Non sfamate i Gennarini Coccolini Scrittori! Breve argomentazione sulla pericolosità dei profili Facebook nati per diffondere il malcostume degli scrittorucoli che si ripropongono come i peperoni.

Le cose stanno più o meno così: non faccio in tempo a raccontarvi di Gennarino Coccolino Scrittore che subito qualcuno inventa qualcosa di nuovo. E di peggiore. Lo scopro ricevendo una richiesta d’amicizia da un profilo tipo “Lettori ma anche no”. Il “ma anche no” include tutti quelli che non sono lettori ma scrivono, il fatto di non leggere una beata minchia non esclude il volerla scrivere. Anzi, qualcuno afferma che non leggere aiuta a non copiare, dunque il libro di uno scrittore/non lettore sarebbe garanzia d’originalità. Inutile dire che poi questi siori passano il tempo guardando la televisione, fonte inesauribile di trame già testate. E testate contro uno spigolo.

Ma torniamo a questi profili – lo sapete che i profili Facebook sono fatti per la gente che esiste e non per i gruppi d’autocompiacimento, vero? –, improvvisamente uno di questi meganoidi libreschi mi chiede amicizia. Vado sul profilo e vedo che un sacco di gente – gente che scrive o tenta di farlo – ringrazia umilmente il meganoide per aver accettato la richiesta d’amicizia. Ché loro, i Gennarini, mica aspettano l’invito e la bomboniera, eh? Loro stanano questi profili e ci si buttano a fauci spalancate e grazie grazie, grazie al cazzo. Poco dopo, gli umilissimi ringraziatori, cominciano a postare il link al loro libro.

Ora, io capisco che tutti i profili, i gruppi e le pagine che espongono il cartello “libri e lettori” in bella vista – se ci metti pure recensioni hai fatto terno – siano terreno di caccia per i Gennarini Coccolini Scrittori. E, anzi, spesso inserire le paroline magiche è proprio la soluzione più efficace per non sentirsi soli. Ma allora basterebbe limitarsi a calare l’amo restando in attesa: vedrai che i pesci lessi arrivano. Perché andare in caccia di gente che scrive? Be’, evidentemente si è sparsa la voce che chi scrive è un Gennarino.

Ecco perché un po’ mi stupisce vedere che alcuni miei contatti libreschi – gente che scrive davvero – hanno abboccato e sono finiti tra gli amici del profilo “Lettori ma anche no”. Immagino non abbiano perso tempo a controllare la merce, si saranno detti che questo profilo parla di libri e forse, prima o poi, parlerà anche dei loro. Si stuferà presto di dare ossigeno ai Gennarini, vedrai! Avrà aperto una roba così per parlare di editoria…


O per parlare di libri, certo. Pure dei libri degli altri. Di quelli che i libri li scrivono davvero e addirittura li pubblicano senza spendere un centesimo.

Già. Profili fatti così non parlano, lasciano parlare – dando volutamente spazio e mangime – i Gennarini Coccolini Scrittori che cercano pubblico e palchi addobbati in carta crespa. Quindi non raccontano libri, non fanno girare recensioni, non commentano romanzi. Profili di questo tipo vengono al mondo per dare visibilità al primo che passa. E il primo che passa, che passa e passa il tempo scrivendo, non vede l’ora!

Quindi, cari i miei scrittori che scrivete e avete una bella bibliografia da sfoggiare in società, non date da campare a profili di questo genere. Se lo fate, date motivo d’esistere a Gennarino Coccolino Scrittore, colui che si spaccia per collega vostro ma poi non vi legge. Anzi, non legge in generale. Troppo preso a scrivere i suoi lai – più o meno poetici – e a cercare di farsi dire bravo. Da qualcuno. Da qualche parte, da qualunque parte del web. Social inclusi.

Annunci

Tag:, , ,

About Gaia Conventi

Scrivo, ma posso smettere quando voglio.

25 responses to “Non sfamate i Gennarini Coccolini Scrittori! Breve argomentazione sulla pericolosità dei profili Facebook nati per diffondere il malcostume degli scrittorucoli che si ripropongono come i peperoni.”

  1. LFK says :

    E dire che tu un Gennarino Coccolino Scrittore l’avevi trovato, l’unico vero e originale. Ma l’hai trattato male… 😛

    Mi piace

  2. Simona Scravaglieri says :

    Io ho trovato il marito di gennarina coccolina, che mi consiglia in continuazione i libri della moglie, chiaramente bannato. 🙂 E’ un’avoluzione della razza… si sposano per trovarsi un/una PR 😀

    Mi piace

    • Gaia Conventi says :

      Tempo fa, chiamando Telecom per cambiare numero – causa “Gennarino Coccolino Telefonico” -, sono incappata nella siora dottoressa tal de tali che mi ha consigliato i libri di poesia di suo marito. Ha pure voluto lasciarmi la sua email: «E mi raccomando, mi faccia sapere se le sono piaciuti!». Roba da passare a Vodafone immediatamente. 😉

      Mi piace

  3. mozart2006 says :

    Io sono un “Lettore ma anche sí”. Non mi avranno!
    E un sempiterno grazie a Zuckerberg che su Faccialibro ha inserito il bannamento 😀

    Mi piace

  4. stefanoaranginu says :

    Presso il blog “Vita da editor”, a cura di Giovanni Turi, ho letto un’intervista all’autore Luca Ricci (https://giovannituri.wordpress.com/2015/02/10/luca-ricci-professione-scrittore-12/). Una delle domande (di cui la risposta ha destato in me un po’ di dubbi) era all’incirca sull’argomento dell’articolo da te scritto.
    Cito: “Non posso leggere quanto vorrei, è uno dei prezzi da pagare se si vuole scrivere […] Innanzitutto dedico quasi tutto il tempo alla scrittura […]; inoltre potrei essere troppo influenzato da uno scrittore particolarmente bravo o affine (e perfino da uno particolarmente scarso o distante); dulcis in fundo gli scrittori tra di loro non si leggono, si controllano.”
    Non stiamo parlando di un tramista, o un gennarino (l’autore ha un discreto curriculum e sicuramente proseguirà nel pubblicare altri libri con case editrici di tutto rispetto)
    Cosa ne pensi?

    Mi piace

  5. Luciana says :

    Non posso rinunciare a leggere, è un bisogno, una necessità e una abitudine dura a morire. E quando mi capita un libro degno è una festa per l’anima e gli occhi. Certo, a volte leggo anche qualcosa di deludente, anche se acquisto con una certa circospezione: poiché le diottrie diminuiscono, i libri di carta devono piacermi proprio tanto. Poi il mio scarso indice tecnologico non mi concede gli ebook, solo letture al pc che trovo poco attraenti anche se munite di zoom mi facilitano le cose. Poi, quando posso e mi gira l’elica, scrivo. Ma resto lettrice, in prima battuta.

    Mi piace

  6. newwhitebear says :

    Moh! il gennarino coccolino scrittore chi è? Illustre sconosciuto 😀 Sarà perche FacciaLibro non mi interessa ma giramenti da seguire invece sì

    Mi piace

  7. ellagadda says :

    Ho tolto facebook da qualche tempo, ma devo dire che queste baggianate un po’ mi mancano, come mi manca l’Ispettore Derrik in tv.

    Mi piace

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: