“Ok? Nuove letture facoltative” di Wislawa Szymborska.

E dopo Letture facoltative, ecco il seguito. Libricino di dimensioni ben più contenute del suo prequel – 102 pagine –, edito da Libri Scheiwiller nella collana “Prosa e Poesia” diretta da Alfonso Berardinelli, l’introduzione è di Roberto Galaverni, la traduzione di Laura Rescio e «Il volume esce con il contributo per la traduzione del Programma Comunitario «Cultura 2000», 2004». La copertina mi piace molto e dunque vi segnalo che l’illustrazione è di Michela Buttignol e il progetto grafico di Cromazoo.

Abbiamo dato a tutti i giusti meriti? Lo spero proprio, perché questa è la prima recensione che scrivo dopo aver aderito all’iniziativa “Se non paghi sei fuori”. Cosa a cui tengo molto e, se un po’ mi conoscete, sapete anche quanto ci tengo a metterci la faccia. E a metterci il blog.

Stabilito questo, eccomi a dirvi che quell’ok nel titolo arriva dalla receslawa – abbiamo già detto a proposito di Letture facoltative che la siora Wislawa era solita recensire libercoli poco noti, alla sua maniera e infilandoci dentro un sacco di interessanti excursus, dunque non si tratta di semplici recensioni –, nella receslawa “Ok?” di pagina 46 si parla di L’arte di scrivere (traduzione dall’inglese di Jolanta Mach). Nel libro menzionato – testo del 1996 – è possibile scovare «I segreti della tecnica scrittoria svelati da Ernest Hemingway, John Steinbeck, Kurt Vonnegut e altri». Giustamente la siora Wislawa fa presente che «nessuno che abbia orecchio scriverà mai “tecnica scrittoria” invece di “tecnica della scrittura”». Uno a zero per lei. Aggiunge poi che «quell’Hemingway spinto in prima fila nel libro non c’è proprio». Ahia!, e siamo sul due a zero. Ma non è ancora finita. Occorre anche dire che «il compilatore dell’antologia ammette senza imbarazzo di non conoscere tutti gli autori che vi sono contenuti». Siamo già sul tre a zero.
La partita si chiude quando la Wislawa è costretta a constatare che «uno scrittore principiante, che ingenuamente volesse utilizzare tutti insieme i consigli che gli vengono proposti […] scriverebbe solo in prima persona e al tempo stesso solo in terza; esclusivamente con frasi brevi e contemporaneamente anche con frasi lunghe», dovrebbe infine «tenere conto del lettore e nel contempo non tenerne conto affatto». Insomma, non c’è partita e già nella recensione di Letture facoltative avevamo intuito quanto la siora Wislawa trovasse cretineggiante questo genere di manualistica.

Come ci ricorda Roberto Galaverni nell’introduzione, «la Szymborska è complessa, problematica, pur essendo semplice e pur scrivendo in tutta tranquillità, senza bisogno alcuno di mostrare i muscoli per imporre qualcosa che vuole fare scaturire da una reazione con le cose stesse. Diciamo che questo è il suo piccolo miracolo» (pagina 14). Si tratta dunque di un testo scritto con «intelligenza, comprensione, ironia, leggerezza, eleganza, sintesi, precisione, senso del gioco e umorismo». E volendo chiudere in bellezza: «Sembra quasi trattarsi di un micro-genere letterario, per tipologia, ritualità, impostazione, lunghezza, voce, lingua, struttura, finalità ecc.; qualcosa a metà tra racconto minimo, critica, aforisma, epigramma, apologo e quant’altro». Non a caso, appunto, vi parlavo di receslawa.

Un gran bel libercolo, vi segnalo anche che la prima receslawa (pagina 21) tratta di un tizio di cui ci siamo occupati anche noi: Salvador Dalì. Ma tu guarda il caso!

Annunci

Tag:, ,

About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

14 responses to ““Ok? Nuove letture facoltative” di Wislawa Szymborska.”

  1. sandra says :

    Noto che nessuno ha commentato oggi, forse perchè nel titolo del libro e quindi del post c’è la parola “facoltativo”. Allora ti lascio comunque un caro saluto.

    Mi piace

    • Gaia Conventi says :

      Sandrina, che piacere! Come stai?
      In effetti le recensioni raramente smuovono curiosità, ma non fa niente: occorre anche segnalare buoni libri.

      Un bacio e buona serata 🙂

      Mi piace

      • sandraellery says :

        Apposto, ho comprato 3 paia di scarpe in saldo! Ho trovato l’editore pudico che nella mia foto per la 4^ ha – parole sue – corretto la spallina balneare trasformandola in un elegante accenno di maglietta (non per pudicizia ma per rendere la foto meno “privata”)… non credo che la mia spalla possa allupare alcunchè, ma fa piacere sottrarsi a una moda scema che ammicca. Tu dirai: potevi mandare un’altra foto, ma io le foto le faccio quasi solo al mare, e poi non sono mai soddisfatta di come esco.
        Occhei, anche sta sera “fatti nostri a go-go!”

        Mi piace

    • Daniele says :

      A mel le recensioni piacciono, ma non ho quasi mai nulla di intelligente o divertente da dire, quindi finora mi sono astenuto.

      Non c’è che dire, queste receslawe mi hanno incuriosito e un giorno, risolta la mia coda di lettura, le cercherò 🙂

      Mi piace

      • Gaia Conventi says :

        Caro Daniele, so che sei qui per farmi coraggio! 🙂

        In effetti non si può commentare granché, ma come al solito esistono diverse scuole di pensiero: a) il libro mi è piaciuto e dico al recensore “C’hai ragione, c’hai!”; b) il libro non mi è piaciuto, al recensore sì, quindi lo insulto perché dice bene di tutti come fa Mollica; c) il libro mi è piaciuto ma il recensore l’ha stroncato, quindi mi faccio vivo e dico al recensore che è un asino; d) non importa quello che dice il recensore, se sono in giornata storta lo insulto e basta.
        Quindi, tutto sommato, non ricevere commenti a una recensione ha qualche lato positivo. 😉

        Mi piace

        • Daniele says :

          Come ho detto, amo le buone recensioni, dato che sono stro… sardo, adoro in particolare le stroncature di Gamberetta (leggi per qualche minuto, ridi per due ore) ma una recensione che faccia capire qualcosa di ciò di cui parla non si butta mai via, anche se non stronca.
          Da questa recensione ho capito che si parla del lavoro di una donna arguta, dunque vale la pena leggerla 😀

          Mi piace

  2. ilcomizietto says :

    Tanto per pigiare i tasti sulla tastiera dico che questa aggiunta di letture facoltative della Wislawa me la sono persa. E la cosa non mi piace per nulla. (Ho autori con budget “illimitato” e la Wislava è fra queste.) Spero di recuperare in un prossimo acquisto online, che in libreria non c’è più. (A meno che non sia in Opere dell’Adelphi.)

    Mi piace

  3. La Dona says :

    io AMO Wislawa Szymborka. Ma la amo proprio alla follia.

    Mi piace

Trackbacks / Pingbacks

  1. [libro] OK? – Nuove letture facoltative | Ilcomizietto - 24 ottobre 2015
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: