi! XD
      Ma per caso anche a te, come nel caso segnalato da Gaia, era stato chiesto di tacere le modalità con cui eri venuta a conoscenza/in possesso del libro?
      Perché, nel caso, potrebbe trattarsi di una nuova moda degli scrittor-hobby spammanti (e, sempre nel caso, saresti stata doppiamente diabolica ed efficace ;D ).

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  6. Alessandro Madeddu says :

    Nome e Cognome è un uomo spericolato assai…

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  7. ilcomizietto says :

    Comincio a pensare che il tempo che ho dedicato alla scrittura e alla lettura su questo fenomeno potevo impiegarlo a leggere i libri spammati. 🙂

    A parte la battuta. Ho chiesto a familiari e amici che non bazzicano i blog su come si sarebbero comportati se avessero ricevuto questo tipo di spam. Ebbene: prima di tutto si sarebbero accaparrati il libro gratis. Poi, nel caso fosse piaciuto, l’avrebbero finito e forse anche fatto la recensione.

    Una sintesi dei dialoghi avuti:
    Altri: “Tanto l’avresti fatto comunque, no?”
    Io: “Sì, però che senso ha fare la recensione di una cosa ricevuta gratis da chi ha interesse a vedere la recensione in giro?”
    Altri: “Ma chemme frega. Intanto avrei dei libri gratis da leggere.”
    Io: “Ma non ho di questi problemi, per fortuna. Ma con che spirito faccio la recensione?”
    Altri: “Se il libro non mi piace lo dico. Il mio giudizio mica cambia per il fatto di averlo ricevuto gratis.”

    Quindi lo spammatore avrà sicuramente un ritorno di visibilità, se ci sono in giro nostri simili che non hanno i nostri problemi. Forse l’approccio migliore è quello di tibi. Deve essere quello che scoraggia di più gli attuali e futuri aspiranti spammer.

    E io che pensavo di fare delle recensioni interessantissime…. 🙂

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    • Gaia Conventi says :

      Tralasciando per un attimo il problema della spam (rognosa, fastidiosa e cafona… come tutta la spam, libraria o meno), sono assolutamente certa di voler leggere e recensire quello che mi pare. Ne sono così sicura, da voler pagare ciò che leggo.
      L’esborso di quattrini mi evita anche il problema di dover ringraziare e abbellire, nel caso, quanto andrò a dire del testo. Ma non solo! Leggendo – e comprando – a mio gusto, senza una richiesta specifica, evito a) d’avere dei tempi (ritrovarsi lo scrittore proponente regalante che ti chiede “E allora, e allora? Ti piace? Dai, dai, dimmi…” è il peggior sasso in una scarpa, nella scarpa peggiore… la più scomoda; b) lo scrittore proponente regalante non potrà – dopo avermi spammata – spammare in giro il mio nome in qualità di blogger “che legge tutto, tanto è gratis”.

      Qualcuno obietterà che così la blogger che legge solo quel che razzo le pare – io, tanto per capirci – non prenderà mai in esame il libro di uno sconosciuto che è costretto a farsi il cubo in prima persona perché l’editore non c’è, l’ufficio stampa latita, il mondo è brutto e blablablà. Naturalmente ho una risposta pronta e confezionata, col fiocco, da sparare a fionda: “Sono una giallista che conoscono in pochi – compresi i parenti, che fanno numero ma non comprano – ma non mi permetto di rompere i coglioni mandando in giro i miei pdf, i miei pensierini e le mie accorate richieste d’attenzione. Se io posso – e posso evitare di rompere i coglioni -, allora possono anche gli altri”.
      Certo qualcuno dirà “Ma tu hai un editore che ti segue, un editore serio…”. Certo, un editore così l’ho trovato dopo dieci anni di editori colà. E in quei dieci anni ho comunque evitato di rompere i coglioni. Ho speso meglio il mio tempo: ho aperto un blog. 😀

      Questo per dire che ogni blogger – e lettore – ha la sua politica libresca. La mia è molto semplice e non ha bisogno di manifesti: NON VENDERMI IL TUO LIBRO, venditi come scrittore, come persona e come personaggio. Fallo online. La differenza tra incuriosire e infastidire è piuttosto evidente. Da sempre.

      Chi spamma dovrebbe essere preso a calci in bocca. Per il suo bene.

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  8. Mario Borghi says :

    Magari vi siete persi un cap(pio)lavoro.

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  9. sedcetta says :

    Ora posso ritenermi una donna fortunata. Ebbene sì, ho anche io uno scrittore spammatore che da tre giorni mi invia regolarmente il link al suo libro, con tanto di anteprime in chiaro (una email luuuunghissima), tutte povesie!! Strapremiate al premio Alpi Apuane, Rocco Scotellaro etc etc. Il fatto è che non so come bloccarlo. Lui dice, graziosamente, che se non voglio ricevere più la sua email basta che gli scriva una email con su scritto CANCELLAMI. ‘Sta storia mi puzza…

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    • minty says :

      Lui dice, graziosamente, che se non voglio ricevere più la sua email basta che gli scriva una email con su scritto CANCELLAMI. ‘Sta storia mi puzza…

      In effetti quando frequentavo su Usenet gruppi antispam, una delle prime raccomandazioni era quella di non usare mai quei link che teoricamente dovevano cancellarti da mailing list cui non ti eri mai iscritta, ma che poi…
      Il tuo spam-scrittore pare star facendo carriera come spammer professionale, eh! °_°

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  10. sarapintonello says :

    Voglio diventare tramista/scrittore/persecutore da grande 😀

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  11. Ines says :

    Tu una cosa del genere non potresti nemmeno farla visto che non hai pubblicato un razzo, come dici tu, e non venirci a dire che quella specie di libercolo targato Betelgeuse (e chi la conosce) può definirsi libro. Vai a fare la calzetta che è meglio

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  12. Paolo Lapi says :

    Entro su Anobii dopo un secolo e mi ritrovo un messaggio privato inviatomi proprio 3 ore fa da parte di “uno che andava a zonzo tra le librerie”, un autore emergente col suo nuovo (e forse unico) romanzo da inviare segretamente (e che dopo 5 minuti si autodistrugge). Grazie a questo blog ho capito di non essere nessun eletto ma solo uno dei tanti a cui rompono i coglioni. Credevo di essere specale 😦

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