Andar per concorsi (se proprio dovete…).

Lunedì, tempo di concorsi! Ecco i nostri bandi preferiti…

Ricordiamo ai gentili concorsari neri che un Premio Letterario dovrebbe prevedere, appunto, un premio in palio. Indicare “altro” – altro cosa? – non è sufficiente. Soprattutto se la partecipazione prevede un costo. Sì, ok, sono solo cinque euro. Ma cinque euro per vincere cosa?

Qui, invece, facciamo presente ai concorsari neri che l’affermazione «il racconto è una palla» si presta a molteplici interpretazioni, non sempre felici.
(E fanno dieci euro a partecipante).


Stavolta il costo sale a venti euro a sezione «da accludere alla busta in contanti, francobolli – addirittura! – o assegno bancario. Ogni autore po’ – sì, vabbe’ – partecipare a più sezioni previo pagamento della quota per sezione».
Niente paura, i soldi raccolti andranno in beneficenza. Stona un tantino, a essere pignoli, l’ultima parte del bando.

Quel «mettere mi piace» alla pagina Facebook del premio arriva dopo email e sito internet dell’attività della siora presidentessa. Era davvero il caso d’unire l’utile al concorsevole, già.

Questo concorso, invece, ha i suoi gusti in fatto di font. Tenete quindi presente che «Tutte [le poesie] dovranno essere editate con carattere corbel grandezza 12 punti». E fate poche storie che il concorso è gratis!

Cambio di sito concorsifero, vediamo cosa succede a casa della concorrenza.
Interessante questo bando che, per soli ventotto euro di tassa d’iscrizione – sconto di cinque eurini per i soci dell’associazione –, promette dindi, targhe e diplomi ai bravi, bravini e bravissimi. Ma anche, e qui sta il bello, «Un premio speciale al più giovane e al più anziano partecipante».
E, come se già non bastasse, «Un premio verrà consegnato a chi invierà per primo la propria opera (farà fede il timbro postale)». Se premiano anche i simpatici, mi tocca partecipare per forza.

Annunci

Tag:

About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

14 responses to “Andar per concorsi (se proprio dovete…).”

  1. Alessandro Madeddu says :

    L’ultimo, con i premi speciali “celerità”, “gioventù” e “molesta senectute” è qualcosa di al di là del bene e del male 😀

    Mi piace

  2. LFK says :

    Ammetto di essere andato a controllare questo carattere Corbel, per scoprire che è un normalissimo sans serif (senza quei “gancetti” che ha, per esempio, il Times New Roman). In pratica un Arial, Thaoma, Helvetica o Verdana che sono di gran lunga più usati.
    La domanda è: perché Corbel? La lobby Corbel paga il concorso, dato che è gratis?

    Lo scopriremo in questa puntata di Voyager, sì, ma dopo la pubblicità.

    Mi piace

  3. Chiara Beretta Mazzotta says :

    (sssh parlate piano! Pure i i pixel hanno le orecchie e i corbellisti ascoltano!)

    Mi piace

  4. sandraellery says :

    Io vi leggo. Mentre faccio un macello di briciole sul pc. Vado, sgomito per essere la prima a inviare e vincere il premio-primo, da non confondersi con il primo-premio, quello solo al migliore.

    Mi piace

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: