“Assassini di libri. Breve storia della censura sui libri” di Fabio Giovannini.

Fabio Giovannini è un tizio che ha scritto tanto, ha scritto di tutto, ha scritto quello che da lettore non trovava in libreria. Così ha sfornato una guida ai cimiteri d’Europa, una sui vampiri, sui mostri, sul noir. Dai delitti politici alla storia dell’anticomunismo, Giovannini non si è fatto mancare niente. Autore di oltre cinquanta libri, è studioso d’immaginario gotico e fantastico.
Insomma, Fabio Giovannini è un tizio da invitare a cena. Lo siedi di fronte a te e lo accendi come fosse una radio. Certo gli lasci il tempo per mandare giù un boccone, pregandolo di non formalizzarsi: parli pure a bocca piena.

Eccomi allora ad acquistare questo breve saggio alla Feltrinelli della stazione di Milano. Gran bella libreria, chissà quanta gente entrando lì ha perso il treno.
Assassini di libri te lo rigiri tra le mani e tredici euro per 104 pagine ti sembrano troppi. Poi lo leggi e capisci che li vale tutti: breve ma brenso, bello tosto e pieno di aneddoti. Niente fuffa e brodo allungato: nel saggio c’è quello che occorre sapere sull’argomento. Se poi vi occorre approfondire, fatelo. Assassini di libri è un primo passo, certamente ben fatto, che predispone a volerne sapere di più.

La storia della censura è spesso lastricata di buone intenzioni – buone per qualcuno e quel qualcuno taglia e cuce – e ha varie facce. Esiste la censura religiosa, politica, morale – il censore si eccita parecchio e se si eccita censura – e l’insidiosa attività d’espurgazione e riscrittura.
Ma c’è anche il politicamente corretto, quel voler fare bene che finisce per fare male: la censura che non tiene conto del momento storico in cui un libro è stato scritto, appiattendolo e snaturandolo per non scontentare i posteri.

Giovannini ci racconta il come e il quando, riportando esempi noti e meno noti. Lo fa bene e senza perdersi in chiacchiere. E bravo Giovannini!

[Ah, si sappia!, Fabio Giovannini non mi conosce e io non conosco lui. Dopo una recensione così, se gli chiedo d’andare a cena mi sputa in un occhio].

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

13 responses to ““Assassini di libri. Breve storia della censura sui libri” di Fabio Giovannini.”

  1. sarapintonello says :

    confermo…ne ho persi svariati di treni 🙂

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  2. tibi says :

    Confermo anche io di aver perso qualche treno a causa della libreria e l’unica notte bianca che hanno fatto a Genova sono tornata a casa con un libro, roba che mio padre mi ha detto: se entra un altro libro, esci di casa tu, perché non so più dove metterli! T_T Tornando in argomento, metto in lista e già che oggi devo passare in centro, un salto alla Feltrinelli per questo direi che ci sta xD

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  3. minty says :

    Medito da tempo di comprare il suo libro sui cimiteri d’Europa. Purtroppo viaggio poco e temo potrebbe restare solo un elegante soprammobile. Se ne facesse uno sui cimiteri d’Italia, magari… Dici che accetta “dediche a richiesta”? XD

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