Scrittori su Facebook: grazie per l’amicizia… e leggi il mio libro.

L’abbordaggio libresco succede a tutti, se non vi succede è perché non siete iscritti a Facebook.
In quel posto lì – che vi sconsiglio di frequentare à la Saranno famosi – tutti DEVONO essere amici di tutti, e tutti gli amici scribacchini devono adoperarsi per il bene dei loro simili. Il perché non si sa, immagino sia un bel mix di “tanto è gratis” e “in fondo cosa ti costa”.
Non guasta una spruzzatina di faccia tosta e la certezza – titanica e inossidabile – d’aver messo al mondo un capolavoro. L’umanità ancora non ne è consapevole, bisogna farglielo sapere, utente dopo utente.

Ecco allora una piccola rassegna di messaggi – ho tentato di dare voce a diverse tipologie di messaggistica amicale/libresca – utile a illustrare il problema. Sì, si tratta di un problema. Si tratta di spam.

Di questo, di quello e del mio libro.

Tizio mi contatta, parla del più e del meno e poi, ma guarda che caso, improvvisamente salta fuori con…

Si parla sempre di questo e quello, il meteo, l’oroscopo, l’editoria. Puoi fare qualcosa per me? Non saprei cosa, e poi perché dovrei?

Gentili amici scriventi, io non propongo alle amiche una crema per i talloni screpolati se prima non l’ho testata. Certo dovrei avere voglia di testarla, certo dovrei avere un problema ai talloni. Insomma, le variabili sono davvero tante. Spero abbiate inteso, ma ci conto poco.

Restiamo tra gli “a proposito”…

Tesoro mio, ho smesso d’essere curiosa fin dai primi messaggi che assomigliavano al tuo.

La richiesta non è chiarissima, manca un dato: si paga? E manca anche, almeno da parte mia, l’elasticità mentale per capirne l’utilità: non scrivo poesie, se il tizio avesse buttato un occhio al mio profilo Facebook se ne sarebbe accorto. Certo si sarebbe dovuto sbattere un mucchio, poverino.

C’è anche chi apprezza sentirsi dire “non ho tempo”.

Gente così è in via d’estinzione.

Ecco, di questo tizio ho apprezzato la velocità. E poi puff!

Già, come nei film. Ma questo è Facebook, cabina di regia di molti film mentali.

Le segnalazioni a concorsi strambi e malcostume editoriale sono sempre graditissime. Nel frattempo ho fatto sparire il modulo contatti, per disperazione.

Certo, “il lavoro che non merito”, anche perché il lavoro – meritato o no – prevede almeno una bevuta gratis.

Auguri e cento di questi giorni!

Presentarsi con un augurio – non importa quale – pare essere un buon metodo per rompere il ghiaccio. E per rompere alla solita maniera.

Per fortuna non è sociopatico, lui è soltanto un pensatore editoriale.

E pensare che questo tizio mi conosceva da mesi…

Amici così è meglio perderli. Infatti, ciao ciao.

Abbiamo amici in comune…

Ecco, Chiara e basta mi dice poco. Ma poi salta fuori che Chiara dovrebbe dirmi moltissimo.

Nemmeno lui sa cosa e perché, ma tutto fa brodo.

Naturalmente anche lui si è poi fatto di nebbia. Ma noi della Padania ci campiamo benissimo.

Parlare spesso – e bene – di Pinketts non fa di me e Pinketts compagni di bevute. Anche se, lo ammetto, non mi dispiacerebbe.

E che gli dici a uno così? Niente, il mondo è già stato piuttosto cattivo. Accanirsi sarebbe stato troppo, persino per me.

I “mi piace” per forza

Ovviamente no.

Sta ancora contando.

Lui insiste e io non rispondo. Capisce solo quando glielo faccio notare.

Amici amici ma non di libri

La micizia è sempre buona cosa, ma sto bene pure senza.

L’importante è essere chiari e togliersi il problema.

Hai scritto un post su Facebook!

Mai sentita prima, una tizia così la si azzera con la cortesia.

Inutile dire che quel Mario lì è il solito “Mario a caso”. Gli immediati provvedimenti della scrittrice sono stati davvero tremendi: mi ha bannata.

Qui, invece, avevo scritto uno status: chiedevo di non essere aggiunta ai gruppi Facebook.

Tenete presente che questa tizia scrive.

E forse dovrebbe smettere.

Mercatino degli errori

Certo, lo immagino: vanno a ruba, e tu ti palesi per semplice cortesia.

Per fortuna c’è anche chi si pone il mio stesso dilemma.

Caro mio, se sapessi perché avrei già risolto il problema.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

74 responses to “Scrittori su Facebook: grazie per l’amicizia… e leggi il mio libro.”

  1. LFK says :

    Credo di aver riconosciuto almeno una scrittrice tra quelle censurate. Lo stile, le amicizie. Sì, credo proprio di sì.
    Certo che se questa è una selezione, immagino il resto. Tu sì che hai una vita movimentata, tra stalker e importunatori occasionali.

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    • impossiball says :

      Io ne ho riconosciuti due, colpa loro che nel nome mettono quello che fanno (male, in certi casi)

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    • Gaia Conventi says :

      Non volevo fare nomi, ma la qualifica serviva a rendere l’idea.
      Questi messaggi sono una piccola selezione della roba che ricevo. E certo non ricevo solo robaccia così, ci mancherebbe! 🙂

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      • LFK says :

        Meno male… mi stavo già preoccupando.
        😀

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        • Gaia Conventi says :

          No, per carità, qualcuno mi scrive cortesemente e mi chiede di me, di quello che faccio…
          Ah, hai un blog? E fai recensioni?
          Ecco, a quel punto la conversazione va a ramengo e si ricomincia come al solito. 😀

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          • LFK says :

            Ma davvero hai un blog? E come si chiama? Sai, anche io ho un blog, ti mando una ventina di link per capire di cosa parlo, poi se sono quelli in cui parlo del mio libro dev’essere un caso. A proposito, hai comprato il mio libro? Non sai qual è? Uno dei trenta che ho pubblicato con Stica Azienda Editrice, tutti campioni di incassi. Scegline cinque e il sesto te lo regalo io. Buona lettura e mi raccomando, fai una recensione per ognuno, non siamo mica tirchi con le parole noi SCRITTORI. 😀 😀 😀

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  2. sandra says :

    Le mial allucinanti che ricevo io (non sono su FB ma disgraziatamente ho inserito la parola LIBRO nel nome del mio blog e credo arrivino grazie a ciò) impallidiscono di fronte alla fantasia malata dei tuoi fan. Lo sapevo che Chiara era la Siora Mazzotta, tirarla in ballo fa figo : ) ma probabilmente fa anche male all’ulcera. Ormai queste richieste al limite della pretesa, le cestino senza più rispondere, ma poi che visibilità pensano mai di ricevere da una recensione nel mio blog? Mistero, come misterioso rimane che cavolo sia l’orientamento poetico. Bacione

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  3. impossiball says :

    E fu così che anche il sottoscritto ha ricevuto l’invito accorato a mipiaciare la pagina di un pagautore. Quantomeno trattasi di un parente di un mio contatto. Mi sono sentito un po’ te :p
    (Ma l’ultimo sono io? Pitrei averti fatto quelle domande quando ci siamo conosciuti!)

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  4. ilcomizietto says :

    [scherzo on]
    Senti, ho qui delle poesie di quando ero giovane, so che ti piacciono molto le poesie. Potresti darmi la tua pinione? A me piacciono tonto e anche alla mia mamma e alla mia fidanzata. Il tuo editore publica poesie? Potresti presentarmi a lui?
    [scherzo off]

    La cosa incredibile è che c’è gente che di lavoro legge gratis aspiranti autori per proporli alle case editrici. Ah, no, lì si fa sul serio e poi bisogna aspettare.

    (Sempre al top le immagini di contorno! 🙂 )

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  5. J. Tevis says :

    Un post illuminante, per chi non ha pratica “approfondita” di queste situazioni. Illuminante e spassoso: quella che dice “oh bellina, ma che voi eh???” mi sembra anche d’aver capito chi è… 🙂

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  6. Roberto R. Corsi says :

    due le ho “tracciate” pure io… perfida!! 😀

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  7. Mario Borghi says :

    Quello dell’orientamento po(V)etico è stupendo, gli ho dedicato un post e ogni tanto torna per lasciarmi un commento chilometrico; “Lascrittrice” oramai mi ha bannato, sigh, dice che ogni volta che capitava sulla mia bacheca veniva inopinatamente attaccata, adesso si è alleata con un mio (gran poVeta) nemico. Che dire poi di quelli che hanno circa 15 pagine e altrettanti blog, carichi di glitter, angioletti che scendono dalla barra dei menù, puntatori a forma di fatina, diciotti finestrelle che pulsano contemporaneamente con foto di mari in tempesta e tante, ma tante, poVesie? Ne ho una che la cedo al miglior offerente.

    Per tutto il resto, sei una donna di poca pazienza.

    p.s. lo sa tuo marito che c’è gente che vuole darti “la micizia”? Ecco, è così che si sfasciano i matrimoni…

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    • Gaia Conventi says :

      Hai ragione, occorre chiarire alla svelta: questo post mostra un certo genere – libresco e furbetto – di malcostume, indipendentemente da chi è amico di chi.
      Se qualcuno si riconosce, non stia a fare voli pindarici: è finito qui come esempio pratico di cose che non andrebbero fatte. E solo per quello.

      Grazie, amico mio. Hai fatto bene a ricordarmelo. L’asilo sul web non chiude mai, occorre tenerne conto.

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  8. Mario Borghi says :

    Ah, poi ci sono le sorelle quasi esordienti, le stavo dimenticando, quelle che fanno tanta beneficenza. Non le ho più sentite, mah.

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  9. Alessandro Madeddu says :

    Che carrellata di casi umani 😀

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  10. Sof says :

    Vecchia, però sei la peggio stronza.
    Insomma, non si infrangono maleducatamente le speranze altrui.
    Se ti ammorba così tanto essere contattata, fatti un profilo privato e imposta la privacy in modo da bloccare gli sconosciuti.
    Si può, credimi.
    O non rispondere.
    Io non rispondo mai.
    Ne’ alle chat, ne’ agli sms e tanto meno al telefono.
    Ok, or ora non ho più amici, ma almeno nessuno mi svanga i cicisbei.
    Insomma, ammettilo, un filino ti fa piacere.
    Anche io che ho disagi sociali e mi lamento sempre di Facebook mi sono un po’ bagnata quando ho visto 38 “mi piace” ad una mia foto.

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  11. flaviofirmo says :

    Capperi!
    E perche’ non olive?

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  12. tolasudolsa says :

    che bell’elenco di risposte di merda, brava!

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  13. Alessandro Madeddu says :

    I casi umani cominciano a farsi vivi direttamente qui, vedo…

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  14. Terry says :

    Sì… anche a me tormentano con questi messaggi privati, solo che con me sono più diretti, cioè vanno subito al dunque senza tanti giri di parole. Mi compri quel tal dei tali libro, io ho cliccato mi piace nella tua pagina ora clicchi sulla mia? Davvero molto fastidioso questo fenomeno, però c’è ed è dilagante purtroppo… 😦

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  15. sedcetta says :

    Ma insomma, mi assento una giornata sola e scopro che non posso inviarti libri, chiedere recensioni, farti “mipiaciare” le mie pagine e aggiungerti ai miei gruppi? Proprio ora che mi ero decisa? Che delusione!

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  16. Franco Lotti says :

    Fino dal 1935 campeggia sul frontale del Palazzo della Civiltà Italiana di Roma, una frase della propaganda fascista dell’epoca: ” Un popolo di poeti (mi piace pensare che nella categoria siano compresi anche gli scrittori) di artisti di eroi ecc. ecc. (le virgole non so se furono utilizzate, ma credo di no). Stai a vedere
    che è davvero così!

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  17. chisseloricorda says :

    Sei simpatica come il classico cucciolo di giaguaro attaccato con le unghie ai testicoli. Terribile.

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  18. impossiball says :

    Gli anonimi che si lagnano di questo post sono a) probabili destinatari di qualcuna delle risposte di cui si parla e b) il motivo per cui hai fatto bene a scrivere questo post. 🙂

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  19. meripopp says :

    ecchec…o! stroncare così una che voleva mandarti tutti i suoi capolavori, me ne farò una ragione, devo farmene una ragione!

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  1. Giramento del mercoledì | Cercando Oblivia - 16 luglio 2014
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