“Il Libraio” di maggio, e facciamoci coraggio!

Pensierino adatto ai libri di Fabio Volo, ma qui si parla dell’ultimo di Tiziano Terzani. Be’, vabbe’.

L’amore è sempre un argomento facilmente trattabile e vendibile, l’avevate notato? Io sì, sfogliando mese dopo mese Il Libraio. Quando mi arriva, certo. Altrimenti faccio penitenza e prometto di non dissezionarlo mai più. Poi, ovviamente, ci ricasco.

In certi casi il cartaceo sembra più adatto. L’ebook pare poco romantico, troppo tecnologico. Ma se poi vende, allora l’editoria ci troverà sole cuore e amore, vedrete.

Un romanzo così, che va dritto al cuore. Mancano ancora sole e amore, ma possiamo rimediare con un bacio.

Ecco, e ci si sente già meglio. Ci vogliamo già più bene, venite qui, lasciatevi abbracciare…
Stop!, ripartiamo con le genialate de Il Libraio.

Andiamo a conoscere la banda dei complimentosi. Inutile dire che un romanzo è bello. Ovvio che lo sia, te lo devono vendere. Ma dire bello è dire poco. Troppo poco, per riuscire a vendertelo.

Insomma, se in libreria vi siete imbattuti in qualche ciofeca, è solamente un caso. Tutti i libri sono belli. Meglio se straordinari e imperdibili.

Procediamo col ballo dei debuttanti!

In questo numero de Il Libraio si dà poco ai numeri, lo noterete subito. Segno che qualcuno deve essersi stufato di tenere il conto.

Mi sa che hanno capito che le cifre non arrivano dritte al cuore. Mica come quel romanzo che.

Non manca la solita dose di misteri misteriosi…

E non mancano nemmeno i fenomeni!

Un disastro via l’altro! Ma vendono, e se vendono sono dei fenomeni.

Quando il fenomeno non basta, arriva “il più”.

Addirittura!

Su aNobii sanno fare di meglio…

Più e più, rincarando la dose.

Qualcuno ha detto bestseller?

Passiamo quindi alle rivelazioni e ai segreti rivelati.

La prossima è una rivelazione che andrebbe tra le sciagure…

E quella che segue andrebbe tra gli “e quindi?”.

Questa certamente tra gli “ebbasta!”.

In compagnia di…

Su Lucrezia Borgia ho letto tanto, ma il sior Nobel me lo lascio scappare volentieri. Sulla fiducia, o la sfiducia, fate voi. E poi è un evento, e gli eventi richiedono l’abbigliamento adatto. Naaa… non fa per me, io gli eventi li scanso sempre. Resto in ciabatte e mi godo i libercoli usati.

Abbiamo anche la sezione cose così. Cose così come? Eh, come… difficile spiegarlo.

Vale anche se avete la luna storta.

Mi riesce difficile immaginare stiano davvero tentando di vendermi qualcosa. Qualcosa cosa? Boh, cose così.

Non scordiamoci del talento, mi raccomando! Il talento salta fuori spesso e volentieri, in giro pare essercene parecchio. Benedetto sia il talento e chi lo nomina. Spesso.

Ma se l’autore talentuoso non vi basta, è sempre possibile scovare qualcosa che va bene per tutti. Sempre.

E poi arriva il momento delle domande da porci. Ops!

State tranquilli, gli ammeregani si lasciano sconvolgere volentieri. O così ci raccontano.

Ma questo è ancora niente! La vera domanda scomoda è…

Io non lo so, voi nemmeno. E Il Libraio non ci dorme la notte. Sarà quel che sarà, fino al prossimo numero de Il Libraio. Sempre che, certo…

 

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

15 responses to ““Il Libraio” di maggio, e facciamoci coraggio!”

  1. Steamdoll says :

    “Peep-show darwiniano” capolavoro.

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  2. minty says :

    Tu mi ammiri perché io mi martirizzo sui “libri no”, io ti ammiro perché tu riesci a fare l’autopsia agli “strilli” de Il Libraio. Ché io quei rettangolini colorati pieni di frasi inutili, nello sfogliarlo, li salto a piè pari XD
    Complimenti al coraggio! 😉

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  3. sandraellery says :

    Giurami che c’è scritto FRAZEN e non il corretto FRANZEN! allora x sto Frazen magari è un libro fighissimo, invece Franzen che si scrittura se ne intende, be’ manco l’ha letto. Ho tanto amato “Libertà” di FraNzen, non posso leggere ste fascette del piffero, non posso, (non dopo essere stata dal dentista soprattutto e aver fatto un macello di bicchieri di carta per terra del boccione dall’acqua in sala d’attesa!) bacione

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  4. ilcomizietto says :

    Messe così in fila certe dichiarazioni lasciano perplessi. (eufemismo buonista) Soprattutto fra un numero e l’altro si ripetono. Che coraggio che hai Gaia! (Ah, no, è spregiudicatezza. 🙂 )

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    • Gaia Conventi says :

      Eccerto, caro lui! Già lo dicevo d’essere spregiudicata e, a discolpa de Il Libraio, posso dire che la redazione spera di vedermi defunta prima dell’uscita di ogni numero della rivista. Poverini, non è colpa loro se io sono come l’erba cattiva. 😀

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  1. “Il Libraio” e l’estate libresca. | giramenti - 18 luglio 2014
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