“Dodici casi per i Vedovi Neri” di Isaac Asimov.

L’Asimov fantascientifico si cimenta in un volume di rompicapi e ci fa la sua bella figura. Non è il primo della serie – quello è Racconti dei Vedovi Neri – ma immagino che leggerli in ordine “à la razzo di rane” vada bene comunque.

Dodici racconti con piccoli e grandi misteri da risolvere, coi sei protagonisti comodamente seduti a tavola, mangiando e bevendo alla faccia dei trigliceridi. La traduzione in italico idioma è di Wanda Ballin e Isabella Zani, che conosco e saluto. Il volume mi è stato regalato dal Comiz al pranzo natalizio di Giramenti. Dove, occorre ricordarlo, solitamente ci si scambiano libridemmerda. Ma nulla vieta di regalare buoni libri, e spesso succede, non a caso ogni tanto vi ricordo d’aggiornare la lista dei desideri su Anobii e di postarla qui.
Altra particolarità della mia copia, oltre alla dedica del Comiz, è il bordo che sa di vino. Merito di un brindisi involontario tra Asimov e un bicchiere di rosso. Peculiarità che ha notato anche il mio gatto e, visto il tanto strusciarcisi contro, direi che l’ha pure apprezzata. Io avevo apprezzato il vino e ho poi gradito anche il libro, quindi siamo tutti contenti.

Ok, dopo avervi raccontato un gran tripudio d’affari miei, eccomi a dirvi cosa troverete sotto la bella copertina. L’immagine mi ricorda il salotto buono passato ai raggi x e direi che rende l’idea: come passano il tempo sei gentiluomini bizzosi e un po’ annoiati? Fondano un club molto esclusivo – si mangia e si beve bene, only braghe*, un venerdì al mese – e si dilettano portando un ospite da tartassare amabilmente sottoponendolo a un interrogatorio. Wiki vi spiega in breve di cosa si tratta, vi svela anche che Henry – «il cameriere prodigio» (pagina 135) – potrebbe essere cugino del Jeeves di Wodehouse.

Molto interessanti le note alla fine di ogni racconto, ti dicono se il testo è già stato pubblicato e da chi – qualcuno l’hanno pure rifiutato, dunque invito scrittori e scrittHobby a farsi coraggio – e ti danno l’idea che il buon Asimov deve essersi divertito parecchio a inventarsi ‘sti giochini di logica. Misteri non semplici e mai banali, qualcuno forse è persino troppo complicato – Venerdì 13 tira in ballo tutta una serie di conti che, e non vi stupirà saperlo, ho saltato pari pari –, e spesso si trovano omaggi letterari a questo e a quello: da Tolkien a Sherlock Holmes, con battutine sarcastiche per Agatha Christie. Non manca nemmeno un cameo dell’autore che, come Alfred Hitchcock, compare a sorpresa a pagina 177. Una breve comparsata: Asimov, tirato in ballo dai Vedovi Neri, si piglia un paio di sfottò.

Tra le diverse frasi e situazioni che mi hanno fatta ghignare, scelgo di riportarvi queste: «Per scrivere un romanzo di successo ci si deve rivolgere a uno dei due soli mercati abbastanza grandi da garantire vendite record: sto parlando del pubblico delle casalinghe e degli studenti. Le casalinghe vogliono sesso e scandali; gli studenti sono affascinati dallo pseudointellettualismo» (pagina 94), ma erano gli anni Settanta, adesso non saprei dirvi cosa leggono gli studenti. Le casalinghe – a quanto sembrano credere molti editori – leggono ancora quella roba lì.
E ancora: «Le storie gialle […] sono soggette a precise regole che, se infrante, sono causa di un fallimento artistico, per quanto grande possa essere il loro successo commerciale» (pagina 173), sempre che qualcuno – ora come allora – ci abbia mai perso il sonno.

Volume piacevolissimo e, come accade quando si tratta di racconti non troppo verbosi, adatto anche a essere piazzato in bagno. Noi abbiamo grande rispetto per i tomi da trono e i saggi da seggetta, non è facile scovarne di idonei. E tenete presente che i testi da toilette non hanno niente da spartire coi libridemmerda.

*La locuzione angloferrarese “only braghe” indica le serate a cui le gentili consorti non sono invitate. Trattasi d’innocenti meeting gastronomici dove mogli e fidanzate romperebbero l’anima tirando in ballo la dieta e la panza. Se stanno a casa è meglio, per tutti.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

20 responses to ““Dodici casi per i Vedovi Neri” di Isaac Asimov.”

  1. Daniele says :

    I miei amici le chiamano “serate braghetta” o “solo braghette”, credo che in zona ammerega si usi “festa della salsiccia” o giù di lì.
    Tempo fa mi prestarono un paio di antologie dei vedovi neri: molto carine! Io avevo risolto solo il primissimo caso, forse perché più che un giallo era una vendetta psicologica (attività in cui sono un buon dilettante) 🙂
    Se cerchi in giro, trovi anche altri gialli di Asimov, slegati dai vedovi neri: aveva un personaggio che era uno scrittore molto acuto, tarchiato e iracondo 🙂 una mezza self insertion

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    • Gaia Conventi says :

      Ok, occorre prendere nota e partire in caccia. 🙂

      Grazie!

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      • Daniele says :

        Una breve googlata mi ha fatto ritrovare un titolo: Rompicapo in quattro giornate, ambientato in un salone del libro (lo scrittore e detective dilettante, protagonista della storia, aveva anche una comparsata in un racconto diei vedovi neri). Non ricordo se fosse ben costruito come giallo, ma la ricordo una lettura piacevole 🙂
        Il sito che ho trovato (gialloWeb) cita anche Un soffio di morte, che però non ho letto.

        Se digerisci la fantascienza, ti consiglio Io, robot: alcuni racconti sono centrati sul risolvere un mistero circa il comportamento anomalo di alcuni robot che parodiano il comportamento umano, e la soluzione è spesso scema e ironica. Se non ricordo male, il primo racconto è una melensata ecessiva, purtroppo 😕

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  2. minty77 says :

    Mi accade una cosa strana: dalla tua descrizione ho l’impressione di aver già letto qualcosa di questi Vedovi Neri, ma, consultando i miei database, non ho traccia di questi libri. Quindi, o si tratta di qualcosa che ho preso in prestito in biblioteca in adolescenza, o mi sto confondendo con “Il club dei mestieri stravaganti” di Chesterton (oppure l’antologia curata da Asimov “Il delitto è servito”, che possiedo, contiene anche alcuni di questi racconti. Dovrei controllare…). Boh.
    Di certo non sei la prima a parlarmi di questi Vedovi detective in senso positivo. Occorre prendere nota… 😉

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    • Gaia Conventi says :

      Ricordo d’aver letto “Il club dei mestieri stravaganti”, ma ricordo solo d’averlo letto. La mia memoria va peggiorando… 😀

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      • minty77 says :

        Aggiornamento al volo, giusto per vantarmi sfacciatamente con voi: stamattina in un mercatino di usato ho scovato, per puro caso, uno dei libri dei Vedovi Neri! 😀 E, nonostante il titolo ingannatore (“Il club dei Vedovi Neri”, come quello del volume Mondadori), dal titolo originale e dall’edizione Sonzogno, deduco che ho probabilmente scovato proprio il primo volume della serie! Ovviamente, acquistato al volo (all’esosa cifra di 2€ ;D )! So’ contentona! ^______^

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  3. newwhitebear says :

    Asimov. Non ho letto nulla. Il perché non lo so. Forse non mi ha mai cercato. Vedrò di colmare questa lacuna.

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  4. violadelapalisse says :

    li leggo e rileggo tutti essendo un’appassionata di asimov (quello della fantascienza), christie e di tutti questi rompicapi logico-delittuosi. ti consiglio vivamente tutta la serie di lucky starr sempre di asimov: dei meravigliosi gialli-noir-thriller fantascientifici briosi e gustosi. ovviamente in italia se ne trovano tipo due, ma con un po’ di fortuna potresti trovarne altri.
    ovviamente caldeggio anche tutti i racconti della christie da tenere in bagno 🙂

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  5. ilcomizietto says :

    Il fan di Asimov sono io.

    Sono contento che ti sia piaciuto. Mi piace fare proseliti del mio autore preferito. Asimov mi riesce ad incantare sempre, anche quando obiettivamente non è al suo meglio. Per lui ho destinato fondi illimitati. Infatti la mia mensilità di febbraio sarà spesa presto presso una libreria che ha degli Asimov di seconda mano introvabili. Non ho ancora avuto il tempo tecnico di andarla a saccheggiare, ma so che c’è. L’ho vista.

    Lo sfondo giallo c’è spesso in Asimov, anche quando naviga nel genere fantascienza. Gaia, dimmi, continuo sul genere Vedovi Neri o mi sposto di lato con il Ciclo dei Robot, Abissi d’acciaio? (Sempre gialli, eh?)

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  6. diait says :

    ma “saggi da seggetta”, il copyright è tuo? ahahaah
    ma anche tomi da trono

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    • Gaia Conventi says :

      Eh, sì: saggi da seggetta e tomi da trono sono frutto della mia mente bacata. Fanno compagnia alle trame da tram – romanzi con capitoli brevi che ben si adattano alla lettura sui mezzi pubblici. Insomma, siora mia, gestissi una libreria gli scaffali avrebbero indicazioni molto personali. 😉

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  7. kaiou says :

    Prima o poi scoverò anche il terzo volume stampato trent’anni fa e mai più riproposto… Magari la Minimum Fax ce la fa a strapparlo alle mani aride e morte di chiunque si occupi delle licenze in Mondadori…

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