In anteprima il bando del concorso Giallo Ferace di GialloFerrara e Betelgeuse Editore!

Ebbene sì, sono riuscita ad avere sottobanco il bando di Giallo Ferace, non è stato facile… ma adesso è online su Giramenti, e presto lo vedrete ovunque. Anzi, vi stancherete di vederlo!

Ecco il Bando Giallo Ferace 2015, cliccandoci sopra lo potete scaricare e leggere con calma prima d’andare a letto.

I fatti salienti: la partecipazione prevede una tassa di lettura di dieci euro, soldi ben spesi perché in palio c’è la pubblicazione con Betelgeuse Editore. Una pubblicazione vera, con contratto editoriale e senza alcun genere di furberie. Quei dieci euro vi garantiscono la lettura da parte di ben due giurie: la prima giuria sarà composta da bibliotecari e lettori della Biblioteca Comunale di Copparo e delle biblioteche Ariostea e Bassani di Ferrara. Le giurie delle biblioteche saranno coordinate da Patrizia Lucchini.
I sei manoscritti ritenuti migliori, finiranno nelle grinfie della seconda giuria. Una giuria di esperti, cari miei! Abbiamo per voi: Enrico Pandiani, Matteo Strukul, Gianluca Morozzi, Marcello Simoni, Alessandra Selmi, Andrea G. Pinketts, Claudio Gallo e lo staff di Betelgeuse Editore.

Per sapere il resto: scaricate e aprite il bando. Avete tempo fino alla mezzanotte di martedì 31 marzo 2015.

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About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

28 responses to “In anteprima il bando del concorso Giallo Ferace di GialloFerrara e Betelgeuse Editore!”

  1. ilcomizietto says :

    Me lo dico sempre di tenere un giallo nel cassetto da spedire nelle grandi occasioni! 🙂

    Mi sembra di conoscere la coordinatrice di questo concorso. ‘-)

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  2. Gaia Conventi says :

    AGGIORNAMENTO: in giuria avremo anche Andrea G. Pinketts!

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  3. minty77 says :

    Non sapevo che Matteo Strukul fosse uno scrittore di thriller, io lo conoscevo solo per i fumetti! XD

    Bellissime giurie, comunque (ma come ti trovi a coordinare Simoni? :D)

    Ho visto le date di Giallo Ferrara. Spero non caschi proprio la settimana che vanno in ferie i miei. Sennò invece che venire a divertirmi con voi devo restare a casa a badare ai caspi di insalata… :-\

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    • Gaia Conventi says :

      Noi scrittori ferraresi siamo molto sportivi. 😉

      Spero d’averti con noi! Ti va di fare un po’ di BookCrossing in nostra compagnia?

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      • minty77 says :

        Ti va di fare un po’ di BookCrossing in nostra compagnia?

        Mi andrebbe sì! E’ che, al momento, in libreria sono a corto di gialli ‘sacrificabili’ alla causa (e dire che due anni fa ne ho dati via un sacco ad amiche e parentesse… °_°). Vediamo cosa viene fuori da qui a luglio ^^

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        • Gaia Conventi says :

          Dai, dai… abbiamo tempo per scovare i gialli (io ne ho sacrificati già parecchi, ma da qui a luglio e con la frenesia del festival…). 😉
          Sei già registrata sul sito di BC? Ti trovo?

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          • Gaia Conventi says :

            Ancora il calendario degli eventi non è definitivo, ma sto già sbavando come un cocker… 😉
            Mamma quanta bella roba, quanta gente, quanti libri! Il mio entusiasmo è ai massimi livelli.
            E tieni presente che Isabella Leoni sta lavorando a La Notte Nera, e sento dire che stavolta sarà in agosto.
            Che estate magnifica!

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            • minty77 says :

              “La notte nera” ad agosto mi pare una gran bella cosa (sperando non si accavalli con altre robe, che in estate fioccano ^^)!

              Per Giallo Ferrara, spero di poter essere dei vostri almeno nel weekend. Incrociamo ‘i diti’ 😉

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          • minty77 says :

            Sei già registrata sul sito di BC? Ti trovo?

            No, in effetti non ancora. Di suo l’idea di bookcrossing la trovo stimolante, ma non so se è fatta per me. Cioè, io sono una possessiva coi libri. Se mi piacciono, li voglio tenere, altro che ‘liberarli’!
            Se invece mi lasciano indifferente o mi schifano, liberarli mi parrebbe un tirare il bidone al prossimo (la logica del bc non dovrebbe essere “questo libro mi è piaciuto e voglio che lo legga anche tu”? :P), per cui in quei casi preferisco distribuirli ai pranzi di Giramenti (dove tutti sanno che libridemmerda sono) o metterli a disposizione di amici e parenti con l’avvertenza che “a me non sono piaciuti, ma se c’è qualcosa che ti interessa…”
            Vabbè, come ti dicevo, da qui a luglio ho tempo di riflettere. Male che vada so che al mercatino locale qualche copia dei miei gialli preferiti la hanno, magari… 😉

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  4. newwhitebear says :

    Interessante. Ho letto il bando non è indicato oltre al carattere le dimensioni.del carattere. Il numero di cartelle possono variare in modo considerevole.
    Ci farò un pensierino con l’unico giallo nel cassetto.

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    • Gaia Conventi says :

      Dubito che un giallista sano di mente possa inviare un manoscritto in corpo 18. E comunque anche questo rientra tra i piccoli segnali che aiutano a sveltire le pratiche.

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      • newwhitebear says :

        Di norma uso dimensione 12 e interlinea semplice. Il carattere può essere Arail oppure DejavuSerif coi capitoli divisi con salto pagina. Le cartelle, per quello che ho nel cassetto, sono 171. Con dimensione 12 e courier new e interlinea 1,5 salgo a 247 cartelle. Passando a 11 scendo a 216.
        Come vedi interlinea e dimensione incidono non poco. Il manoscritto ha 365400 battute, spazi inclusi, ben al di sotto dei 390000 (220×1800) richiesti dal bando.
        Da qui il mio appunto

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        • Gaia Conventi says :

          In caso di dubbi, la mail del concorso è nel bando.

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            • Gaia Conventi says :

              Comunque, per non farti perdere tempo – ma sarò ben lieta di rispondere via email a tutti i quesiti, l’indirizzo sta sul bando proprio per questo motivo -, l’ideale quando si tratta di cartella editoriale è il courier new corpo 12, interlinea 1.5

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              • newwhitebear says :

                Nessun dubbio di questo per calcolare la cartella. Unico peccato, non veniale, è il formato (PDF). Se fosse stato altri formati era sufficiente dividere le battute dell’opera per 1800 e si aveva comodo comodo il numero di cartelle editoriali (come fanno tutti). Col PDF si deve ragionare in termini di pagine. Tutto qui. Nessuna vena polemica da parte mia. Semplici precisazioni, perché la cartella editoriale concettualmente si basa su 30 battute per 60 righe ovvero tutte le pagine piene piene.

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                • Gaia Conventi says :

                  Tu hai ragione, ma è stato scelto un formato non modificabile – nel senso che non si può intervenire sul testo, e certo non ci mettiamo a fare giochetti per farlo – perché in occasioni precedenti, in un altro concorso in cui ho avuto modo di presenziare in veste differente da quella di autore, era sorto il problema. Più o meno in questa maniera: avete cambiato il mio testo. Si è poi scoperto che l’autore – gentilmente si è fatto vivo per spiegare il fatto, immagino gli sia costato parecchio e gliene rendo atto – aveva sistemato il file in diverse occasioni, ma aveva inviato il file sbagliato. Insomma, ci è voluto un po’ per capirci.
                  Avremmo potuto chiedere un word protetto da psw, ma purtroppo conosco personalmente un tale che ha – incredibile ma vero – perso la psw del suo manoscritto.
                  Però, visto che il concorso sarà certamente ripetuto in futuro, accetto tutti i suggerimenti del caso. Sapremo fare meglio!

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                  • newwhitebear says :

                    Certamente saprete fare tesoro di questa prima espierenza. Ho compreso il motivo della scelta. Ormai il dado è tratto e si gioca in questo modo. Mi regolerò di conseguenza. Non so se la giuria popolare leggerà i testi in formato elettronico (preferibile) oppure cartaceo (spreco di carta). Nel primo caso prendere note, appunti o sottolineare qualcosa non sarà facile, lo dico per esperienza personale. Leggo spesso manoscritti di amici blogger ma chiedo fiducia e un testo aperto. 😀

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                    • Gaia Conventi says :

                      Le giurie delle biblioteche saranno selezionate proprio in questi giorni, qui è una continua riunione, incontri, chat, telefonate e via andare. Verrà ovviamente chiesto a ogni giurato come preferisce ricevere i testi, cosa che faremo anche con la giuria di qualità. Cercheremo di mettere tutti a proprio agio per lavorare in serenità. Certo qualche albero andrà tagliato, ma ancora non si può fare altrimenti. Io stessa, lo ammetto, leggo meglio su carta. Anche se poi, per lavoro e per hobby, devo leggere molto di più a video.
                      Avremmo volentieri chiesto la fiducia necessaria a leggere testi in altri formati – più semplice per tutti, indubbiamente – ma ti confesso che quella vicenda mi è rimasta particolarmente impressa. Io poi ho fatto il callo a questo ed altro, ma preferisco che la segreteria e le giurie non siano in alcun modo tirate dentro sterili polemiche da “e se poi mi cambiate il testo?”. Quella volta tutto è stato risolto, ma non mi ci vorrei ritrovare.

                      E poi abbiamo un festival da mandare avanti, e sarei felice se chi – e ribadisco “questa volta” -, pur non avendo passato il primo step, deciderà di venire comunque a trovarci. Il programma è in fase di definizione ma stanno uscendo nomi e presentazioni coi fiocchi. Insomma, non si fosse capito, questo è un invito. 😉

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                    • newwhitebear says :

                      Lo accetto volentieri, indipendetemente da tutto.
                      Per quanto riguarda il PDF non pensare di esserti parata il c…., perché? Basta usare ACROBAT (il fratello maggiore di acrobat reader che legge solo) e voillà il testo te lo cambio. Niente hacker. Tutto legale. Quindi non pensare che qualcuno non possa dire ‘mi avete cambiato il testo’. La soluzione buona l’ha trovata GEMS. Ognuno si carica manoscritto e sinossi. Però capisco che servono risorse e competenze. Quindi l’unica strada è chiedere agli autori fiducia.
                      Non vi invidio. Immagino l’attività frenetica che avete.

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                    • Gaia Conventi says :

                      Eh, la fiducia è una gran cosa! Spero ci verrà accordata.
                      Faremo il possibile per rendere il concorso una faccenda seria ma con brio. Nei prossimi giorni cominceremo a pubblicare le schede dei nostri giurati di qualità. Occorre coinvolgerli e farli sentire apprezzati, ma è anche giusto che gli autori in gara conoscano un po’ meglio i nostri giurati. Tutta gente simpatica. Bravi, talentuosi ma alla buona. Ci sembrava giusto avere una giuria in linea col nostro festival. 😀

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            • Gaia Conventi says :

              Grazie alla tua indicazione, ho inserito “corpo 12” sul bando.
              Scioccamente la mia testa lo dava per scontato, forse per l’abitudine dovuta all’uso.
              E pensare che quel bando l’abbiamo letto in dieci e più persone… 😀
              Comunque ora abbiamo risolto. Quindi grazie per l’indicazione.

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              • newwhitebear says :

                Nessun problema. Anch’io per comodità di lettura, sono vecchio, uso il corpo 12. Quindi per rientrare nelle 220 pagine devo operare in altro modo. Ho da toglierne altre 24 😀
                PS posso suggerirti di aggiungere, qualora il manoscritto non superasse il taglio iniziale, quello della segreteria, ?Verrà inviata una mail di comunicazione dell’esclusione’ Mi sembra più carino e onesto. Almeno l’autore si mette il cuore in pace.

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                • Gaia Conventi says :

                  Prendo nota del suggerimento e lo giro alla segreteria.
                  Ovviamente l’esclusione non è immediata, ma se manca il materiale richiesto ce ne rendiamo subito conto e contattiamo l’autore distratto. Questo sì, ci mancherebbe.
                  Ma, e soprattutto in caso di grande adesione, temo sia difficile contattare tutti gli autori che non hanno passato il primo step. Ci sono le tre giurie delle biblioteche da mettere al lavoro, solo all’ultimo sapremo chi sì e chi no. Rendendo pubblici i nomi dei sei “fortunati” sui vari siti che si occupano del Ferace diamo modo a tutti gli altri di sapere che purtroppo, e per stavolta, non hanno passato la selezione. Questo si saprà a maggio, e la segreteria lo saprà poco prima dei partecipanti.
                  Sarà nostra premura mandare un’email a tutti i partecipanti coi nomi delle sei persone che hanno passato il primo step. È sempre spiacevole non passare il turno, me ne rendo conto, faremo in modo di comunicare la notizia col maggior garbo possibile.

                  Però, ribadisco, se all’atto dell’iscrizione ci rendiamo conto che l’autore ha scordato d’inserire la sinossi – o altro -, saremo prontissimi a farlo presente. Non esiste che un’iscrizione vada in malora per una simile sciocchezza. Su questo puoi stare tranquillo.

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