“Visto che mi sono cimentato nello scrivere un libro?”: storie vere di vita tramistica.

Certe cose non occorre inventarle, basta attendere un tramista convinto. Un po’ più convinto degli altri.

Visto che mi sono cimentato nello scrivere un libro?

Ohhh… ma che bravo… hai scritto un libro…
E quindi?

Voglio porvi i concetti base, così, giusto per sapere quanto possa interessare.

Santo cielo!, questo tizio si prende drammaticamente sul serio. Amico, smetti subito, dammi retta.

Fin dall’inizio ho sempre cercato di mettere al centro gli interessi della massa,

Ah, la massa! Quei bifolchi che qualcuno chiama lettori.

quindi sono costretto a dire che lo sto scrivendo veramente per tutti.

L’umanità sentitamente ringrazia. E poi ti sputa in un occhio.

In poche parole la storia è questa: un giorno un ragazzo comincia ad esaurire per la scomparsa della sua amata.

Comincia ad esaurire, certo. Anche la mia pazienza, a dirla tutta.

Da li decide di rinascere a modo suo,

L’araba fenice de noantri.

costringendosi a mettersi in ridicolo per un suo personale desiderio di fama e riconoscimento tra il popolo.

La sana popolarità del cretino.

Però poi dopo diversi avvenimenti muore vittima di un complotto,

Grazie al cielo! Datemi l’indirizzo dei complottisti, qui occorre inviare un mazzo di rose e una scatola di cioccolatini.

in cui Sa di esserne vittima,

Ma…

ma ne fa parte

Del complotto in cui si complotta alla faccia sua.

visto la sua naturale predisposizione al suicidio.

Anche! Cazzo, ma non si fa mancare proprio niente, eh?

Il tutto viene narrato in modo divertente

Nonostante la sua naturale predisposizione al suicidio e la tua scarsa propensione all’italico idioma.

ma anche depressivo

Ma che bello! Un divertente depressivo, un drammatico da spanciarsi, un umoristico da lagna. Amico mio, credo tu sia un genio. Lo credo e lo temo. Così mi diverto e mi deprimo.

lasciando spazio anche ai sentimenti più profondi, oltre che al forte desiderio materiale.

Insomma, c’è di tutto: si ride ma anche no, ci sono i sentimenti ma anche no. Un vero libro per la massa! Massa di bifolchi… accattatevi ‘sto libro!

Le tematiche principali sono:
– La rinascita dai conflitti interiori.

Ma poi lui muore.

– la continua lotta tra i sessi che portano il protagonista ad accettare di essere vittima del complotto.

Ma poi il poverino muore.

– il desiderio di fama, l’affermare che tutti possiamo essere famosi se riusciamo ad affermare il nostro egocentrismo più che noi stessi.

Ma il protagonista muore. Toccate ferro.

– l’importanza delle critiche, Specie quelle negative che permettono di far parlare di te alla gente.

E tutti ad accompagnare il feretro, ridendo e scherzando. Ma in maniera drammatica.

– poi vengono alla luce anche le paure sessuali del protagonista,

E ti spieghi perché il tale comincia ad esaurire. Ma in maniera simpatica, certo.

il principale è il sesso gay. Poi scoprirete perché se un giorno potrete leggerlo.

Strabiliante, mancano solo le scie chimiche.

Ora vorrei sapere quanto possa interessare il mio libro?

Per farmelo leggere dovresti minacciarmi con l’opera omnia di Fabio Volo. E anche così potrei decidere di non dartela vinta.

Non concentratevi sulla storia,

Per carità!

su come ho scritto adesso,

Ecco, appunto.

ma sui concetti trattati.

Lasciamo perdere. Se mi concentro sui concetti trattati, sbuco dallo schermo e ti prendo a ciabattate in fronte.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

50 responses to ““Visto che mi sono cimentato nello scrivere un libro?”: storie vere di vita tramistica.”

  1. LFK says :

    Sono commosso, mentalmente commosso. Commozione cerebrale. Le tematiche non sono male: un conflitto tra sessi in cui lui scopre il terzo sigillo (il terzo sesso) e si diverte con il gingillo (non il suo), poi va in depressione, complotta contro se stesso, muore mentre diventa famoso o diventa famoso perché muore. In tutto questo una risata vi seppellirà, se non ci ha già pensato la trama. L’idea è quella di raccontare qualcosa di profondo in modo scherzoso, o qualcosa di scherzoso in modo profondo. Anche male, ma purché ci sia il buono. Come il Kinder Bueno, in pratica. Fa schifo, però è farcitissimo.
    Mi piace, da oggi spulcio il catalogo Albatros per cercare il libro di Leonardo Sciòsciò.

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  2. danven76 says :

    Mi è semblato di vedele un matto.
    Ps: secondo me è un’autobiografia spacciata per…insomma è spacciata punto e basta 🙂

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  3. Mario Borghi says :

    Questo libro va benissimo, per accendere il caminetto o il barbecue. Perché lo commenti con ‘sti toni sottilmente ironici? Lo sai che poi la Ines si picca.

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  4. sandraellery says :

    Sai quando ti svegli di sabato mattina e purtroppo stai vivendo un periodo davvero orribile sul serio e ti dici, cosa mai potrei fare per far passare il tempo in questo momento in cui la testa è purtroppo impegnata a non dare di matto?
    Ho pensato al rimedio sempre perfetto: pulire i vetri. Poi mentre passavo in cameretta a prendere la sedia – ‘che io mica ci arrivo fin lassù – ho pensato di dare un’occhiata alla Siora Conventi, e cosa trovo? Un tramista davvero con i fiocchi. Glielo stringerei quel fiocco al collo fino a soffocare il suo ego smisurato. Non c’è davvero limite a quanto io possa rovinarmi la giornata.
    Un bacione

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    • Gaia Conventi says :

      Tesoro, tieni duro! È un periodaccio, lo so. Ma tu pensa ai tramisti: loro campano di periodacci, li vivono e li scrivono.
      Sono cose che aiutano a farsi coraggio.

      E se servono due ghignate, noi siamo sempre qui.
      Un bacione. 🙂

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  5. italese says :

    Tra le altre cose il tramista ha dimenticato di dire che il protagonista è affetto da sdoppiamento della personalità, altrimenti non si spiega come faccia ad essere contemporaneamente congiurato e vittima del complotto.

    Forse anche nel tramista convivono due personalità, considerato che “Il tutto viene narrato in modo divertente ma anche depressivo”.

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  6. paolo f says :

    Meraviglia delle meraviglie! Anche l’immagine del post, di grande impatto. 🙂

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  7. mozart2006 says :

    Complimentissimi. Questo week-end tramista è da primo premio! A me in ogni caso perplime sempre il fatto che questa gente possa votare e guidare l’ auto sulle strade pubbliche…

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  8. minty says :

    Inizio a chiedermi se al mondo ci siano abbastanza ospedali per garantire a ogni tramista il suo strameritato TSO … °_°

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  9. Sara says :

    mi sembrano quei strategismi sentimentali di ALM

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  10. sarapintonello says :

    sto cercando una domanda da porgli, da pormi, da porvi, ma mi vengono in mente solo cose poco educate 😀

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  11. lelemastroleo says :

    …che bello che era una volta, quando tutte le seghe adolescenziali finivano con una sega materiale e basta…

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  12. Mario Borghi says :

    Avviso a tutti gli ano-nimi e ano-nime. Anzi più che avviso è una richiesta, sono certo che la siora Conventi è d’accordo: sentite, ma perché non ci denunciate alla postale come tutti, invece di?

    Almeno così ci vediamo in faccia. Saluti e tante cose belle.

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  1. Quella cosa chiamata tramismo… | giramenti - 15 marzo 2014
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