Andar per concorsi (gita fuori sporta).

Ormai si è capito: i concorsari neri non si rileggono, loro si piacciono così. Ecco quindi che il tema del concorso viene colto da balbuzie.

Sarà mai vero che «Il Tema del concorso è “IL IL SOGNO SOGNO ”»? Dai, su, non ci posso posso credere credere.

Qui, invece, incuriositi da questo «Riconoscimento molto speciale per i vincitori», abbiamo tentato di saperne di più.

«Scarica il regolamento dal sito» e…

Una di quelle cose che un pochino ti smontano, ammettiamolo. Ma noi siamo testoni e rintracciamo la pagina corretta: questa. Cerchiamo il Piemonte, poi il concorso – insomma, una cosetta pratica – e finalmente possiamo accedere al bando (questo, così non ci perdete la gioventù).

[Immagine cliccabile].

Dopo tanto peregrinare, scopriamo la natura di quel «Riconoscimento molto speciale per i vincitori». Direi che ci siamo impegnati quanto basta a richiedere – a gratis – l’antipasto.

Non può mancare il concorso che chiede la quota di partecipazione – cinque euro – «da inviarsi all’interno della busta cartacea».
Non per insistere, eh? Però, sì, insistiamo: non si mandano MAI soldi in busta, MAI. Lo so io, lo sapete voi, lo sa Poste Italiane e – ma porca d’una miseria! – dovrebbero saperlo anche i concorsari neri.
I soldi non vanno mai spediti con posta prioritaria, e pare che i concorsari non prevedano altro metodo: «Non inviare Raccomandate, Posta celere, etc. non saranno ritirate». Ma, soprattutto, «Non inviare le opere per via mail in quanto non previsto dal bando medesimo». Le banconote non sono facilmente allegabili.

Interessante anche il concorso che richiede «fotocopia della ricevuta di versamento a titolo di contributo liberale» di venti euro. E visto che quel contributo liberale ci suona proprio bene, abbiamo fatto la solita ricerchina per capire che differenza ci sia tra lui e la sua sorellina scomoda, la quota d’adesione.

Secondo l’Istituto Italiano Donazione – sì, in Italia abbiamo pure quello –, «La donazione, se è di modico valore, si chiama “erogazione liberale” ma per comodità è definita comunque “donazione”. L’elemento essenziale della donazione è l’animus donandi cioè il libero convincimento di voler arricchire il beneficiario».
Quindi, se proprio intendete dimostrarvi un autore «generoso, largo, nobile, grande, altruista, magnanimo, splendido, benefico, prodigo, munifico» – ringraziando il Corrierone alla voce liberale –, versate la quota all’associazione culturale e concorsifera.

Veniamo infine al premio letterario indetto da una casa editrice di cui già abbiamo parlato.
Venti euro per partecipare, i bravi e bravissimi della sezione editi «riceveranno in premio la pubblicazione del proprio elaborato», i già editi – e sempre sborsando venti eurini – «riceveranno in premio un pregiato kit da scrittore». Resta da capire in cosa consista questo kit – una scrivania e un computer con OpenOffice? – e perché una Provincia conceda il patrocinio a un concorso con tassa di lettura, indetto da una casa editrice che in molti trovano palesemente EAP.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

8 responses to “Andar per concorsi (gita fuori sporta).”

  1. LFK says :

    Aggiungo solo una cosa: la donazione, oltre all’intento di voler arricchire il beneficiario, ha anche le caratteristiche della spontaneità e della libertà di scelta nei modi e nelle quantità. Hai presente quando ti arrivano i calendari di qualche ONLUS? Ecco, te li tieni, e poi decidi se e quanto mandare a titolo di donazione, o erogazione liberale. Importante è il “se”, ma anche il “quanto” ha il suo ruolo. Il servizio l’hai avuto (il calendario) a te la scelta di pagarlo e quanto pagarlo. Se invece il denaro assume il ruolo di condizione “sine qua non”, perde la sua “liberalità” per diventare, a seconda dei casi:
    1. contributo: quota parte di un tutto destinato a creare utilità collettiva fruibile singolarmente. Per esempio i contributi per la pensione;
    2. quota di adesione: prezzo da pagare per accedere alla fruizione di un servizio collettivo. Per esempio la realizzazione della rete idrica nella strada dove abito;
    3. tassa: importo da pagare al verificarsi di determinate condizioni. Le più note sono quelle sul reddito.

    Reminiscenze…

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  2. Stranoforte says :

    Il più bello è quello dei piatti cucinati dagli chef.
    La cena sarà a pagamento (ora chiedo)? Mia suocera sarà altrettanto brava e meno dispendiosa?
    Gli alunni che serviranno ai tavoli saranno tipo mia nipote, che frequenta l’alberghiero e che ha la pazienza di un coccodrillo, del tipo che per lei è un attimo sbattere un piatto di portata in testa agli avventori?

    ‘sti concorsi lì son cose.

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  3. Alessandro Madeddu says :

    Il kit da scrittore è costituito da penna bic orange con inchiostro blu, familiare di Peroni gelata e un taccuino a quadretti. Un tempo davano anche consigli su come sembrare perennemente infoiati, ma pare che non servano più 🙂

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