Milano: una presentazione mancata e una passeggiata guadagnata.

 

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Tutto sembrava già deciso, e se m’invitano a Milano non vado certo a pensare si rimangeranno il già deciso e pure l’invito. E invece sì, perché pare che quel giorno lì, e solo quello, facesse comodo a un noto scrittore. Noto anche al sior paròn dell’albergo che ospita – a gratis – il circolo libresco che, ahimè, mica poteva dire di no a lui e sì a me, vi pare?
Così, pur avendo prenotato treno e albergo, sono rimasta senza presentazione. Che fare? Semplice, andare a Milano comunque, ma a fare altro. Tanto la stanza d’albergo non era rimborsabile e la voglia di prendere un treno non manca mai. E via che si va!

Il nostro albergo – fronte stazione centrale – ci accoglie con una moquette degna di Incontri ravvicinati del terzo tipo.

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Pomeriggio al Museo della Scienza e della Tecnologia, ne usciamo persino più intelligenti.

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Qui l’album fotografico su Facebook.

In serata, appuntamento con gli amici milanesi – e quasi milanesi – e cena al Ta Hua. Andateci perché si mangia bene, i prezzi sono onesti e i camerieri sono simpatici.

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È sempre bello rivedere live gli amici di Giramenti! La nostra Sandra ne parla qui.

Il giorno dopo abbiamo fatto visita ad Amelie, al New York Society Store. Ho così potuto acquistare un tipico souvenir di Milano…

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E poi via!, a passeggio per il centro. Gli scatti scattanti sono in questo foto album. Devo ammettere che, tutto sommato, la presentazione non mi è mancata poi tanto…

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

22 responses to “Milano: una presentazione mancata e una passeggiata guadagnata.”

  1. nony1975 says :

    Come dire… Tanto va la zucca al largo… ;))))

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  2. sandra says :

    WOW Gaia, accendo il pc, vengo da te e invece di trovare la solita lagna sugli EAP : ) ecco la mia amata Milano raccontata tanto bene, da invogliare una visita. Le foto del castello sono magnifiche, dovresti proporle al sindaco che punta solo sull’Expo e annessi, che sono pure fuori città. La cena è stata un sogno (senza incubi notturni perchè tutto era digeribilissimo). Al museo della scienza andiamo spesso anche noi, perchè offre diverse sezioni davvero interessanti e non stanca mai. Un abbraccione e grazie di cuore per avermi inclusa nonchè nominata nel tuo fighissimo blog!

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  3. impossiball says :

    La siora Conventi vede sempre il bicchiere mezzo pieno. Specie perché sa che se si svuota andrà riempito 😀

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  4. minty says :

    Di Milano non conosco niente, tranne qualche stazione della metro e uno scorcio di Navigli. Che meraviglia!
    Non sapevo che il Museo della Scienza e della Tecnica fosse una simile fi*ata astrale! *_* (Anche se, guardando le foto, ho scoperto di essermi ormai trasformata in mia madre, dato che il mio pensiero principale era “Miii, chi è il poveretto che deve spolverare tutto?!” XD).
    Ma al Museo c’è la macchina Enigma? Proprio l’Enigma originale?! Fotonico! :-O

    (Invidia somma per il ristorante con cucina di Hong Kong. E per la bella compagnia, ovviamente!)

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    • Gaia Conventi says :

      Il museo l’ho sempre visto in televisione, e tutte le volte mi sono detta che prima o poi…
      Il prima o poi è arrivato per caso, ma le cose migliori arrivano sempre quando non le programmi.

      È la fortuna d’avere amici sparsi ovunque: dove arrivi, sei a casa. Alla faccia di chi m’invita a fare una presentazione e poi si rimangia la parola! 😀

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  5. Mario Borghi says :

    Ehm… quindi sorvoli su ciò che è successo dopo?

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