Andar per concorsi (medaglia, medaglia, medaglia!).

E se proprio avete deciso di concorsare

C’è galateo e Galateo, qui vi chiedono quindici euro a sezione ma «L’attestato di partecipazione è disponibile su richiesta con addebito spese di spedizione».

Qui, invece, la selezione è gratis… ma il corso si paga: «Bando di selezione per il corso avanzato di scrittura di minimum fax»E la cifra da mungere al salvadanaio la trovate in questa pagina«Il costo complessivo del corso è di 2600 euro». Miga bae!
E ricordate che «La quota di frequenza va versata per intero anche in caso di rinuncia o ritiro prima della conclusione del corso». Probabilmente anche in caso di morte prematura.

Non so voi, ma io sono sempre infastidita dai “concorsi a pagamento” organizzati dagli Assessorati alla cultura.
In questo caso si rispolvera Alda Merini – fa sempre figura – e si chiedono venti euro a sezione. Certo si vincono dei soldi, ma deve pur esserci un motivo se «Con la presente per informarVi che il termine di presentazione degli elaborati del Premio Merini è stato posticipato dal 31 marzo al 30 aprile 2014». Forse in giro c’è qualcuno che, come me, non apprezza gli assessorati che tassano anche le poesie.

Anche qui è il Comune a organizzare il premio, ma si accontenta di dieci euro a partecipante: «I premi dovranno essere ritirati personalmente dai vincitori, salvo cause di forza maggiore. In caso di mancato ritiro, i premi non saranno in alcun caso recapitati ai vincitori e le somme saranno destinate all’acquisto di libri per la Biblioteca». Occorre tenerne conto, o farsi coraggio pensando d’aver fatto una buona azione.

*Concorsi a partecipazione quasi gratuita.

Spesso e volentieri, sul sito concorsifero che consultiamo, capita di scovare concorsi letterari “gratis ma anche no”: il sito dice gratis, il bando dice “anche no”. Abbiamo quindi deciso di chiedere spiegazioni al sito in questione, ecco la risposta che abbiamo ricevuto: «Su Concorsiletterari.net sono le associazioni a inserire in autonomia i propri bandi. Ci segnali comunque i link ai bandi in cui ha trovato questi errori e provvederemo a fare un controllo». E quindi? Quindi quel gratis alla razzo di rane è opera del tizio che inserisce il concorso sul sito, e quel tizio non fa parte della redazione. Tanto per chiarire.

Altro giro, altro posto concorsifero.

Ci teniamo a far presente agli organizzatori di questo concorso che sul loro sito compare ancora il bando dell’edizione precedente. E solo quello.
Nel 2013 c’era un’interessante precisazione: «I libri pubblicati con editoria a pagamento saranno ammessi al concorso solo dopo attenta valutazione da parte della giuria che ne evidenzi effettivo valore e contenuto». Quindi, in caso di ciofeca conclamata, gli autori e gli editori che hanno inviato «dieci copie del libro» le hanno riavute indietro?

Qui, invece, la tassa d’iscrizione di «Euro 30,00 per ciascuna Opera edita (sia di Poesia che di Narrativa); di Euro 10,00 per ogni poesia inedita (per un massimo di dodici composizioni); di Euro 30,00 per ogni racconto inedito (per un massimo di tre racconti)» ci risulta un tantino esagerata. Soprattutto perché ai finalisti e ai vincitori «verranno assegnati i Diplomi e le Targhe». Care le mie targhe!

E poi mi sono ritrovata a leggere questo bando. E il bando mi ha portata a questo post di Scrittevolmente. Apperò!

E se «La scadenza prevista del 20-01-2014 è stata prorogata al 15-04-2014», agli organizzatori dovrebbe venire un dubbio: «una serata gratuita per la lettura delle proprie opere negli spazi della cooperativa» e la pubblicazione nel «catalogo del Premio» varranno quei venti euro di tassa d’iscrizione? Anche se, come chiarito nel bando, si invitano i concorsari a «Non inviare il pagamento subito, la cooperativa si preoccuperà di contattare i partecipanti per offrire la possibilità di pubblicazione, indicando i metodi di pagamento». Insomma, avete tempo per pensarci e per pagare. La scadenza pare essere piuttosto elastica.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

12 responses to “Andar per concorsi (medaglia, medaglia, medaglia!).”

  1. Stranoforte says :

    Quindi, ho letto bene? Hai toccato MF? Ecco, la lista nera l’è ancora più nera!

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  2. LFK says :

    La famosa Minimum Tax…

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  3. Gaia Conventi says :

    Ricordiamo ai gentili utenti che i commenti anonimi non verranno presi in considerazione. Ricordiamo anche che i commenti anonimi ci hanno rotto le palle, e non da oggi. Grazie.

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  4. sandra says :

    Comunque conosco un nutrito numero di persone perennemente alla ricerca di concorsi tipo questi, partecipano, si complimentano per i piazzamenti e quando qualcuno (io) propone strade alternative hanno un’aria di sufficienza come se fossi una fanfarona. Che io lo sia?

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    • Gaia Conventi says :

      No, stai tranquilla, il mondo è pieno di scritthobby medaglia medaglia medaglia e commentatori anonimi un po’ fessi che ancora non hanno capito che il lunedì di Giramenti è votato ai bandi di concorso. Tocca tenersi gli uni e gli altri, evitandoli.

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    • Stranoforte says :

      No, è che le pareti del salotto, le mensole e i ripiani vuoti stanno male, allora qualche diplomino, una coppa, una targa, qualche merdaglia, tutto va bene, ché i concorsi aiutano nella carriera e nella bella figura con i parenti.

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  5. Michela Poser says :

    Per la serie “piccolo contributo per spese di segreteria”, il Premio Italo Calvino chede la modica cifra di 80 euro se hai un elaborato che sta dentro le 600.000 battute e di 120 euro se vai oltre.

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