Andar per concorsi (ma è sempre meglio andare in ferie).

Se gradite – per trenta euro – «un brindisi di festeggiamento e di socializzazione», questo è il concorso che fa per voi.

Ovviamente nel costo sono compresi «Certificazione e Motivazione Critica trascritti su documenti specifici» – mica su carta semplice, eh? –, la possibilità di vincere «Opere d’Arte di Artisti Figurativi noti in ambito nazionale ed internazionale donate dagli stessi» – anche le maiuscole sono regalate –, la «Rassegna fotografica con curriculum e bibliografia» sul sito del premio, nonché le «Recensioni». Per soli trenta euro, è un affare.
Se poi preferite i «Premi artigianali personalizzati», allora dovete rivolgervi qui.

Non staremo a dirvi dell’unico concorso che dà l’eternità, che poi tutte le volte tocchiamo ferro. Già ne parlavamo qui. Non parliamone più. Ma, nel dubbio, tocchiamo ferro anche stavolta.


[Perfetto, lui mostra i ferri di camallo e lei fa la zoccola. Quando si dice il Metodo Stanislavskij…].

E direi che già abbiamo sparato fin troppe cretinate pure sul concorso aperto a pochi intimi – questo –, dove – maiuscolo non mio – «POTRANNO ISCRIVERSI SOLO AUTRICI E AUTORI CHE SI SIANO CLASSIFICATI AI PRIMI TRE POSTI IN UN CONCORSO LETTERARIO». Non fatevi spaventare da quanto riporta il bando – «È necessario allegare fotocopia della lettera di comunicazione del piazzamento ottenuto oppure copia dell’articolo di una rivista letteraria che dia esauriente resoconto della manifestazione con i nominativi dei vincitori, o copia del diploma – Le opere presentate dovranno essere tassativamente le stesse che hanno avuto un piazzamento nei primi tre posti dei concorsi nazionali e internazionali» –, un concorsino in cui piazzarsi lo si trova sempre. Andrà bene anche il concorso della parrocchia.

Inutile dire che apprezziamo la magnanimità di chi ci concede di spendere soldini«È consentita la partecipazione dello stesso autore a più di una sezione con opere differenti, previo pagamento di una ulteriore quota di partecipazione». E fanno venti euro a sezione.

È con un certo timore che mi appresto a dirvi cosa mette in palio il «Premio Erotico Italiano 2014». So che già immaginate cose turche. Invece, a fronte di un modico esborso – e diventando soci del salotto: 25, 35 o 50 euro… fate voi, tanto «La tipologia di socio è indifferente ai fini della partecipazione» –, potrete avere un attestato di merito e la possibilità di vedere «pubblicate sul sito web del Salotto Erotico Italiano o rese scaricabili dallo stesso» le vostre opere. Addirittura «correlate da una breve nota biografica dell’autore». Per soli venticinque euro, ribadiamolo.

Chiudiamo in bellezza col “Roncio d’oro”. Vi state chiedendo cosa sia un roncio? Antichi!, ci hanno già pensato i tramisti.
Così scopriamo che roncio «è una delle forme dialettali della parola “roncola”». E vincere una roncola, di questi tempi, può fare la differenza (tra la gabbia e i domiciliari).

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

2 responses to “Andar per concorsi (ma è sempre meglio andare in ferie).”

  1. Alessandro Madeddu says :

    Anche io voglio la roncola! 😀

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