Andar per concorsi (bandi e sarabande).

È lunedì, giorno di concorsi. Ecco i bandi che abbiamo scelto per voi.

Lesti lesti, dai che partiamo!

Voi lo sapete, noi amiamo i concorsi che si pongono «l’obiettivo di valorizzare le opere di Autori esordienti e non; di contribuire alla qualificazione ed al rafforzamento della cultura per mezzo della pubblicazione, della diffusione e della promozione delle opere degli Autori partecipanti». Anche quando sono indetti da case editrici che hanno sempre «pubblicato accollandosi tutte le spese inerenti la realizzazione del libro» ma che ora – «purtroppo» e «a malincuore» – non possono più «pubblicare a titolo gratuito». Quindi, per far contenti tutti, la casa editrice propone «una soluzione molto vantaggiosa» che consente «di condividere in piccola parte le spese di pubblicazione con l’autore». Ma piccola, eh? Una piccola tassa per un uomo, un grande tasso per l’umanità. Praticamente una Tassoni.

«In concreto per la stampa di 200 copie del libro, chiediamo all’autore l’acquisto di cinquanta copie del libro, con uno sconto del 10% dal prezzo di copertina». Ben il dieci per cento!
Ma, tanto per capirci, quanti soldini dobbiamo tirare fuori? «A titolo di esempio, un libro di 100 pagine circa, formato 14,5 x 21,00 con carta 80/115 grammi, copertina a colori rilegato in brossura, il prezzo di copertina è di circa € 7,00». Il prezzo è concorrenziale, se un autore intende pubblicare a pagamento.

Ehm…

E finalmente, «dopo l’eccezionale risultato della I^ Edizione»testimoniato da questo articolo –, ecco il concorso da dieci euro a sezione – con sconto sulle successive – che richiede d’essere pagato in contanti o con postepay. Chissà se anche stavolta «l’entertainer della serata» sarà il poeta/scrittore/magistrato che troviamo anche su Wikipedia. Ci basta saperlo pubblicato nel 2008 e nel 2011 con Il Filo. Ci basta sapere quello.

E passiamo alla concorrenza concorsifera.

Qui, per soli dieci euro a partecipante, se siete bravi/bravini/bravissimi porterete a casa dei soldini.
Ma la metà dovrete darla in beneficenza. Così vi sentirete buoni, seppur costretti.

A questo concorso, invece, va il premio “Tanta spesa e poca resa”: «La tassa di iscrizione è di Euro 30,00 per ciascuna Opera edita (sia di Poesia che di Narrativa); di Euro 10,00 per ogni poesia inedita (per un massimo di dodici composizioni); di Euro 30,00 per ogni racconto inedito (per un massimo di tre racconti)». Per vincere cosa? Diplomi e targhe. Pare che le coppe siano troppo impegnative

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

8 responses to “Andar per concorsi (bandi e sarabande).”

  1. tibi says :

    Dopo aver trovato chi mi ha chiesto dei soldi per farmi lavorare, non mi stupisco più di niente ormai xD la cosa della “beneficenza forzata” mi fa morire però, a mio parere non si può neanche definire tale, se sono costretta a farla.

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  2. sandra says :

    Gli affezionati utenti di questo blog oggi latitano. Tutti presi a fare beneficenza on demand. Bacioni

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