Nero per n9ve, domani a Verona!

Vi ricordo la presentazione di domani. L’evento su Facebook.
Alle 18.30 saremo (io, Peter Disertori, Luca Malaguti, Roberto Rossetti, Gianpaolo Trevisi, Stefano Visonà e l’editore Emanuele Delmiglio) alla Libreria Feltrinelli di Verona (via Quattro Spade).

Nero per n9ve, con le letture di Jessica Grossule.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

8 responses to “Nero per n9ve, domani a Verona!”

  1. mosco says :

    tu, Peter Disertori, Luca Malaguti, Roberto Rossetti, Gianpaolo Trevisi, Stefano Visonà l’editore Emanuele Delmiglio e un milione (a star bassi) di virus?

    btw, come stay?

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    • Gaia Conventi says :

      Per domani sono piuttosto in forse. Sto tentando di rimettermi in sesto ma la febbre mi ama tantissimo. E non mi molla.
      Ricorrerò agli antibiotici, il medico dice che tenersi la febbre per due settimane è roba che non si fa. Insomma, roba da pirla.
      Quindi domani potrò dire se effettivamente sarò a Verona. E, mannaggia, mancare mi dispiacerebbe tanto. Certo non mancherò venerdì a Copparo (FE), ma Verona… porca miseria…

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  2. mosco says :

    cioè sei andata a sbrindolon per mezzitalia (salone del libro presempio, che non dev’essere di tutto riposo) con la febbre? MA BRAVA!

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    • Gaia Conventi says :

      Sì, adesso non mi pare l’idea più furba del secolo. Adesso.
      Ma io sono quella che ha fatto il pranzo natalizio di Giramenti dopo tre giorni dall’operazione al setto nasale (ho buscato un raffreddore eterno) e le presentazioni di Giallo di zucca – da settembre a novembre – con un cerotto in faccia e le gocce per la tosse da buttare giù all’occorrenza. Insomma, non sono esattamente furbissima quando si tratta di conservarmi sana. Un po’ si nota.
      Ovviamente poi la pago, eh? La pago come la Fiesta, tre volte tanto.

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  3. sandraellery says :

    urca cosa si dice in questi casi? Crepi la febbre? Speto tanto tu possa andare a Verona. Bacioni

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  4. zanzibar says :

    Cara, ma non eri contro le antologie? Non le definivi “condominiali”? E poi?

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    • Gaia Conventi says :

      Solitamente non rispondo ai commentatori anonimi. Con te farò una piccola eccezione, se sai come definisco certe antologie, allora devi avermi letta in qualche occasione. Bene!, mi hai letta ma non hai capito una ramazza. Fa niente, vedrò di spiegarmi meglio.

      Dicevamo delle antologie condominiali, la definizione non è mia, è di Raul Montanari.
      Per quanto mi riguarda, le antologie condominiali sono una cosa piuttosto differente da questa. Includono il bello e il buono di un concorso, e qualche volta il meno buono, tanto per riempire qualche pagina e farsi comprare da più autori. Sono quelle che solitamente l’autore presente in antologia regala ad amici e parenti. E non ci vedo niente di male in tali doni, così come il termine “condominiale” non è definizione dispregiativa. Rende soltanto l’idea della diffusione dell’opera. Tutto qui.

      Spero d’aver chiarito. Se vorrai commentare ancora, puoi tranquillamente usare la tua email. Qui non ti mangia nessuno.

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