Tra mille tramisti ho scelto te… contento, eh?

Senza i tramisti non sarebbe venerdì. Quindi tocca farsi coraggio.

Intendi: che non paghino per pubblicarti i libri?

Hai presente quegli editori che non fanno gli stampatori spacciandosi per editori? Ecco, intende dire quelli.

Dunque, le grandi case editrici (Mondadori, Einaudi, ecc…)

Che poi sono sempre loro, ma l’esperto utente rispondente lo sa di sicuro.

non ti fanno pagare per la pubblicazione, ma devono approvarti il progetto editoriale (e non è affatto semplice).

Be’, sai, ci mettono i dindi… lascia almeno che decidano quali vaccate pubblicare.

Puoi però provare a scrivergli, dicendogli a grandi linee di cosa tratta ciò che vuoi pubblicare e magari quanto è lungo, e vedere se accettano di valutarti.

Le piccole case editrici sono praticamente tutte a pagamento.

Puoi però aggirare la cosa partecipando a premi letterari: spesso vengono messi in palio degli “assegni” da usare per la pubblicazione di tue opere.

Ma i migliori restano quelli che ti fanno vincere uno sconto sulla pubblicazione a pagamento. Tipo una roba così.

Se chiami, non ti risponde l’AIE.

Mi date un consiglio sulla mia trama per una storia/libro?

Perbacco! Ci diamo malati e ci votiamo alla causa.

allora sto scrivendo una storia con l’aiuto di questa guida: it.wikihow.com/Scrivere-unaStoria-Fantasy-Credibile

Curiosi, eh? Allora fate un salto qui e appuntatevi dritte di questo tipo: «se vuoi scrivere per lavoro, dovresti dedicare almeno 8 ore al giorno alla scrittura, come se fosse un vero lavoro. Potresti uscire ogni mattina per andare a scrivere fuori casa, proprio come se andassi al lavoro».
La mia modestissima esperienza mi dice che per restare concentrata otto ore filate dovrei darmi alle anfetamine, ma, per carità, se quelli bravi fanno così…

e sono arrivata al punto di scrivere la trama, questa qui:

Ok, vediamo se i buoni consigli servono.

In un futuro lontano, nel mondo che noi umani ormai estinti secoli fà chiamavamo Terra… Miharu un ragazzo dalle origini sconosciute insieme alla sua amica Yume si per motivi familiari trasferiranno in america, a *** un piccolo paesino.

Noi umani ci eravamo estinti «secoli fà» – accentato fa più figura – ma «un ragazzo dalle origini sconosciute» e la sua amica stanno ancora benino. Così bene da andare in gita in un paese innominabile, più o meno come i loro nomi.
Per fortuna la guida ci regala questo genere di aiuti: «Ricorda di dare un nome al protagonista». Meglio se leggibile, aggiungo io.

Che succede dopo la fine del mondo, a umanità ormai estinta?

Li frequenteranno il liceo Cheryushima,

E bisognava ammazzare tutti per trovargli un banco?

Myharu avrà vita facile in questo mondo oppure dovrà soffire per avere un posto in questo mondo? In un mondo

Te ne regaliamo uno tutto tuo, tu nel frattempo trova un sinonimo.

dove il passato non ti lascia mai e quando meno te la spetti ti sorprende alle spalle…

Ricordo ai gentili utenti che chi ha avuto, ha avuto, chi ha dato, ha dato, scurdámmoce ‘o ppassato e mettiamoci tranquilli che tanto ci siamo estinti «secoli fà». Quindi il passato la smetta di sorprenderci alle spalle facendo bu come un cretino.

Ecco, lo dicevo io che era molesto…

Riuscirà a rimanere lo stesso di sempre oppure il passato lo cambierà radicalmente?

Facciamo che resta «lo stesso di sempre» e tu cambi hobby?

Ok, questo andrà benone. Finché usi i piedi stiamo tutti più tranquilli.

Questa trama è ispirata a una vecchia storia che scrissi e che publicai su efp se volete leggera eccola qui: [facciamo finta di niente]. E, come dice la guida, «Non preoccuparti se il lavoro finito sembrerà terribile: tutte le gemme devono essere lucidate per brillare».

Ora mi spiego questa pubblicità del Glassex! Sfrega e sfrega e ti si apre un mondo, rigorosamente fantasy.

La trama è per un racconto fantasy yaoi

Questa roba qui, per intenderci.

che spero non risulti banale…

Banale??? Sto ancora aspettando la trama!

questo mi preoccupa molto… ç_ç

Non abbastanza, credimi.

Comunque vorrei sapere come lo trovate se è interessante oppure noioso, potete darmi dei consigli per rendere questa trama più interessante?
Grazie a chi risponde!

Ribadisco: il problema è che manca la trama. E non è un problema da poco.

Sì, lo so, dicono tutti d’averla lì.

Poi le fanno notare i tanti errori, e lei risponde così: me ne sono accorta ache io degli erroracci solo che non ho avuto tempo di correggere per paura che l’ispirazione se ne andava…

La poverina continua a non avere tempo.

La mia mente bacata funziona al 100% alle 1.00 di notte e mi sono svegliata solo per scrivere…

Potevi dormire, credimi.

Correggerò quando avrò tempo e poi questà è solo una bozza.

Va bene, è solo una bozza… ma adesso raccoglila.

Il nostro tramista non è un ermetico, nemmeno un ermetico della mutua. Il suo problema è… ta dan…

Certo, perché lui il quesito voleva piazzarlo tutto nel titolo. E ha pure cercato di scrivere stretto stretto, trattenendo il respiro, ma non abbastanza a lungo. Peccato!

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

41 responses to “Tra mille tramisti ho scelto te… contento, eh?”

  1. LFK says :

    C’era tanto tempo fa, in un paese lontano, una popolazione estinta in cui però due persone si erano auto prodotte dal nulla, riuscendo a trovare un liceo dal nome improbabile in cui nessuno insegnava perché anche gli insegnanti erano estinti. Ma a un certo punto il passato arriva da dietro e li sodomizza entrambi. Fine della storia.

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  2. Daniele says :

    Accidenti, ho poco tempo per commentare, devo uscire di casa e scivere per otto ore di fila… se dovessi trovare solo un piccolo editore, poi, me la farebbe pagare.

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  3. mozart2006 says :

    Non ho tempo di pensare otto ore per scrivere questo commento. Mi perdonate?

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  4. ilcomizietto says :

    Stavo pensando… sai quando ti rigiri sul letto con idee del put che ti impediscono di dormire? Ecco, uno si alza all’una di notte e scrive una trama da tramista e la pubblica su YA. Poi torna a dormire più tranquillo. Magari funziona.

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  5. sedcetta says :

    Una volta si contavano le pecore… non ci sono più gli ovili di una volta, e neppure gli steccati. Che brutta cosa l’insonnia!

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  6. minty77 says :

    La mia modestissima esperienza mi dice che per restare concentrata otto ore filate dovrei darmi alle anfetamine

    Eppure ‘sta cosa non è la prima volta che la sento. Secondo me c’è qualche scrittore famoso che si vanta di imprese simili…

    Miharu un ragazzo dalle origini sconosciute insieme alla sua amica Yume

    Nel futuro l’umanità si è estinta, ma ci sono due ragazzi di origine sconosciuta, che però hanno nomi giapponesi, e che vanno in un liceo con nome finto-giappo in America.
    Dal che si deduce che l’umanità si è estinta (ma forse i giapponesi no!), ma i confini politici e culturali da lei prodotti sono intatti, e che Miharu e Yume con ogni probabilità sono alieni (giapponesi). Magari vanno a un liceo di extraterrestri colonizzatori, hanno quattro occhi e sei braccia ognuno e un uomo-pesce per compagno di banco…

    il passato non ti lascia mai e quando meno te la spetti ti sorprende alle spalle

    Ma il passato di chi? Di Miharu? Dell’umanità estinta? E’ una storia di mummie che saltano fuori dalle tombe per vendicarsi degli alieni invasori e prenderli alle spalle? Quando mento te la spetti, che è ancora più grave!
    Del resto, siamo tutti nati per ‘soffire’, *SOFF*

    Questa trama è ispirata a una vecchia storia che scrissi e che publicai su efp

    Lo dico da anni: una volta scrivere fanfiction era una cosa fine a sé stessa fatta da gente che si pigliava poco sul serio (e in quanto tale più seria del resto del globo). Adesso i siti di fanfic sono giusto una fucina di tramisti, e andrebbero nuclearizzati come azione preventiva (prima che questi decidano che, se ce l’hanno fatta Lara Manni e quella delle 50 sfumature, anche loro possono scrivere un libro riciclando i loro raccontini, cioè).

    me ne sono accorta ache io degli erroracci solo che non ho avuto tempo di correggere per paura che l’ispirazione se ne andava…

    Qualcuno le spiega che, sotto ispirazione può scrivere tutte le corbellerie che le pare per ‘fissare’ le idee, ma che poi, prima di sottoporre del materiale al prossimo, buona usanza vorrebbe che tale materiale fosse reso per lo meno presentabile da un giro di revisione e correzione? No, perché, come scusa, quella dell’ispirazione che fugge, fa davvero pena (e il peggio è che ‘sta gente ci crede veramente, che il loro meglio è quanto prodotto ‘sotto ispirazione’ e altri interventi non sono necessari…).
    Abbattetela! -_-

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  7. mosco says :

    “Uno scrittore scrive di continuo, perciò cosa aspetti?”
    Scrivi a tavola, a letto, in doccia, al cesso… se ne escono cagate non ci chiederemo perché.

    stessa pagina, l’articolo in primo piano suggerisce “come ridurre l’acidità di stomaco”
    Eh, servirebbe, servirebbe!

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  8. Mario Borghi says :

    L’ultimo dev’essere parente di una tipa che mi contattava per cose editoriali: inseriva tutto il testo della mail nella casella dell’oggetto e nel corpo metteva saluti e firma.

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