Andar per concorsi (e se lo sai, magari non ci vai).

Partiamo alla svelta e dopo aver convintamente preso uno spigolo in fronte. Succede sempre così, leggo bandi di concorso e decido di farla finita. Eppure non accade niente di grave, forse perché la mia testa è antisismica.

Colgo l’occasione per scusarmi coi commentatori anonimi che mi vorrebbero stecchita da tempo.

Se vi sentite abbastanza confusi, possiamo dare il via alla puntata concorsara di oggi.

Cominciamo quindi facendo presente a chi scrive bandi di concorso che i puntini di sospensione non vanno lanciati con la fionda.
I puntini di sospensione sono tre. Mai due, mai quattro, mai di più. Di più sono da diario scolastico à la bimbominkia.

Ecco, appunto, così non va bene. E non va bene due volte se li trovi in un bando di concorso letterario: è la giuria a dover stabilire se tizio sa scrivere in maniera degna, non tizio a doversi improvvisare correttore di bozze (e di bandi).

Sì, lo so, la faccenda dei bandi scritti coi piedi rientra ormai tra le mie seghe mentali. Fate finta di niente, andiamo avanti…

Qui invece siamo alle solite: paghi dieci euro per partecipare – dieci per la sezione narrativa, altre dieci se ti pulsa pure la vena poetica – e gli autori che finiranno nell’antologia condominiale “vinceranno” uno sconto del 20% sul prezzo di copertina. Aspetta che loro lo spiegano meglio…

Grazie, perfetto! Su quell’aquisto ho fatto la punta allo spigolo.

Certamente, poi ho preso la rincorsa e SBAM!

Qui, invece, l’intento è nobile. L’italiano un po’ meno.

Qualora non vi fosse chiaro, pregasi fare un salto sul Corrierone. Non ci tengo a fare la secchiona del primo banco, ma non vorrei nemmeno partecipare a concorsi qual’oristi.

Io no, io no!

Questo concorso mi faceva ben sperare, la casa editrice sembra essere assolutamente free, la quota di lettura è di sole cinque euro.

Sì, però…

«D) Romanzi inediti (autori contemporanei)» e ovviamente «Si può partecipare con più di un romanzo inedito, versando rispettivamente la quota di 25,00 euro per ogni invio».
E si vince? «L’opera vincitrice della sezione D riceverà pubblicazione cartacea (libro) ed elettronico (e-book) inoltre l’autore vincitore riceverà regolare attestato di premiazione in formato PDF e JPEG che potrà curriculare». E tutto va bene, ma quei cinque euro lassù… vabbe’, l’importante è leggere i bandi dall’inizio alla fine.

A volte però bastano poche righe per rendersi conto che il gratis è un quasi gratis.

Gratis ma non per tutti, ed è sempre il caso di leggere il bando con attenzione.

Ma ancora non avete visto niente, e certo dopo aver letto questo bando potrete finalmente esclamare d’aver visto cose…

Trattasi di un concorso indetto «IN CONVENZIONA MENTO» in cui «SI PREGA DI ATTENERSI AL REGOLAMENTO BIENNIO 2014/15 SCRUTABILE DAL SITO» tal de tali, e sappiate che il maiuscolo non è roba mia.

«LA TASSA DI PARTECIPAZIONE VA VERSATA TRAMITE CONTO CORRENTE PERENTORIAMENTE», la «GIURIA IN CORSO DI NOMINA» e i «PATROCINI DA STABILIRE». Insomma, di certo c’è il pagamento.
Ok, benissimo, e che si vince? Il primo classificato potrà sfoggiare la «MEDAGLIA VATICANO PAPA FRANCESCO IN ARGENTO PURO», il secondo se ne tornerà a casa con la «TARGA QUIRINALE» e il terzo dovrà accontentarsi del «MEDAGLIONE SENATO». E tutto ‘sto ben di premi perché l’associazione gode di buona compagnia: «ALTO PATRONATO:STATO ITALIANO, ACCADEMIA PONTIFICIA LATINA, STATO VATICANO,ASSSNE CODEICONTI, CAMERE ….» e via andare.

Ci tengono poi a far presente che i loro «concorsi mirano a promuovere l’arte e la cultura, fuori le mura di casa», e per fortuna, sennò vi toccava ospitarli in salotto. E ricordate che «SARA’ PREMIATO DEL PARTECIPANTE UN SOL LAVORO, QUELLO CHE LA GIURIA HA CONSIDERATO PIU’ MERITEVOLE DI PREMIAZIONE». Leggetevi il bando, datemi retta. Ma solo se siete in grado di reggere l’urto (e lo spigolo).

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

8 responses to “Andar per concorsi (e se lo sai, magari non ci vai).”

  1. impossiball says :

    Scruterò dal sito di questi ultimi con piacere

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  2. impossiball says :

    Ah, e la bruttezza dell’espressione “che potrà curriculare” è inarrivabile

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  3. Ortensio (così ridi un po') says :

    Per caso c’è anche il concorso con EdiGiò? La casa editrice tua?

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    • Gaia Conventi says :

      Il tuo commento anonimo – degno di personcina priva d’attributi – è l’ultimo che faccio passare.

      Mi chiedi, sul modulo contatti, se ho pubblicato a pagamento con Edigiò. Ebbene, ti stupirà sapere che NON HO PAGATO, ho vinto un concorso e non ho sborsato un centesimo.
      I libri pubblicati con quella casa editrice sono ormai andati perduti, non ho rinnovato i contratti d’edizione e non starò a dirti perché. Sono semplicemente affari miei.
      Detto questo, ti faccio notare che con Edigiò ho pubblicato molti anni fa, non sei il primo che pensa di leggersi la mia bibliografia. Ma tu ti credi furbo, e davvero mi reputi una faccia da culo che predica bene e razzola male. E mi sa che ti devi accontentare della solita figura di merda, degna di ogni anonimo.

      Io non amo gli EAP, avessi pubblicato pagando non li amerei comunque: avessi pubblicato pagando, non ne avrei mai fatto mistero.

      Ora ti chiedo – ma tu non potrai rispondere, non da email anonima -, se cerchi con tanta foga i miei scheletri nell’armadio… ma che cazzo mai avrai combinato tu, eh?
      Perché qui la cosa si fa seria, e tu ti stai facendo stalker. E io di stalker ne ho già stanato uno. Te la stai prendendo con la persona sbagliata, a me gli attributi non mancano.

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  4. ernesto ponziani says :

    Ma il Comune di Milano cosa patrocina ‘sta fuffa? Ciao. Ernesto.

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