La diffamazione pascola su Anobii, e al team di Anobii piace così.

Stavo gironzolando su Anobii – mi sono accorta che Novelle col morto appare solo cercandolo con l’ISBN – quando mi sono imbattuta in questa stroncatura a Giallo di zucca.

Ora, sia detto, non è la prima stroncatura che ricevo e non sarà nemmeno l’ultima. E poi io di stroncature ne scrivo parecchie, mi sono fatta il callo nel dare e nell’avere. Qui però c’è qualcosa di leggermente diverso da un parere negativo. Andiamo dunque a leggere questa stroncatura al mio Giallo di zucca, sempre tenendo presente che tutti hanno il diritto di dire “Che schifo!”. Libertà sacrosanta che mai contesterò. Ma tra il “Che schifo!” e la diffamazione ce ne passa, e prima di considerarla tale ho voluto chiedere un parere legale: l’avvocato di Giramenti mi assicura che se domani mattina mi alzo e faccio un salto in caserma, certamente qualcuno disposto ad ascoltarmi lo trovo.
Non dico che lo farò, ma non lo escludo nemmeno. Non so come mi alzerò domattina, magari sarò di pessimo umore, e dall’essere girata storta all’essere girata in caserma il passo potrebbe essere breve. Ma ora non occupiamoci di questa faccenda, per fare querela c’è tempo. Serve solo la mattina adatta.

Questa è la recensione che appare nella versione ebook di Giallo di zucca, ma la nostra Ursula si è procurata anche quella cartacea, vuoi mai che su carta il risultato sia diverso. Magari su carta è meglio.

Fatemi spendere due parole su Ursula, lei ne ha spese nei miei confronti e mi pare giusto ricambiare la cortesia. Ursula sfoggia un avatar che potrebbe non essere proprio la sua faccia.

Ma una ricerca su Google vi darà il resto delle opzioni possibili.

Il profilo della siurina Ursula mostra meno di cinquanta libri e non ha nessun amico. Potrebbe essere un profilo fake, che ne dite? Ovviamente, fake o non fake, mi scomodassi ad andare dai carabinieri l’anonimato salterebbe come un tappo da spumante. Ma al momento lasciamo perdere, sono qui per commentare le offese di Ursula. O di chi si fa chiamare così.

Stupisce non poco che su questo libro esistano tante recensioni entusiaste, ma ormai ho capito: sono farlocche. Basta che la stessa autrice, utilizzando a suo piacimento account con nomi differenti, se le scriva da sole.

Quindi sono sempre io, anche nella gentil nobil personcina del Comiz. Ehi, Comiz, confermi che sono anche te? E se sono te, chi lo dice a mio marito?

Io sono caduta nella trappola di questa “pubblicità progresso”.

Be’, guarda, ci siamo cascate in due: non sapevo d’essere tutta quella gente lì. Saperlo mi mette in difficoltà: dove dormo stanotte? A casa del Comiz, magari… Comiz, il tuo divano è comodo?

La cosa più ridicola è che fra coloro che stanno leggendo questo “libro” figura l’autrice stessa, che sul web si fa chiamare proprio “Giramenti”.

Già, l’ho aggiunto – ma col lucchetto, dunque non dovrebbe essere visibile – alla mia libreria. Ma senza recensioni e stelline, sia chiaro. Sta soltanto lì, come ci sta Novelle col morto. E pure Nero per n9ve. Se mi dici che non posso, li levo tutti: ma devi dirmelo con la tua faccia e il tuo nome, sennò è la richiesta del primo cretino che passa.

Insomma, mi sa che l’unico libro che questa Gaia ha letto sia il proprio: scrittura semplicistica, per non dire banale.

Se io avessi letto solo quello – che non ho letto, nel senso che dopo la stampa non l’ho mai più letto – non avrei avuto modo di recensire tutti gli altri libri che stanno qui e su Anobii. Quindi, “scrittura semplicistica” e magari “banale”, ma vi assicuro che ho letto molto altro.

Qui si vuole gabbare questo “libro” per un giallo e per vincitore di un premio “prestigioso” ( che nessuno ha mai sentito nominare, tranne che dall’autrice stessa, casualmente) senza che ci siano nè una cosa nè l’altra.

Ok, parliamo di premi: la fascetta di Giallo di zucca dice che ho vinto il Mystfest nel 2009. «L’ormai consolidata Giuria del concorso letterario composta dagli scrittori Carlo Lucarelli, Valerio Massimo Manfredi, Andrea G. Pinketts, Marinella Manicardi, Mario Guaraldi e dagli esperti giallisti della Arnoldo Mondadori Editore Igor Longo e Luciana Leoni» a quel tempo ha deciso che la mia scrittura semplicistica e banale era assai cool.
Insomma, questo premio esiste e nel 2009 me lo sono portato a casa, lo dice questo foto album – eh, ma guarda lì, ero una bambina! – e lo giura il web. Ma entrambi potrebbero mentire, certo.

Se il premio non è quello, andiamo a indagare quale altro potrebbe essere. Vado a leggere la bandella di Giallo di zucca: nel 2009 sono arrivata terza al concorso Delitto d’autore, un premio mai sentito prima, per fortuna l’album fotografico chiarisce che questo premio esiste davvero. Ehi, ho persino conservato il diploma!

Come vedete lì c’è il mio nome e non quello di mio cugino.

Ma metti non sia quello il concorso a cui si riferiva la nostra Ursula, magari era il Premio Adamantes. Premio che mi ero aggiudicata nel 2007 col prequel di Giallo di zuccaUna scomoda indagine e un cane fetente – ma che, ahimè, non ho vinto con la zucca. Be’, non si può vincere sempre.

(Immagine cliccabile).

Inutile dire che l’email potrei essermela scritta da sola, il 15 febbraio del 2010. Se devi fare il furbo, fallo al momento giusto. Certo, visto che c’ero, potevo farmelo vincere. Le balle vanno sempre sparate grosse. Grosse o niente.

Per fortuna mi sono quasi rifatta col concorso Dal manoscritto al libro di Perrone Editore nel 2010, ma non ho vinto nemmeno quello. E devo pure aggiungere che non trovo più il risultato del concorso, il sito della Perrone è stato rinnovato e i vecchi concorsi sono spariti. Mi sa che stavolta dovrete accontentarvi della mia parola. Ma, prima di arrendermi del tutto, mica è possibile che…

Già, mi sono ricordata che nel 2010 ho ricevuto un messaggio su Facebook – Facebook tiene sempre tutto, come le nonne – , il messaggio di un tizio che non sento più. A quel tempo mi fece un sacco di complimenti e mi incoraggiò a pubblicare Giallo di zucca con Perrone, ma era la LAB, la sottomarca per esordienti, e a quel tempo mi pareva d’aver già esordito abbastanza.

Se i fantomatici concorsi non sono questi, se non è Esperienze in giallo vinto nel 2008 col prequel, se non occorre dire di Garfagnana in giallo

O del secondo posto al Premio Giornalistico Internazionale di Ferrara, be’, allora non saprei che altro inventarmi di sana pianta.

C’è da chiedersi come possa un libro scritto con i piedi come questo aver vinto un premio.

Ah, non saprei, dovresti chiederlo a chi stava in giuria.

Che uno dei membri della giuria fosse un parente?

Eccola qui, questa è diffamazione. Potrei offendermi io, potrebbe offendersi il mio editore o tutta la brava gente che ha pensato di farmi vincere qualcosa, fosse pure la Coppa del nonno. Ribadisco che non è diffamazione perché l’ho deciso io, ho chiesto un parere al legale di Giramenti.

Ma che ne pensa Anobii? Questa recensione ha motivo di rimanere online?


Come vedete, Anobii sostiene che devo arrangiarmi e mi invita a fare una gran caciara proprio lì, rispondendo a questa recensione. Ma dice che potrei anche «commentare pubblicamente la recensione stessa», cosa che trovo più utile. Almeno la caciara possiamo farla qui, a casa mia.
Non credo che Ursula si farà viva su Giramenti – i commenti degli anonimi valgono meno di questa stroncatura –, ma, nel caso intendesse metterci la faccia come sto facendo io, non avrò problemi a scambiare quattro chiacchiere. Poi, ovviamente, qualora mi svegliassi di pessimo umore, posso sempre consolarmi con una querela alla simpatica Ursula.

Gentile Ursula – e non stiamo a scomodare l’anagrafe –, online si stroncano libri e nessuno dice che non devi farlo. Ma se metti in dubbio l’onestà di un autore, potresti trovarti una qualche tegola tra capo e collo. Tegola che continuerà a essere in bilico sulla tua cervicale finché la recensione rimarrà online. Anobii non la toglierà, vedi tu cosa ti conviene fare. Sai, capita spesso che al mattino io sia di pessimo umore…

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

114 responses to “La diffamazione pascola su Anobii, e al team di Anobii piace così.”

  1. Mario Borghi says :

    Olè Chica Guapa, siamo tutti pronti al flamenco, si dia il via alle nacchere ché, come si suol dire, tanto va la chica alla tortilla che ci lascia las manitas (gli ano-nimi non sapevano più come fare per farsi vivi, visto che hanno trovato molte porte chiuse, e alla fine qualche passo falso, anche se di flamenco, lo si fa).

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    • Gaia Conventi says :

      Tolto il modulo contatti, ignorati i commenti anonimi, reso accessibile il mio profilo Facebook e Twitter solo agli amici…
      Questo è ciò che posso fare io, ad Anobii dovrebbe pensarci il team di Anobii. Ad Anobii dovrebbe pensarci Mondadori. Se a loro le figure barbine piacciono, io gliele servo con la maionese.

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  2. LFK says :

    Mai avrei pensato di leggere un articolo come questo scritto da te. Se non altro perché conoscendoti so che accetti ben volentieri le critiche. Ma questa, come giustamente dici, non è una critica vera. Certo, il libro non è perfetto (ma quale lo è, in generale?), ma da qui a dire che è scritto con i piedi ce ne passa. Non sto dicendo che non sia bello, anzi a me è piaciuto molto e non sono per niente d’accordo con quella stroncatura. Dovrei consigliarti di individuare la personcina tra quelli a cui dai fastidio, ma non credo che basti una vita a scorrere l’elenco.
    E non sono qui, comunque, per darti alcun consiglio. Sono qui (ultimamente ci sono poco, me ne scuso ma ho una crisi da rigetto di ogni gesto sociale) solo per darti un appoggio morale. Ho subito stroncature ma non come questa. Questa puzza di vendetta lontano un miglio e credo che chiunque lo capisca. La cosa strana è che dice che tu non leggi molto. Se non leggi molto tu, chi altro? Mah…
    Chissà quale tra i bannati ha scritto questa “recensione”. Se vai avanti facci sapere, che siamo curiosi.

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    • Gaia Conventi says :

      Le stroncature sono benedette, ma le stroncature dovrebbero stroncare il libro. Lo sappiamo tutti, lo so bene io che gestisco questo blog.
      Cosa faro? Non lo so, ma la prossima settimana sono in ferie. Fossi in Ursula mi farei una domanda, mi darei una risposta e quella risposta non mi piacerebbe.

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      • LFK says :

        brutte risposte, mi piacciono. Se sono per gli altri. 😀

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        • Gaia Conventi says :

          Tendenzialmente tento di portare pazienza, ho lasciato passare mesi prima di querelare uno stalker, e l’altro tizio – il siciliano che tu ben ricorderai – ogni tanto mi lascia un commento (che resta in spam). E io porto pazienza. Si sa che il web a qualcuno dà alla testa. Però, dopo aver messo da parte queste vicende, averci aggiunto quell’altra tipa che crede d’essere anonima e commenta alla razzo di rane su Giramenti – ciao cara, conservo ancora il tuo numero di telefono… -, quell’altra squadra di blogger che “se sei amica sua allora sei nemica nostra” e via andare, comincio ad avere il dentino avvelenato. Magari esagero, eh? Ma dipende sempre da come mi alzo, e se mi alzo storta devo trovare un passatempo. 😉

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          • LFK says :

            Il dente avvelenato serve sempre, non si sa mai che devi mordere qualcuno. E se il sapore non è brutto, meglio evitare l’esperienza. Con il veleno risolvi. 😀

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  3. ilcomizietto says :

    So che ci tieni tanto alle tue fatiche e ai tuoi premi e questa è cosa buona e giusta, ma Ursula non merita una mattinata per fare querele. Senza questo post Ursula avrebbe avuto si e no un paio di lettori, di cui uno non le avrebbe creduto. Il danno sarebbe stato trascurabile. Con questo post avrà un centinaio di lettori e si è persa la credibilità dell’altro lettore. Ergo: querela non necessaria. (Sì, lo so… il buonismo… eccetera. Attila, stai a cuccia!)

    Però, dai, è stata gentile. Di copie se n’è comprate due. Con la prima ci avrà livellato un tavolino, con l’ebook chissà cosa ci ha fatto. 😀

    Venendo a noi. Di posti letto ne ho a josa, ma gli scambi di personalità e di coppia li lasciamo fare ad altri, anche perché non avrei una compagna da offrire a tuo marito! 🙂 Io al massimo vi offro ospitalità per un giro milanese.

    (Har Har, sono l’alter ego de Ilcomizietto. Mi chiamo Attila. Io non sono buonista come lui. Ho qui una mazza ferrata e un frustino… A cuccia Attila! Lo psichiatra è al mercoledì, ricordatelo! – Scusatelo, non ho preso le medicine per le allucinazioni. – Sì, Gaia, questa trovata di Attila è carina, ma non esageriamo. – Ma io quella @#!… – Sì, Gaia, ma ti ricordo che stai scrivendo col mio account. – Ah, ma non siamo la stessa persona io e te? – No, Gaia. Tu stai a Ferrara e io a Milano. – Lo dicevo io che le recensioni non sono farlocche! – Ecco, appunto.)

    PS: la ricerca di anobii non ha mai trovato nulla. Se funziona con l’ISBN è puro caso.

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    • Gaia Conventi says :

      No, in realtà a premi e targhe non ci tengo poi molto. Se ci tenessi, questo blog ospiterebbe bibliografia e medagliere della sottoscritta. Ma io sto bene anche senza, voi di più.
      Dovessi decidere per una gita in caserma, sarebbe solo per far intendere a qualcuno – io ci provo a dirlo e ridirlo, ma come vedi poi tocca esibire le prove – che non esiste l’anonimato sul web. Vale davvero la pena buttare giù due cattiverie al volo? Due cattiverie che potrebbero rivelarsi una scocciatura per chi le scrive?

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  4. sandraellery says :

    Be’ ma questa Ursula è proprio una che sta rosicando per qualcosa, una che magari ha precedenti con Giramenti, una tramista, una ex tramista vestita da tronista, una insomma che vuole colpire te e si attacca al tuo romanzo che, come ti dissi, mi è proprio piaciuto tanto. Insinuare che le altrui recensioni siano farlocche sì, direi che è piuttosto scorretto, e ti fa puntare dritto alla caserma.
    Mi è piaciuta molto questa tua frase: e dall’essere girata storta all’essere girata in caserma il passo potrebbe essere breve.
    PS. anch’io ho vinto un premio ACSI in tempi non sospetti quando pensavo che i gialli fossero la mia strada. Bacione

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    • Gaia Conventi says :

      Be’, rosicare… si rosichi in caso di scrittori affermati, se proprio occorre rosicare. Se, invece, il problema è sentirsi tirare per la giacchetta perché qui parliamo di editoria a pagamento, recensioni di scambio e bidè editoriali, allora la nostra Ursula dovrebbe chiarire dove sta il suo problema.

      P.S. abbiamo anche l’ACSI in comune! 😉
      Certo tutto il mio fare sport si ferma lì, sia detto.

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  5. ilcomizietto says :

    In alto a dx del commento c’è un punto esclamativo rosso. Serve per segnalare attacchi alla persona e ai gruppi di persone. Clicchiamolo ed usiamolo tutti. (Il commendo nella versione ISBN soprattutto.) Anche se anobii dice che ce la dobbiamo cavare da soli, il numero a volte fa cambiare idea ai gestori di socialcosi.

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  6. follettina747 says :

    Buongiorno Gaia e affini 😀 Ho letto il tuo articolo e mi sento di darti questa risposta: una scrollata di spalle e via. Chiediti se il tempo vale sprecarlo per una querela nei confronti di questa persona. Secondo me no. Però è solo il mio parere, sia chiaro 🙂 da scrittrice capisco il fastidio ingenerato da un post simile, ma certe volte bisogna lasciarsi scivolare addosso le velenosità. Anche perché se le rispondi pubblicamente le dai importanza. Invece la noncuranza è la miglior forma di disinteresse. Che poi, detto fra noi, a me sorge un dubbio: questa persona ti conosce, altrimenti non sarebbe andata a pescare nel mazzo proprio te. Magari è uno scrittore o scrittrice che rosica perché tratta il tuo stesso genere e partecipa agli stessi concorsi senza però vincere una cippa. Ci hai pensato?
    In ogni caso: lasciala/lo cuocere nel suo brodo e amen 😉
    Esther 🙂

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    • Gaia Conventi says :

      Buongiorno Follettina, mi pareva giusto dare alla nostra Ursula le risposte che cercava. Ma mi pareva corretto anche far sapere la strategia di Anobii circa le recensioni di questo genere. E non intendo le stroncature, semmai ci fosse bisogno di farlo presente.

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    • Mario Borghi says :

      Follettina, scusa, ma io credo che sarebbe molto meglio una bella scrollata di carte bollate, almeno tutti possiamo finalmente vedere in faccia certa nobiltà che, come ha detto Gaia, fa parte del: “ah, sei amico suo? Ah, hai un blog. Allora, mi disp ma forse ci sono dei problemi”.
      L’Italia, non solo editoriale – e non dite che è una banalità -, avrebbe bisogno di meno scrollatine di spalle e più di scrollatine di denunce (anche sociali) perché, sinceramente, alla fine chi ci mette la faccia passa per stronzo, chi trama nell’ombra – ma in pubblico è cosi tanto bello, sincero e sensibile – ha la meglio.
      Passi dire che il libro è una cagata (che non lo è) ma lanciare illazioni sull’onestà morale e intellettuale delle persone è molto ma molto grave, perché:
      a) in rete le cose restano;
      b) in rete molta gente copia e incolla senza guardare;
      c) i premi letterari seri vanno salvaguardati.

      Quindi Gaia, spero che tu sporga querela e che chi ti invita a fregartene riesca a capire cos’è la vergogna. No, perché tra poco te li ritrovi in casa visto che la passano sempre liscia.

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      • Mario Borghi says :

        E concludo che i blog sono come il diavolo: fa molto comodo spargere la voce che non esistono, ma in realtà fanno tantissima paura.

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      • follettina747 says :

        Mario, perdonami, non volevo assolutamente intendere che certi passi non vadano compiuti. Dicevo solo che bisogna sempre vagliare per cosa valga la pena lottare. Altrimenti non se ne esce più. Capisco bene che la signorina Ursula, che non si sa se sia uomo o donna, abbia affermato scientemente qualcosa che è passibile di denuncia, ma credo che a Gaia sia capitato di peggio, visto si è parlato addirittura di stalker.

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        • Gaia Conventi says :

          Certo, mi è capitato di peggio. Ecco perché la pazienza va esaurendosi. 😉

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        • Mario Borghi says :

          Sì, però qui si mette in dubbio l’onestà e la correttezza di molte persone e un domani chiunque le potrà rinfacciare di essersi limitata a deboli proteste, anziché iniziare un’azione legale contro chi scrive certe gravità.
          Lo stalker è un’altra cosa, quello oltre ad avere seri problemi mentali, la attacca sul piano personale (o almeno ci prova) ottenendo solo grasse risate alla fine (ma era giusto querelarlo).
          Questa Ursula è in manifesta malafede, basti pensare che usa un avatar di un’altra persona e ciò costituisce un reato.
          Mi sembra di conoscere Gaia abbastanza per pensare che se la “recensione” si fosse limitata a dire che il libro è orrendo, la prima risposta sarebbe stata un bel vaffa in salsa di sinonimi, ma il richiamo alla parentela credo sia molto grave.

          I blog sono inutili, certo, ma oramai viaggiano su visite giornaliere molto, ma molto alte.

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          • follettina747 says :

            Concordo sulle tue parole, ma resto dell’opinione che bisogna sempre ponderare la faccenda e decidere con calma come agire.

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          • Gaia Conventi says :

            Mario, tu ben mi conosci, le stroncature non mi levano il sonno. E poi le stroncature le scrivo: non posso prendermela se ne ricevo, sarei una malata mentale!
            Di quanto affermato da Ursula, la cosa che mi più spiace è l’aver tirato in ballo Giramenti. Giramenti è sacro, un posto che cerco di custodire dando prova della massima integrità morale e della più totale onestà. Mi espongo col mio nome e la mia faccia, questo blog è casa mia. Quindi le critiche a me, a come scrivo, a quanto sono stronza… quelle mi lasciano indifferente, ma è sputtanare il blog che me le fa girare un pochino. Crearsi un minimo di credibilità comporta sacrifici, scelte, l’evitare di scendere a patti. Giramenti è un posto dove la doppiezza e la cattiveria non dovrebbero entrare. Facciamo pranzi in compagnia, ci regaliamo libri… Giramenti è un bel posto, è casa mia: chi sputtana Giramenti tocca una cosa a cui tengo molto. Molto più del mio ruolo di scrittore per caso.

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      • Gaia Conventi says :

        Ammetto d’aver pensato anche a uno dei tuoi utenti – tipo la siora mugliera dell’editore con un solo IP -, perché ormai la Bettola e Giramenti girano in coppia. Lo stile me la ricorda, diciamo così. Ma magari mi sbaglio, magari… Ecco, magari dimmi la tua opinione in merito.
        E poi sì, la denuncia. La denuncia forse la farò, ché tanto Giramenti in caserma ci va spesso. Bella la caserma del nostro paesello, mai più di venti minuti d’attesa, tutti gentilissimi. Andarci non è mai una scocciatura. 😉

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      • sarapintonello says :

        Il tasto mi piace sui commenti non c’è, ma caro signor Borghi sono felicemente daccordo con lei 🙂 sia su questo caso in particolare, che sulle scrollatine “generiche” che ci portano ad accettare con una certa arrendevolezza tutto ciò che succede intorno!

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        • Gaia Conventi says :

          Comincio a credere che qui scarseggino gli estimatori di Ursula. 😉

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          • sarapintonello says :

            Beh alla fine non è una questione strettamente legata al libro, a me è piaciuto, a qualcuno magari no, non è quello il punto, qui si tratta di mettere in dubbio te come persona. Non ti conosco dal vivo, e magari la mia opinione su di te è completamente sbagliata, ma l’impressione che mi hai sempre dato è di essere una persona senza peli sulla lingua, che non spara minchiate e che se dice una cosa la fa, l’ha fatta, la farà e può comprovare il tutto. Se una persona ti conosce minimamente, anche solo via etere, non può nemmeno pensare di scrivere una cosa del genere, al massimo ti manda un messaggio con scritto “cara Gaia…sei simpatica ma il tuo libro fa cagare”. Una persona che scrive delle cose del genere vuol dire o che si è documentata sommariamente su di te, dopodichè ha fatto fare contatto ai suoi neuroni tramite una scarica elettrica e ha scritto quelle minchiate, oppure è una persona che ti conosce e cerca coscientemente di diffamarti, e allora in questo caso la denuncia ci sta tutta!

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  7. follettina747 says :

    Sulla risposta che ti ha dato Anobii credo tu abbia ragione: il senso, sotteso, mi pare molto quello delle comari che incitano a spettegolare pubblicamente, così da creare attenzione per quella discussione. Ma ripeto: se hai la coscienza a posto la sua è di lasciar perdere certi soggetti, altrimenti dovresti stare 24 ore su 24 a fare denunce 😀

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    • Gaia Conventi says :

      Be’, no, si va in caserma se ne vale la pena. Fosse pure per levarsi una soddisfazione.
      Per quanto riguarda Anobii, ho pensato anch’io che queste piccole beghe facciano girare un po’ il loro contatore. Non frequento Anobii, ci piazzo solo le recensioni di Giramenti – di libri che non leggo, ovviamente 😉 -, non so quante discussioni generi. Magari la gente parlerà nei gruppi, non so. Lo vedo un posto un po’ statico.

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      • ilcomizietto says :

        Anobii è staticissimo. Non è un caso che sia l’unico (per ora) socialcoso che frequento. 🙂

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        • Gaia Conventi says :

          Il cimitero di Goro – mio paese d’origine – è un pochino più social: il parentado dei defunti si siede davanti alle tombe e parla coi parenti del morto accanto al proprio. Magari non parleranno di libri, però è social un mucchio.

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      • minty77 says :

        In realtà anobii è piuttosto social se vuoi viverlo come tale, diversamente è più statico di un monolito. Confermo che sui gruppi (almeno quelli ‘grossi’ e attivi) c’è molta vita. Soprattutto ora, dopo che le modifiche attuate dallo staff il 18 novembre hanno mandato a ramengo gazzilioni di funzioni (compreso un po’ di casino sulle cose private che non lo sono completamente. Forse per quello i tuoi libri si vedono anche se hai messo il lucchetto), in molti si sono dirottati a cazzeggiare sui gruppi, e a tartassare il Brugnatelli sul gruppo da lui stesso aperto anno scorso, in attesa che i tecnici rimettano le pezze (qualcuna l’han già messa, in effetti, ma il grosso delle modifiche non piace all’utenza, pare :P).

        Se “Novelle” si trova con l’ISBN, almeno, va già bene. Fino a 1 settimana fa non trovava neanche quelli. La ricerca per parole chiave, peraltro, funziona a membro di segugio da sempre. Anobii è un sito che stimola l’inventiva e l’auto-soccorso. Dovresti girare un po’ per i gruppi ufficiali e/o tecnici. Ne avresti di spunti… XD

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  8. follettina747 says :

    Comunque, Gaia, tu non sei una che le manda a dire 😀 quindi immagino che se ti salta la mosca al naso farai a fettine la signorina in questione 😀

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  9. follettina747 says :

    Appunto 😉

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  10. sarapintonello says :

    Sono indecisa fra invidia e stronzaggine, in entrambi i casi spero che la tua sveglia di domani sia nervosa 😉

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  11. Daniele says :

    Non sono un fan di denunce e querele – per una cosa del genere, si potrebbe finire per aprire l’ennesimo contenzioso di decenni. Non so, non essendomi quasi mai trovato in una posizione adatta per far denunce (vivo una vita tranquilla :P) non ne ho mai sporte e non ho esperienza.
    Però sono un grande fan dei chiarimenti, e adoro vedere la faccia di chi zittisco mentre lo faccio 😀
    Certo, sospetto che il chiarimento non riuscirai ad averlo – magari mi sbaglio, ma per ora nulla obbliga questa Ursula a giustificare o ritrattare.
    Spero che si risolva in un chiarimento/ritrattazione dellaparte oltre il limite consentito – come hai detto, la stroncatura è una cosa e quando scrivi la metti in conto (e poi questa utente ha comprato il libro ben due volte XD se non le è piaciuto ha doppio diritto a dirlo) ma certe insinuazioni sono sgradevoli, anche perché coinvolgono altri utenti di Anobii che con la faccenda non c’entrano nulla..

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    • Gaia Conventi says :

      Non sono fan accanita delle querele, diciamo che qualche volta occorre farle. Un po’ come andare dal dentista: non credo sia l’hobby di molti, però qualche volta tocca sedersi sulla poltroncina malefica.
      Si sa che in Italia certe cose durano una vita, non portano a niente e blablablà. Ma succede anche che si debba chiarire – non a Ursula, o non solo a lei – che ciò si scrive online ha un peso. E ciò si scrive online non è un sassolino dispettoso lanciato da mano anonima. Se si lascia passare il messaggio che online tutto è consentito…
      Ovviamente sono consentite le stroncature, rido spesso quando dico “Fatele in maniera anonima o l’autore, l’editore, l’editor, il ghostwriter… verranno a cercarvi!”. In realtà una stroncatura anonima non ha alcun peso, non lo hanno nemmeno i complimenti anonimi. Serve un nome e una faccia per dare valore a quanto si afferma, ma non è affatto vero che si possa affermare di tutto. E che quel tutto non abbia un polso, un braccio e via andare. Quel sassolino porta lontano.
      Ecco la cifra della questione: sul web nessuno è anonimo. Bisogna prendersi la responsabilità di essere qui chi si è fuori di qui. È un gioco che non ha regole proprie, ha semplicemente quelle del vivere civile.

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      • Daniele says :

        Anche beccarsi un merdone per la rete è una conseguenza delle proprie azioni, e forse Ursula lo scoprirà – ho visto che qualche utentamico di Giramenti le ha già chiesto ritrattazione.
        Vero è che una persona totalmente anonima può cercare di “rifarsi la verginità” con un nuovo account e una nuova mail, ma ci perde anche l’eventuale reputazione che si è già fatta. Immagino che dopo un po’ ci si stanchi, a rifare tutto da capo…
        Poi non si sa mai, questa Ursula fa sempre in tempo a peggiorare la situazione, se ci si impegna O___o

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        • Gaia Conventi says :

          Ursula si sarà detta che il merdone non può farle male: l’account è un fake, può aprirne uno nuovo in un paio di passaggi.
          Può anche decidere di aprirlo per rincarare la dose, sulla scheda di Giallo di zucca o su altre schede di roba mia. Questo ovviamente porterebbe la mia curiosità a vette altissime, un male curabile solo in caserma. Dunque le cose stanno così: se mi arriva una nuova recensione diffamatoria, da Ursula o da altro account fake, io vado in caserma. In automatico. E non è cosa che faccio per vendetta, è che sono curiosa come una scimmia. 😉

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  12. minty77 says :

    Come ti ho già detto altrove, i dettagli di quell’account, l’ “accanimento” su due distinte schede del libro con la stessa rece-diffamazione copia-incollata, le critiche pesantemente personali, ecc. fanno pendere la bilancia decisamente per un attacco volutamente contro di te come Gaia-Conventi-di-Giramenti. Ergo, questa/o è qualcuno che ce l’ha con te per motivi che con il libro non c’entrano nulla.
    Anche a me muovere denunce per una “cazzabubbola” anobiica parrebbe esagerato, se non fosse che sposo in toto il tuo discorso sul fatto che alla gente va fatto capire che sul web non sono abolite le leggi esterne, e l’anonimato non esiste.
    Tra l’altro “Ursula” non ha offeso solo te, ma anche tutti gli utenti che hanno ben recensito il libro e pure la giuria di quel tal premio. Che imho è il riconoscimento del Mystfest (in quanto più eclatante, diciamo), e, se così fosse davvero, vuol dire che ha spalato mer*a e accuse diffamanti su “Carlo Lucarelli, Valerio Massimo Manfredi, Andrea G. Pinketts, Marinella Manicardi, Mario Guaraldi, Igor Longo e Luciana Leoni”. Ciccioli, proprio…

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  13. 17lastella says :

    senti , lo sappiamo tutti che il premio del 2009 l’hai visto perchè facevi parte della giuria, in modalità nascosta, sotto diversi pseudonimi:
    Carlo Lucarelli, Valerio Massimo Manfredi, Andrea G. Pinketts, Marinella Manicardi, Mario Guaraldi
    Su su..dai è ora che ammetti la verità
    😀

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  14. tibi says :

    Sono per la querela anche io. Recensire è un conto (oltretutto non è così che si scrive una recensione, ma facciamo finta di niente), diffamare è un altro. Con una frase è riuscita a offendere il lavoro di una moltitudine di persone.Ad ogni modo, bellissimo articolo, l’ho condiviso su Twitter.

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  15. Gaia Conventi says :

    Ok, ho deciso: martedì mattina dai carabinieri. Poi vi faccio sapere.

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  16. dacqu says :

    Questa Ursula dev’essere uscita dalla scuole “Parla male del prossimo e basta”

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  17. carlotta says :

    Beh, arrivando io circa per trecentesima, in questa lista di commenti, non posso pretendere di agiungere qualcosa di nuovo. Ripeterò quindi quanto detto da molti: si tratta di una vendetta contro di te e il libro Ursula non l’ha neanche letto. Anzi, mi permetto di aggiungere che Ursula NON ESISTE. Non nel senso che in realtà si chiama Mariolina Cipollini del Trombo, ma che è l’invenzione magari di un gruppo ( i tramisti che non ne possono più ? Un sito letterario al quale hai stroncato un autore di troppo?) che vuole assolutamente farti del male.
    Anch’io sono del parere che un libro che non piace va stroncato: io stessa su IBS mi sono permessa di stroncare l’ultima fatica della signora Elizabeth George, in buona compagnia di molti altri lettori, per la verità. Ma me la sono presa con il libro, non con l’autrice. Una persona seria dice:” non volermene, autore, ma stavolta non l’hai proprio imbroccata” e magari spiegà il perchè sempre riferendosi alla trama e ai personaggi. E soprattutto non tirando in ballo potenti parenti e amici, ubiqui in tutti i concorsi dall’autore,
    Cara Gaia, hai pestato i piedi a molti e hai fatto benissimo perchè lo meritavano: ecco come è nata Ursula.
    Ti voglio bene

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    • Gaia Conventi says :

      Carlotta carissima, ricambio l’affetto. 🙂

      Forse, come dici, la nostra Ursula nasconde un team affiatato. Non sappiamo ancora chi sia questa gente, ma so per certo che esiste un metodo per scoprirlo.

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  18. carlotta says :

    Oddio, ho scritto “agiungere” con una sola g! Se Ursula lo scopre, dirà che i tuoi corrispondenti sono tutti ignoranti

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  19. diait says :

    non passavo di qui da un po’, e mi ritrovo in piena cavalcata della Valchiria!
    ‘nte se po’ lascià ‘n àtimo da sola, Gaia.

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  20. Daniele says :

    Siamo a martedì… sei riuscita a risolvere qualcosa?

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  21. diait says :

    facci sapere, mi associo alle altre richieste.

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    • Gaia Conventi says :

      Ora non mi resta che attendere notizie dai carabinieri.
      T’immagini la faccia del “team di Anobii” quando si vedrà arrivare la richiesta della Benemerita? «Ci occorre l’IP di tal Ursula…», e il team: «Azz!, quella stronza della Conventi aveva detto di voler fare la stronza, ma mica le avevamo creduto». Quindi mettiamola così: saremo in tanti a sapere cosa succede dopo aver lasciato una recensione ingiuriosa su Anobii. E anche Anobii – ora di Mondadori, per chi l’avesse dimenticato – si farà delle domande e si darà delle risposte. E tutto grazie a Ursula.

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  22. Daniele says :

    Cattiva Conventi! 😛
    Chissà se su Anobii permetteranno di scrivere ancora stroncature o si limiteranno a stare più attenti alle affermazioni ardite (i vecchi tempi di Gamberi fantasy mi hanno insegnato che alcuni non distinguono le critiche all’opera dai vaffa all’autore)

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    • Gaia Conventi says :

      Immagino sia un lavoraccio controllare tutte le recensioni troppo “ardite”, metti che gli utenti le segnalino per un vezzo. Magari succede spesso che una stroncatura sia soltanto quello, ma i diretti interessati facciano un mucchio di storie. Mi viene da pensare che il traffico dati sia piuttosto corposo, del resto accanto a ogni recensione c’è un tasto per segnalarla allo staff. Forse ci sono segnalazioni che vengono prese in considerazione.
      Però, mi chiedevo, quando succede che una segnalazione al team – team che poi risponde come abbiamo visto nel post – risulta essere degna dell’attenzione dei carabinieri: che succede al sito che la ospita e che si è disinteressato del problema? Ora, sia chiaro, a me non interessa infastidire Anobii, Anobii mi è indifferente e continuo a postare là le recensioni di Giramenti. Occorre anche aggiungere che i termini d’uso del sito sono in inglese e da quel poco che ci capisco sto violando almeno un articolo: ho postato qui schermate prese là. Voglio sperare che la Mondadori non mi citerà in giudizio per questo, ma sono pronta ad avvalermi del diritto di cronaca (il resto potrà aggiungerlo il mio legale).
      Alla fine della fiera la cosa interessante sarà capire come funziona la diffamazione – o presunta tale, io presumo lo sia, al resto penserà chi deve pensarci – su Anobii, se la mia querela avrà un seguito e se questo – ma non solo questo, mica sono Superman! – cambierà i metodi d’intervento del team, dopo aver ricevuto una segnalazione dall’utente.

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      • Daniele says :

        Di solito è scritto cosa ti fanno in caso di violazione dei termini di servizio, sempre che venga notato, immagino che al massimo sia un ban, temporaneo o permanente. Ma non avendo un account Anobii, non lo so per certo.

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        • Gaia Conventi says :

          Be’, comunque sia, stiamo a vedere. A me interessa soltanto capire chi è Ursula e cosa vuole. Se poi Anobii, dopo questa piccola controversia, vorrà mettersi una mano al cuoricino e stabilire che forse si può fare qualcosa di più in caso di segnalazione…
          Ma è faccenda che non mi riguarda, io mi limito a voler sistemare questa scocciatura.

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  23. follettina747 says :

    Sono appena entrata su Libero e ho trovato millemila post di questa discussione 😀 ho letto anche i commenti assurdi della tale Ursula e ritratto il buonismo dei giorni precedenti: hai fatto benissimo ad andare dai carabinieri! Attendo, come gli altri, di capire come andrà a finire e di sapere se Ursula ha il petto villoso o le tette 😀

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  24. Gaia Conventi says :

    Colpo di scena! Grazie a una simpatica modifica su anobii, sono arrivata a capire chi si nasconde – in pieno, pienissimo anonimato… seee, credici! – dietro il nick di Ursula. Basti sapere che era tra gli ideatori di questo test sui lettori: https://gaialodovica.wordpress.com/2013/02/15/lettori-da-laboratorio-voi-siete-i-topi-e-i-lit-blogger-vimboccano-col-libro-giusto/

    Gentile Ursula, lasciamo che la querela segua il suo corso, coi suoi tempi… Intanto hai un nome, una faccia, un diario Facebook. È bello sapere che esisti. 😀

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