Tramisti in triciclo (l’andata).

Eccoci nuovamente in pista coi tramisti. Oggi l’andata e domani il ritorno, e sempre in triciclo.

C’è qualche possibilità che J.K Rowling risponda a una e-mail o una lettera?

Certamente sì, ma non se la scrivi tu.

Ops!, forse abbiamo esagerato. Occorrerà rimediare…

Ragazzi non siate troppo cattivi,

Ma ti pare? Noi siamo buonissimi.

io vorrei anche recitare nel film “Animali fantastici dove trovarli”

Faccenda di cui non so assolutamente niente, dunque curo la mia ignoranza grazie a Wiki: Gli animali fantastici: dove trovarli è uno pseudobiblium della scrittrice inglese J. K. Rowling, autrice della saga di Harry Potter. L’autrice ha scritto questo libro a scopi benefici: infatti circa l’80% del prezzo di copertina di ogni copia viene devoluto ai bambini poveri di tutto il mondo tramite l’associazione benefica Comic Relief.

Ah, ok, e perché vorresti recitare in questo film?

ho 12 anni,

Va bene, allora saremo buoni…

secondo voi quante probabilità ho di entrare nel film!? 😛 non siate crudeli!

Nessuna probabilità, e non siamo certo crudeli: siamo realisti. Adesso vai da mammina e chiedi a lei, vedrai che sarà realista quanto noi. Se non è così, mandaci mammina tua… le diamo due dritte sul triciclo.

Occorre dire che a noi piacciono questi bei bimbi educati. Ma non capiamo perché si fiondino su Yahoo Answers invece di tirare mamma per la gonna.

Per fortuna rompere le palle su Yahoo Answers è gratis.

Quale libro gli darete in pasto, quando il vostro masochismo urlerà per la fame?

E dobbiamo proprio metterla giù così complicata?

Con quale angosciante/claustrofobico/straziante/nauseante/ romanzo nutrirete il vostro insano desiderio di ingliggervi una sofferenza?

Il tuo «ingliggervi» dovrebbe spingerti a parlare come magni. Anche la digestione ne trarrebbe beneficio. La nostra digestione, ovviamente.

L’utente rispondente consiglia di dare un’occhiata su Writer’s Dream, e così facciamo.

A luglio 2011 un utente del forum esprimeva qualche perplessità: «cessione dei diritti durata 10anni (non è troppo?)» e «all’autore spetta il 7% sulle prime 5000 copie, e l’8% sulle successive», però «non chiedono un centesimo e ti danno anche 5 copie omaggio del libro».
In seguito – siamo già al 2014 – sembra di capire che il contratto standard preveda la «cessione dei diritti per 7 ( sette) anni e una percentuale di royalties del 5% sul cartaceo e 20% su ebook. Tiratura minima per 1° edizione di 50 copie minimo». Una siurina commentatrice ci segnala che «la “correzione a livello di ortografia e sintassi” la deve fare l’autore, quindi non c’è editing da parte loro», poi si corregge: a quanto comunica l’editore, «la correzione bozze la fa l’autore e loro fanno l’editing».

Pare poi esistere «il contratto per la collana esordienti, meno favorevole per l’autore in modo tale da contenere i loro costi e poter pubblicare più persone». Bisogna ammettere che sul web i complimenti all’editore battono le critiche per ko tecnico. Quindi, per quanto ci riguarda, sette anni per un contratto sono troppi e il 5% di diritti è troppo poco per fare festa. Però l’editore non risulta essere a pagamento, e di questi tempi è già qualcosa.

Una faticaccia, già. Per fortuna si campa benissimo anche senza pubblicare, teniamolo sempre presente.

Salve, ho appena finito di scrivere un piccolo libro-manuale…?

Urca, un «libro-manuale»!

sull’essere umano,

Urca due volte!

a cui ho dedicato molto impegno…

Be’, sì, il tema in effetti è grandioso.

come faccio a farlo diventare un libro? intendo con una bella copertina a colori rigida, e cose cosi. A chi mi devo rivolgere? Vorrei farlo senza casa editrice. grazie in anticipo

Copisteria e abbiamo risolto.

Ma noi siamo curiosi e vogliamo saperne di più.

Ciao… ho scritto un libretto spirituale di 22 pag.?

Ventidue pagine? Be’, in effetti già dicevi d’averci «dedicato molto impegno».

e composto una canzone rilassante al pianoforte, da sentire per concilare il riposo.

Quindi si tratta di «libro-manuale» con ninnananna inclusa. La direi una grande novità!

l libro è un po corto ma intenso,

Certo, non facciamone una questione di misure.

parla dell’uomo in generale e come vivere una vita materiale e spirituale serenamente.

Davvero un testo risolutivo.

Avevo avuto l’idea magari non so, di fare qualche copia di entrambi e venderli insieme a 10 euro. Voi lo comprereste? Che ne pensate

A quanto me la vendi la ninnananna?

Ma non è finita qui!

Ragazzi, se sapeste che esiste un libro completo di 20 pagine che vi libera da ogni demone interiore e preoccupazione…?

Non baderemmo a spese.

e che vi doni la pace interiore,

Sarebbe d’obbligo lasciare anche la mancia.

facendovi vedere le cose nella maniera corretta,

Ma qui tocca gridare al miracolo!

ma voi foste i primi ed unici al mondo ad averlo, quanto paghereste>?

Se con ninnananna inclusa fanno dieci euro… che ne dici di cinque?

domanda seria, grz a tutti

Qui siamo personcine serie. Possiamo pagare con un assegno?

Ma la curiosità è ancora tanta, vogliamo sapere cosa potremmo scovare in questo fantastico trattato di venti pagine, e per sapere del trattato occorre sapere di lui: l’autore.
Michele, certamente intenditore di whisky – lo si nota al volo – rispondendo alle domande della sezione “Psicologia” cita Max Pezzali«non abbassare mai la guardia, poiché, come dice il grande Max Pezzali degli 883 “chi è deserto non vuole che qualcosa fiorisca in te!”». Ma quando, invece di citare, Cita e basta… è anche meglio! «Se non hai obiettivi da realizzare, vuol dire che sei umile, il che è una grande risorsa di questi tempi».

Diamo allora un’occhiata a qualcuno dei suoi quesiti: «Ciao, sono un diplomato ventunenne… volevo sapere se 6mila canne e 50 mila sigarette in 7 anni è un po troppo… fosse per me fumerei fino alla vecchiaia» (qui). Difatti vorrebbe essere «In Tibet a fumare erba e meditare con i monaci».
«Dove posso acquistare a Roma un abito da monaco tibetano?» (qui, il quesito ma non l’abito). Per fumare erba serve l’abbigliamento adatto, si sappia!

E finiamo col problema che sembra assillarlo di questi tempi, tema che certamente ci farà acquistare quelle venti pagine di trattato per poi rollarle in compagnia. Pronti al quesito del tibetano de noantri? Eccolo: «Donne, ragazze e ragazzette… vi piace il pe ne grande o è un mito da sfatare?».
Insomma, questo ne sa a pacchi. E non fate battute sul pacco.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

5 responses to “Tramisti in triciclo (l’andata).”

  1. mosco says :

    vedi che il fumo fa male!? questo si è fumato il cervello.

    (ho fatto i conti: 20 paglie e 2 canne pro die. Per la miseria, quante piffero di cicche mi sono fumata prima di smettere?gasp!

    Però mica son diventata una tramista mistica, ci vuole la stoffa o sono le canne a fare la differenza?)

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  2. minty77 says :

    Con quale angosciante/claustrofobico/straziante/nauseante/ romanzo nutrirete il vostro insano desiderio di ingliggervi una sofferenza?

    “Insomnia” di Stephen King. Credo che portare a termine quel romanzo sia stata una delle imprese più spiritualmente masochistiche della mia vita. E i requisiti-aggettivi richiesti ci sono tutti, eh!

    Ragazzi, se sapeste che esiste un libro completo di 20 pagine che vi libera da ogni demone interiore e preoccupazione… ma voi foste i primi ed unici al mondo ad averlo

    Io avrei una paura fo**uta che arrivasse padre Amorth a cercarmi per defalcare la concorrenza, altroché! °_°
    Ma perché vuole un abito da monaco tibetano per fumare ganja? Credevo fosse roba da giamaicani rasta, non da buddhisti himalayani… °_°

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  3. Simona says :

    Oddio, che brutta immagine: il Nostro in tutù rosa (e scaldamuscoli — non dimentichiamo gli scaldamuscoli!) che si fuma una canna con una mano e con l’altra suona la “canzone rilassante al pianoforte” 😮

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