Tramisti tra miti.

Venerdì, giorno dedicato ai mitici tramisti.

Sto scrivendo un libro dove sono raccolte alcune storie fantasy e volevo sapere a chi mi devo rivolgere alla fine del libro e come pubblicarlo. Come faccio a venderlo nelle librerie?

Jarvis – uno che su Google ci passa giorno e notte – indica «i primi risultati usciti». Risultati che includono anche il Gruppo Albatros, per intenderci.
Aristo66020 – un nick denso e pregnante, cazzo vorrà mai dire? – consiglia di «provare a proporlo ad alcune Case Editrici delle tue zone e dintorni». Ovviamente la globalizzazione aiuta: caro tramista, allarga pure i tuoi orizzonti.
Marco pensa che «o ti rivolgi a editori (spedisci la bozza e aspetti – adesso in PDF e via mail fai prima, ma prendi accordi prima), oppure lo fai a spese tue presso una tipografia e li vendi portandoli alle librerie di persona (faticoso, complicato e costoso)». Tenete sempre presente che nessuna libreria seria – poi, santo cielo!, chi non ha un cugino compiacente con una libreria disposta a vendere anche le pentole? – vorrà i vostri libri stampati in tipografia. Ma potete provarci, eh? Magari è la volta buona che entrate per proporre i vostri libri e uscite avendo comprato qualcosa da leggere. Qualcosa scritto da un altro, un tizio poco pratico di tipografie e senza cugini librai.
Scrid, invece, consiglia al nostro tramista di cercare «editori specializzati, specie se si tratta di una raccolta di racconti» e chiarisce che occorre evitare «l’editoria a pagamento (tipo Gruppo Albatros) altrimenti tanto vale scegliere il self-publishing».
A questo punto il nostro tramista, vagliando le varie possibilità, chiede se «dovrà spendere dei soldi per le stampe o altre cose». E qui, fossi un editore a pagamento, me lo mangerei in un boccone.

Gnam!


Il tramista cerca il libro del sior Articolo 31. Qui trovo una recensione che rende l’idea: «I pensieri di Nessuno è un’autobiografia di J-Ax (ex-membro degli Articolo 31). Senza dubbio un libro senza peli sulla lingua, in cui Alessandro Aleotti (J-Ax) parla di se e di ciò che ha e ha avuto attorno a se, Un libro consigliato a chi è amante del genere Hip-Hop\Rap, ma sopratutto al fan medio degli Articolo 31». Ecco, il fan medio non è un correttore di bozze, e il libercolo te lo rivende volentieri.

Il fan medio è disposto a rinunciare a un tale cimelio «per non meno di 200€» e vedo che la caccia al librozzo è piuttosto accanita. Qui, tanto per scovare un altro tramista fan medio, un tale spiega che il testo «è fuori produzione del 1998 ed è stato pubblicato nel 1998 ed è stato tolto dal mercato perché vendeva poco….. e non l’ha comprato nessuno». Quindi, o i fan medi non sanno leggere o per imparare a leggere hanno impiegato un mucchio di tempo.

L’immagine è cliccabile, la tramista – Sonia – è irrecuperabile.

Un libro vero.

No comment. E datemi uno spigolo, grazie.

Consigli perscrivere una parte di romazo fantasy?

Non scriverlo così.

ciao a tutti giovani ed esperti! sono uno scrittore fantasy di 14 e sto scrivendo un romanzo (che ho quasi finito).

Scrittore. Mumble mumble… ma ‘sta definizione non sarà un tantino esagerata?

Avendo saltato l’incontro dei personaggi all’inizio del racconto perche ero privo di idee mi trovo adesso con un dubbio.

Anche noi, leggendoti.

L’incontro avverrebbe in una foresta dove Ash-saj (elfo oscuro cacciato dai propri simili) viene trovato ferito e svenuto da Erike una ragazza della Regione dei Monti Sospiro. Non so se sarebbe meglio fargli

Argh!

incontrare subito o fare prima un veloce combattimento fra Erike e qualche creatura della foresta (la foresta è circondata da leggende su apparizioni di diverso genere). Rispondete e grazie in anticipo!

Tra le apparizioni di diverso genere, anche un giovane tramista. Una creatura della foresta di Yahoo Answers.

P.S avrei una proposta per giovani scrittoro come me: creare un forum dove possiamo confrontarci e chiedere consigli per i nostri romanzi. (Se vi interessa scrivete la vostra mail e ci pensero io a contattarvi )

Per fortuna non sono un giovane scrittoro.

Perfavore, certo.

Devo fare una foto per il mio primo romanzo, non quella che si mette sul libro ma quella ufficiale che verrà spedita alla stampa insieme alle copie del libro per recensioni,

Un bel problemone! M’immagino la stampa – nazionale e internazionale – tutta presa dalla tua foto, incapace di decidere se incorniciarla, metterla nell’album delle figurine o farla stampare sulla moquette e le tende.

che tipo di foto dovrei fare secondo voi? (premesso che andrò in negozio di fotografi a farla)

Uellà, una bella foto da cresima!

non vorrei fare la classica foto seriosa a mo’ di grande pensatore ma neanche inespressiva!grazie per i consigli

Ma almeno, detto tra noi, il libro è bello?

Ho inviato una poesia a un loro concorso e mi hanno detto che la vogliono pubblicare.

Bene, bravo!

Devo pagare circa 200 € per farla pubblicare appunto

Bene, bravi loro a fare cassa!

e avrei ‘compresi nel prezzo’ un e-book e sei edizioni del volume dove è pubblicato quello che ho scritto io, la poesia o le poesie.

Cara la mia proposta. Cara, proprio cara.

Voi ne sapete qualcosa? Ne avete sentito parlare o è capitato anche a voi la stessa cosa, o ancora conoscete qualcuno che lo ha fatto, avete letto articoli, notizie etc…?

Notizie come questa, intendi? Da notare il meraviglioso errore di stumpa:

Ditemi un po’ voi qualche consiglio…

Un solo consiglio: non pagare.

Io personalmente sono propenso a non accettare..

Ecco, bene.

200 € non sono pochi…

Appunto.

Ma se avete motivazioni convincenti, ci potrei fare un pensierino…

No, niente, è una guerra persa.


Il drammone. E l’immagine è cliccabile.

Una amica ha avuto un passato burrascoso, ha raccontato la sua storia a 2 universitarie che ne hanno?

Ta dan… hanno?

fatto uno scritto per un libro.La mia amica che detiene i diritti pensa che questo possa essere un best seller e vorrebbe pubblicarlo…

Spigolo, grazie!

ma non sappiamo da dove iniziare potete darmi una dritta con tutti i passi da svolgere?ancora penso che la mia amica vorrà rimanere anonima… ma a questo punto chi ci sarà come autore? voi cosa pensate di lulu.com e narcissus.

I bestseller stanno tutti lì.

è necessario e indispensabile investire anticipatamente del denaro? avrebbe bisogno forse di un manager? a chi affidarsi? come pubblicizzarsi? insomma cercavo una risposta completa. grazie a tutti

Il mio consiglio è: contattate un agente letterario, ditegli che avete scritto un bestseller e lasciatelo ridere il tempo necessario. Poi levate il disturbo.

Ragazzi mi linkate dei siti dove pubblicare il mio libro?

Pubblicare mi sembra esagerato.

il mio primo libro non lo voglio far leggere gratis quindi vedete voi.
scusate raga volevo dire il mio primo libro lo voglio far leggere gratis

E se fossimo noi a pretendere d’essere pagati per leggerlo?

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

20 responses to “Tramisti tra miti.”

  1. Carlotta says :

    Cara Gaia, ormai è di dominio pubblico il ” sarò breve e circonciso” di un giovane deputato, detto in parlamento coram populo et patribus. Se lo cito è perchè ho avuto una folgorazione: quel giovane è stato, ed anche poco tempo fa, un tramista! Probabilmente il suo intervento su Answer era del tenore di quelli da te denunciati sopra: lo vedo come uno scrittore fantasy o al massimo horror ” raga, ho avuto un’idea da sballo su un vampiro che per una maledizione ha perso tutti i denti ma non so come fare a fargli togliere la maledizione…….. A chi mi dà una buona idea, dieci punti assicurati! !!!!!!!!!!!!!!!!!”

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  2. sandra says :

    “Avrebbe forse bisogno di un manager” Oh ma tutti che volano alto, eh? O forse con la crisi stanno offrendo un lavoro a un disoccupato che si ritrova manager di un tramista. Io non ho bisogno di manager, ma, come al solito di spigoli, per fortuna le mie librerie piene di libri veri, ne sono ben fornite. Sbeng. Bacio

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  3. minty says :

    Ho appena conclusa la trilogia di 50 sfumature, cosa posso leggere ora?

    Un libro vero.

    ROTFL!
    MI-TI-CA! XD

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    • Gaia Conventi says :

      La vita è breve, l’arte vasta, l’occasione istantanea, l’esperienza ingannevole, il giudizio difficile.
      Per tutto il resto c’è Giramenti, ma Ippocrate non lo sapeva. 😀

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  4. Pierfrancesco says :

    Il nazista che c’è in me alla domanda “chi è l’autore del Diario di Anna Frank?” risponde sempre “suo padre, con una penna biro che è stata inventata solo negli anni 50”

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  5. LFK says :

    Io non capisco perché continuano a usare titoli fuorvianti per i libri, come il diario di Anna Frank, che non si capisce mai chi l’ha scritto. In fondo trae in inganno, a questo punto anche vita di Pi potrebbe essere stato scritto da Pi. E magari Pi è fratello di Alessandro Greco.
    A breve, nelle librerie:

    “Vita” di Pi Greco.

    PS: Quel coso lì di “peti e poesie” è roba da titolo di un articolo di Stranoforte.

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  6. larmegliamori says :

    L’ha ribloggato su L'arme, gli amori.

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