Mondadori: leggere di più, leggere meglio. E leggere diverso, cambiando verso.

Di questa pregevole trovata ha parlato – e non a sproposito – Alberto Forni in questo post. Non ci sarebbe altro da aggiungere, ma visto che via email Mondadori mi propone di provare tale innovazione, allora due parole le spendo volentieri.

Giramenti, come molti altri lit-blog ben più degni di nota, riceve spesso inviti a testare prodotti, libri e similari. Ora abbiamo levato il modulo contatti e ci siamo anche levati il problema. Già, perché nonostante gli omaggi siano sempre graditi, noi di Giramenti non li accettiamo mai. Che arrivino da editori o da autori, siamo talmente onesti e coglioni che di ricevere roba gratis non se ne parla. Anche quando, prima di parlare di qualcosa, quel qualcosa bisognerebbe provarlo.

Provare cosa?

Mondadori lancia i “Flipback”, libri tascabili che si leggono in verticale – su Affaritaliani.it –, e uno si chiede perché si debba cambiare verso al libro.
Nel mio piccolo sono convinta che il libro cartaceo e il water siano arrivati alla loro forma definitiva. La migliore per l’uso che occorre farne. Ora, lo so, qualcuno dirà che il parallelo è azzardato e offensivo. Per il libro, intendo. Ma tenete presente che il water è l’invenzione del secolo, quindi fate poche storie.

In questo post – era la recensione a La caffettiera del masochista – si parlava proprio degli errori in cui incorrono i progettisti. E, citandomi – scusate, smetto subito –, «Il bello della standardizzazione è che una cosa la si impara una volta soltanto, per poi applicarla a quel tipo di oggetto: dalla tastiera della macchina da scrivere, alle unità di misura, al calendario». Se il prodotto funziona, il prodotto è ben fatto. Sempre che per qualcuno il libro sia soltanto questo.

Torniamo quindi ai Flipback, «Ma di cosa si tratta? Chiariamo subito che non si sta parlando di una sperimentazione in ambito digitale. I “Flipback” sono infatti libri cartacei in un nuovo formato, che si leggono in verticale e si sfogliano con una sola mano, dal basso verso l’alto, “eccezionali sotto il profilo industriale, realizzati con una cura e una qualità quasi desuete nell’attuale panorama produttivo” […]. Ma “se nell’attenzione alla qualità fisica questi libri rivivificano la tradizione di un’editoria antica, nel formato innovativo interpretano una sensibilità squisitamente contemporanea: sono infatti libri comodi, agili, veloci, belli, tascabili in senso letterale, eleganti e ‘cool’ allo stesso tempo».

E vi pare cool? No, non lui, lui lasciatelo perdere.

Quindi abbiamo finalmente dei libri realizzati con una cura e una qualità quasi desuete nell’attuale panorama produttivo. E ce lo dite così, lasciandoci intuire che abbiamo buttato soldi in libri confezionati un tanto al chilo? Porca pupazza, viene quasi voglia di smettere. Di smettere di comprare libri.

«La soluzione perfetta per chi persegue il piacere della lettura su carta nelle pieghe di uno stile di vita sempre più incalzante e dinamico”, si legge sempre nella stessa lettera ai librai. I “Flipback” (12cm per 8cm) costeranno mediamente tra i 9 e i 12 euro».

E vi pare poco? Vi foste guardati un attimo attorno, forse avreste notato la crisi. Quella vera. Non la vostra, non il calo di vendite. La crisi editoriale non è cominciata adesso, la crisi editoriale italiana ha più anni di mia madre, che resta una bella donna ma tira già la pensione. E io, credetemi, non me la vedo mia madre a sfilare in leggins per interpretare una sensibilità squisitamente contemporanea.

«Nel programma editoriale troviamo, tra gli altri, la trilogia delle”Cinquanta sfumature” di E.L. James – in un unico volume – “Splendore”della Mazzantini, “Inferno” di Dan Brown, “La solitudine dei numeri primi” di Paolo Giordano e, in contemporanea con l’uscita in hardcover,”L’ufficiale e la spia” di Robert Harris. A maggio usciranno i primi 10 titoli, e altri 15 arriveranno in libreria tra giugno e settembre» (Affaritaliani.it).

La versione nana è quasi commovente. Viene voglia d’infilarla nella libreria dei Puffi.

Quindi, vediamo di capirci, il lettore che va di fretta non legge gli ebook. No, macché, quel lettore lì piglia un libro riedito in versione piccina picciò, ma più costosa rispetto alla versione tascabile. E solo perché la può leggere con una mano. Con l’altra che fa? Si gratta la panza?
E le solite 50 sfumature – 150, in un unico volume – non saranno troppe da reggere con una mano sola? Non è che con l’altra dobbiamo prendere la lente d’ingrandimento?
Voi fate come vi pare, ma io tengo pronto uno spigolo. Sdeng sdeng sdeng, senza mani!, ascoltando un audiolibro.

Siori Mondadori, l’editoria è in crisi e la gente non legge. La salviamo così la baracca? Così e coi picnic tra anobiani?
Guardate, io ne capisco poco, ma fossi in voi penserei a qualcosa di più semplice: meno libridemmerda in libreria, e farete felici i lettori forti. Sono loro a farvi mettere assieme pranzo e cena, non il lettore che si gratta la panza. E io, da lettore piuttosto forte, sono costretta ad ammettere di sentirmi presa per il cool. Già, davvero molto cool, ma con l’aiuto di uno spigolo.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

37 responses to “Mondadori: leggere di più, leggere meglio. E leggere diverso, cambiando verso.”

  1. sandra says :

    condivido, meno libri da water per rimanere sul pezzo, e che pezzo, e aggiungo: da quando hanno messo le ali agli assorbenti, nulla può esser migliorato. BACI

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    • Gaia Conventi says :

      Verissimo, le ali agli assorbenti sono il top. Oltre non si va, oltre si fanno solo danni.

      Bacioni e buona giornata! 🙂

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    • minty says :

      da quando hanno messo le ali agli assorbenti, nulla può esser migliorato

      Amen, sorella. Io questa la farei scolpire nel marmo (e poi murare sulle porte di tutti quelli che scambiano il progresso sostanziale con le trovate di marketing balorde…).

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  2. topometallo says :

    “meno libridemmerda in libreria” mi sembra un’ottima sintesi e potrebbe essere un perfetto slogan

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  3. Michela Poser says :

    Li fanno anche a tinta unita? Occhio e croce hanno la misura perfetta per entrare nella libreria che ho comprato, che ci provo in tutti i modi ma alcuni volumi proprio non mi stanno…sai che colpo d’occhio che mi farebbe!

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  4. Twylith says :

    La versione nana sembra una confezione di Buscofen…
    Comunque, ho visto al tg la proposta. La disperazione nei loro occhi mentre cercavano di convincere di aver fatto l’invenzione del secolo… Poverini.

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    • Gaia Conventi says :

      Noi di Giramenti apprezziamo le novità. Meglio se sono novità dotate di un certo senso pratico.
      Però, per carità!, parlare di libri va sempre bene. E poi ci resta una mano libera per grattarci la panza. 😉

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  5. Pierfrancesco says :

    se mai volessi leggere Inferno di Dan Brown lo comprerei in versione economica normale a 5 euro, che è in giro già da settimane pure nei supermercati. Pazienza se poi dovrò usare due mani per sfogliarlo.
    Brava Mondadori, grande soluzione! non abbassare i prezzi (anzi, vendi al doppio del prezzo delle edizioni economiche, quando ci sono) ma capovolgi il senso di lettura di un libro! Vedi la gente come corre in libreria a pagare 12 euro per un libro che si sfoglia come il calendario di Frate Indovino!!!

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  6. Silvia says :

    Come ho detto sotto il post del “salone” io ho ceduto, ma mannaggia mi deve arrivare ancora e quindi non so effettivamente se mi gusta!
    Io ho ordinato “L’ombra del vento” di Zafon che non ho mai letto e che mi ispirava, se ci fosse già stato avrei preso anche 1984 di Orwel ma da quel che ho capito arriva con la 2° ondata 🙂
    Quindi in definitiva “dal vero” non li ho mai visti ( tutto su internet ho fatto ( esame libro e ordine) ma : mi piace che siano rilegati col filo,in carta buona, ben curati ecc… se è veramente così se mettono altri titoli decenti ( oltre ai 2 citati) mi sa che li piglio perché come modo di lettura non mi dispiace, io leggo in tanti modi, lettore e-book, manga ( da destra a sinistra) , libro tradizionale e ora non vedo perché non dovrei provare il flipback e il suo andamento di lettura 🙂
    Punti negativi : effettivamente il formato mi pare davvero ridicolmente mini le pag.di Zafon da 400 del libro normale son diventate 800 nel flipback quindi mi sa che il leggere e sfogliare con una sola mano va a farsi benedire in oltre per chi ha problemi di vista mi sa che sarà difficoltoso assai assai … 🙂

    Questo è il primo libro Mondadori che compro da anni e anni ( se c’era un titolo che mi interessava dei loro l’ho preso sempre rigorosamente in biblioteca (grazie al cielo la mia città è fornitissima di biblioteche e le biblioteche fornitissime di libri anche di ultime uscite) e così ho fatto perché la Mondadori incolla anche gli hardcover, usa cartaccia da culo per i suoi libri e a volte traduce a cazzo ( vedi Martin)e tutta sta’ bella qualità ce la vende tra i 9 e i 20 euro …..( altre grandi case editrici oltre lei fanno così e pure loro piglio in biblio….)
    Ora se questo andazzo sulla qualità del prodotto libro muta io un segnale glielo do non sia mai che ricevano il messaggio e applichino il principio anche agli altri libri …
    Vediamo….

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    • Gaia Conventi says :

      Come ti dicevo, tu sei la nostra tester. Su di te riponiamo grandi speranze, e siamo davvero curiosi di conoscere le tue impressioni.
      Quindi attendiamo l’arrivo del libriciattolo e vediamo cosa ne pensi.
      Noi siamo dei brontoloni, lo sai… 🙂

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  7. Alessio Patanè says :

    il libro della mazzantini sembra una scatola di yasmine

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  8. Roberto R. Corsi says :

    a me pare di averlo detto da/ad Alberto: l’unica utilità utilmente utile che vedo questi “stampa > imposta pagina > orientamento orizzontale” (aka Flipback che fa più figo), ma utile per daVero, sarebbe quella di pubblicare poVesia a verso lungo evitando così che ottimi poeti (soprattutto americani) vengano impaginati con a capo ad minchiam.
    Del resto se prendete l’elefante Garzanti dedicato a Elio Pagliarani (he kneels) molte sezioni sono “formattate” così, per orizzontale.

    Ma a quanto leggo l’Immonda Dory ® ha ben altro a cui pensare rispetto ai poveri poVeti, quindi la sòla è totale, senza attenuanti.

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  9. Ichthys says :

    Non ho mai letto le sfumature. Ma conoscendo il genere, forse ho un’idea di che cosa alcuni birbacchioni potrebbero fare con la mano libera.

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  10. nony1975 says :

    Concordo su tutto. Già con il digitale si sta cambiando parecchio registro ma lì siamo su altre piattaforme. Per quanto riguarda il cartaceo, il tanto amato cartaceo, non c’è versione che tenga. E la versione che vive da millenni io me la terrei cara, la coccolerei a dovere e cercherei piuttosto di favorirne la rinascita.

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    • topometallo says :

      più che altro (vecchi discorsi già sentiti) il libro cartaceo non ha bisogno di altre “sovrastrutture” se non il dono della vista e una luce. Voglio dire, esagerando, sulla famosa isola deserta con un libro ci posso stare dei mesi, col digitale senza una presa di corrente prima o poi mi attacco (e non alla presa, che oltretutto non c’è)

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    • Gaia Conventi says :

      I libri, quelli “alla vecchia maniera”, resisteranno anche a questo attacco. Che poi, attacco… due ghirighiri sotto le ascelle, ecco. 😀

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  11. ilcomizietto says :

    “Nel mio piccolo sono convinta che il libro cartaceo e il water siano arrivati alla loro forma definitiva.”

    Dopo questa frase non c’è più nulla da dire.

    Comunque, anche mondadori è in buona compagnia: i giap ci stanno provando. A cambiare il wc.

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  12. Silvia says :

    Alè! Mi è arrivato 🙂
    A parte gli scherzi devo dire che mi piace molto, non è l’invenzione del secolo ma può benissimo affiancarsi nel suo piccolo alla lettura di libri “normali”, praticamente quando lo apri ti trovi di fronte ad una pagina dalle dimensioni normali (12 per 16) e quindi non ci son problemi dovuti alla micro dimensione apparente, solo appunto ai davanti 1 pag. normale invece che due di un libro comune, avendo solo una pag. ti risparmi la “fatica” di tenere aperto il libro con 2 mani ( effettivamente da legger a letto sdraiata su un fianco è comodo come pensavo!) è leggero e fatto veramente bene, rilegato col filo a rete, carta buona morbida ( tipo quella dei Meridiani ma meno trasparente, quindi migliore), insomma a me piace come idea, non mi farà certo smettere di legger libri tradizionali, è solo un modo in più, un’altra opzione, come il Kindle, come i manga ( mi sa che l’ho già detto!), insomma è un in più piacevole, tra l’altro effettivamente è comodissimo da tenere in borsa… caratteristiche : comodo , comodo, comodo !
    Ora se Mondadori col catalogo sterminato che ha si decidesse a far uscire in flipback più romanzi di qualità ( basta roba commerciale!) io li prenderei … vediamo cosa esce, quando arriva Orwell a questo punto lo piglio di sicuro poi si vedrà che altri titoli propongono…

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    • Gaia Conventi says :

      Bene, mi fa piacere. Nel senso che sono lieta tu abbia investito ottimamente i tuoi soldini. Di questi tempi…
      Ecco, il fatto dei troppi titoli commerciali è da segnalare. Meglio l’abbia fatto tu, in qualità di tester (poi paghiamo in spritz, sia detto).
      Facci sapere a lettura conclusa, mi raccomando. Raccontaci se la comodità è effettiva – dalla prima all’ultima pagina – e se, in caso di titoli disponibili nei due “diversi versi”, sceglieresti il classico o il flipback.

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      • Silvia says :

        Alla fin fine ho speso solo 7 euro ( se lo prendi dai rivenditori internet c’è il solito sconto fisso)per un romanzo normale in un formato diverso ,comunque hai ragione meglio aspettare di leggerlo tutto prima di veder se è comodo sempre 🙂 , che poi se devo guardare la comodità con il kindle vado meglio rispetto ad ogni tipo di cartaceo, ma il cartaceo è insostituibile perché è insostituibile la sensazione che da leggerlo , il Flipback essendo così minuscolo all’apparenza da sicuramente un senso di “ma che è sto’ cosino ?” 🙂 quindi il cartaceo normale sarà sempre la prima opzione in condizioni simili probabilmente, ma io non mi pongo in termini “o quello o questo” oppure “questo seppellirà quello” per me resteranno tutti i modi di leggere i “vecchio” libro e i nuovi formati elettronico e non , non c’è gara ma convivenza, almeno per quel che mi riguarda, è un paio d’anni che leggo e-book ma continuo anche a legger cartaceo e lo stesso varrà per i vari formati cartacei mi sa ( sempre se la Mondadori porterà avanti seriamente il nuovo formato con titoli decenti, che altrimenti sarà solo una bolla di sapone una moda del cavolo…) 🙂

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        • Gaia Conventi says :

          Vedremo, potrebbe essere una bolla di sapone, certo. Tu, magari, tienici aggiornati coi nuovi titoli. Tanto per capire come la Mondadori ha deciso di portare avanti la questione.
          E, come sempre, ti pagheremo il disturbo in spritz. Magari al prossimo pranzo del blog. 😀

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