Andar per concorsi (tanto per non perdere il vizio).

Non fatevi distrarre dal cartello, noi puntiamo alla qualità!
Ecco allora una breve carrellata di quanto offre l’universo – parallelo – dei bandi di concorso. Come al solito cercheremo di proporvi solo roba scaduta, per non fare pubblicità e per non indurvi in tentazione.

Cominciamo dalla poesia, che fa fine e non impegna. Qui si chiedono quindici euro «a tutti coloro che vorranno onorare questa manifestazione con la Loro gradita partecipazione». Dieci euro per chi ha meno di vent’anni, «allo scopo di incoraggiare l’interesse dei giovani per l’arte». Di partecipazione gratuita non se ne parla, quella potrebbe mettere strane idee nella testa di questi giovanotti. L’arte è una cosa seria!
«Inoltre la Giuria selezionerà per la pubblicazione nell’Antologia del Concorso 100 tra le opere finaliste», un tomo che verrà certamente ricordato per il suo ingombro.

Eccovi poi il concorso indetto da una biblioteca. Dieci euro da inviare in busta ed «eventuale pubblicazione dei racconti vincitori, nei termini e nei modi che [la biblioteca] riterrà più opportuni, dandone avviso agli autori che, accettando le regole di partecipazione al concorso, acconsentono alla eventuale edizione senza pretendere alcun compenso». Il bravo e il bravino vincono dei soldini, la pubblicazione è a sorpresa e «Nell’eventualità che nessun racconto sia ritenuto idoneo, la Giuria si riserva di non assegnare il premio». Allegria!

Quindi passiamo al prodigioso titolo di questo concorso«CHI HA UCCISO RENZI?», rigorosamente in maiuscolo così patisce il doppio.
È indetto da una casa editrice che il forum di Writer’s Dream mi comunica praticare la «Pubblicazione con richiesta di contributo». Pare che «L’unico modo di pubblicare senza esborsi [sia] il Premio Un Fiorino». Chi siete cosa portate e via così.
Il bando di concorso anti-renziano prevede un incipit – leggetelo e ditemi se vi garba – che finalmente ci leva ogni dubbio: il Renzi da stendere non è quel Renzi lì. Del resto, il mondo è pieno di Renzi, scemi noi a esserci fatti fregare! Ah, assieme al commissario Renzi – non quel Renzi, ribadisco – troviamo pure l’ispettore Letta, non quello, un altro.
“Forse gli hanno sparato. E’ un lavoro per l’ispettore Letta.” E non lasciatevi sopraffare dall’eleganza dell’editing.

Per carità, mi pare un male difficilmente risolvibile.
Facciamo finta di niente e andiamo a questo premio – dieci euro da inviare per posta – dove «Molto apprezzate saranno le partecipazioni di giovani ,anche se un Vero poeta, giovane lo è sempre». Il copia e incolla è fedele, comprese virgole e maiuscole.

E ci fa davvero tanta tenerezza il concorso poetico che chiede cinque euro a sezione, «da inserire nella busta (oppure € 7.00 per sezione da versare sul c.c.p [omissis]». Soprattutto perché è indetto da un’associazione culturale, col patrocinio del comune, in collaborazione con un museo, una casa editrice, un paio di circoli, un editore ebook, il Reale Ordine tal de tali e via andare. Cinque euro, sette se pagate con bollettino postale, e anche voi potrete finalmente «promuovere la cultura, favorire la libertà di espressione dei sentimenti e delle emozioni e dare visibilità all’arte poetica». Non vi sentite già realizzati?

Ta dan… Sorpresa! Questo concorso fa una cosa che mi giunge nuova, e badate che di bandi me ne sono sciroppata parecchi.
Per soli venti euro a partecipante, premia il bravo il bravino e il bravissimo con targhe, diplomi e copie dell’antologia condominiale che conterrà i «componimenti dei premiati e di eventuali meritevoli di menzione». Cinquanta copie al primo classificato, trenta al secondo e venti al terzo. Cinque copie ai menzionati.
Cosa farsene poi di tutte ‘ste copie? Ah, non saprei, ma l’idea è magnifica.

Ovviamente, se si parla di coriandoli, occorre fare un salto a questo link.

Interessante anche il concorso – dieci euro per partecipare, i più bravi finiscono sull’anto-ebook condominiale – che «si rivolge a tutti coloro che hanno un episodio di vita da raccontare con lo scopo di raccogliere un’antologia di storie, espressioni della vita in tutte le sue sfaccettature, negative e positive, travagliate e gioiose….». Quattro punti di sospensione, già.
«Il primo classificato potrà pubblicare gratuitamente una propria opera inedita con la casa editrice xxx (nel rispetto delle linee editoriali della casa editrice stessa)», e tutto andrebbe bene se l’editore in questione non fosse solito farsi pagare l’editing. Lo dico io? No, lo dice lui e l’immagine è cliccabile.

La domanda sorge spontanea: il primo classificato vince anche l’editing?

Se poi volete riflettere sulla sindone, fanno dieci euro a sezione. Si vincono buoni «per acquisto libri a contenuto religioso». Guai al primo che commenta “Un premio della madonna!”.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

10 responses to “Andar per concorsi (tanto per non perdere il vizio).”

  1. sandra says :

    Inizio a non poterne più, di tutto eh, non solo dei concorsini che a voler essere onesti ci cascai anch’io in passato, la malizia dell’esperienza non era ancora arrivata a, ma quella si sa, va di pari passo con le rughe.
    Scusa, in una pulizia selvaggia delle mail ho cancellato il tuo indirizzo, non essendoci più giustamente nei contatti, non è che mi scrivi anche solo “ciao” così ti rispondo? Devo mandarti una cosa del nostro amico col sacchetto del discount.
    ps. attendo foto di VR e complimentoni per le Novelle col morto! baci e buona settimana

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  2. Daniele says :

    Questi bandi sono più allucinanti dei tramisti!

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  3. diait says :

    Nessuno si chiede che uso faccia Gaia della cofana?
    Dove pensate che nasconda le sue armi del delitto?

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